I personaggi di G. K. Chesterton: l’ateo 5 – La conversione di Turnbull: realismo e libertà.

Ciò che rende possibile la conversione è il realismo, ma nel mistero della libertà, perché dice Chesterton in un altro romanzo: "Non si può discutere delle scelte dell'anima".
Autore:
Platania, Marzia
Fonte:
CulturaCattolica.it

Lucifero sbaglia, come spesso accade, per essere stato troppo logico. Turnbull, come MacJan, rifiuta la vittoria offertagli in sogno. E' questo il primo atto decisivo della sua conversione. Il presupposto del suo rifiuto di Lucifero è il suo realismo: ovvero un amore alla realtà dei fatti più che alle proprie teorie.
Questa umiltà è il presupposto, non ancora la realtà della sua conversione, ma è un presupposto necessario. Quando la conversione realmente accade, non è il risultato di un discorso o del sogno che non ha fatto che mostrare, invece di argomentare, le conclusioni delle sue premesse. Quando discuteva con MacJan all'osteria, davanti alla dovizia di argomenti di questi, egli soltanto risponde: "Ma io non posso credere a questo ideale". “MacJan non rispose nulla a queste parole. Forse non c'era nulla da rispondere”. (GKC, La Sfera e la Croce, pag. 131)
Quando la conversione accade non è per un discorso: non ci sono risposte, davanti all'impossibilità di credere, che l'uomo possa dare. E' l'intervento di Dio, il miracolo del Santo Michele, che muove il ginocchio di Turnbull a piegarsi, davanti ad un Dio che non nega, ma salva l'uomo, che non opprime il suo desiderio di libertà, ma gli apre una via tra le fiamme, che non appare burbero per vietare e soffocare, ma compare cantando con aerea letizia. La Chiesa non è più la pesante massa incombente della Cattedrale (senza voler insultare i suoi meriti architettonici che anzi Chesterton esalta con la voce di MacJan), ma la sagoma goffa e sorridente del santo perfettamente felice. Cosa chiede a Turnbull questa conversione, per accadere? La semplicità dell'accettare il Fatto che accade, un atto di realismo. La Croce è entrata nel mondo e nella storia come un Fatto accaduto, che chiede però di essere riconosciuto: “Per tutta la sua vita fino a quel momento, egli aveva avuto in perfetta buona fede la convinzione che il materialismo fosse un fatto. Ma egli differiva da quelli che scrivono sulle riviste, in questo: che preferiva un fatto, anche al materialismo”. (Ibidem, pag. 319)
Ciò che rende possibile la conversione è il realismo, ma nel mistero della libertà, perchè dice Chesterton in un altro romanzo: "Non si può discutere delle scelte dell'anima". E' una libera scelta che può accadere a chiunque in qualunque momento, così come ai due medici, che all'ultimo si gettano dall'aereo di Lucifero, perdendo la vita, ma salvando l'anima.