I personaggi di G. K. Chesterton: il politico 3 – Senza verità la politica è morta

Non avendo un punto di vista assoluto, il politico Barker non ha un criterio stabile con cui giudicare: egli non può cambiare il mondo, perché può cambiare il proprio ideale.
Autore:
Platania, Marzia
Fonte:
CulturaCattolica.it

Da dove nasce la debolezza, la mancanza di solidità di Barker? Non è che gli manchi, come abbiamo visto, intelligenza o volontà (è un uomo ambizioso, e non c'è ambizione senza forza di volontà). Ciò che manca al politico, che è anche sempre, in Chesterton, un aristocratico, se non di nascita, di sentire, è l'ancoraggio alla Verità, alla tradizione. Chiuso nel mondo, privo di un trascendente al quale consegnarsi, le sue convinzioni sono in balia degli eventi. Non avendo un punto di vista assoluto, escatologico, non ha un criterio stabile con cui giudicare: egli non può cambiare il mondo, perché può cambiare il proprio ideale. Coincidendo con il proprio ideale, Adam Wayne può solo trasformare il mondo per adeguarlo ad esso, stare o cadere con esso, per usare le sue stesse parole. Avendo un ideale mutuato dal mondo, Barker lo cambia, seguendo il mondo. Proprio per questo mai riuscirà, invece, a cambiare il mondo.
Sganciato dalla tradizione, l'uomo si consegna alla moda. La mentalità che Barker abbraccia alla fine è più ragionevole, più a misura d'uomo, più allegra, colorata e gioiosa; ma si tratta di un caso, o meglio dell'esito dell'azione del patriota, cui egli non ha contribuito per nulla, di cui è una sorta di vittima, per quanto di una vittima felice. E' la sua mancanza di fede che consegna Barker irrimediabilmente alla sconfitta.