Roccella, E. Scaraffia, L. Morresi, A - Contro il cristianesimo...

Contro il Cristianesimo - l’ONU e l’Unione Europea come nuova ideologia
Ed. PIEMME
Euro 11.50
Fonte:
CulturaCattolica.it

Dice Eugenia Roccella in un suo intervento su Il Foglio
“Oggi, nel mondo, la sterilizzazione è il metodo più diffuso di controllo delle nascite. Secondo stime del 1995, 150 milioni di donne in età riproduttiva hanno fatto ricorso alla legatura delle tube; di queste, 138 milioni vivono in paesi in via di sviluppo. Questo dato impressionante, insieme a molti altri, si può trovare in Contro il cristianesimo, l’Onu e l’Unione Europea come nuova ideologia, scritto da Lucetta Scaraffia e da me (con appendici curate da Assuntina Morresi), e appena pubblicato da Piemme. Nel libro abbiamo voluto mettere a fuoco i motivi del contenzioso che si è aperto, negli ultimi anni, tra organismi internazionali e Vaticano sulla politica dei diritti umani. L’elemento centrale del contendere sono i cosiddetti diritti riproduttivi; i quali nell’accezione dell’Onu sono, più che altro, diritti a non riprodursi. La politica delle Nazioni Unite su questo tema, infatti, segue un doppio binario: da una parte si inzeppano risoluzioni e documenti di proclami sulla libera scelta delle donne (ma contemporaneamente si espelle dal vocabolario internazionale il termine maternità); dall’altra, attraverso organismi come l’Unfpa (il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione), si finanziano e promuovono campagne di controllo demografico molto pressanti e talvolta prive di sostanziale rispetto nei confronti delle donne e della loro concreta libertà.”

Questo ed altro nel libro “Contro il Cristianesimo – l’ONU e l’Unione Europea come nuova ideologia” (Edizioni Piemme, 210 pagine, Euro 11,50) scritto da Eugenia Roccella, Lucetta Scaraffia - con le appendici curate da Assuntina Morresi. amica e la più “vivace” dei curatori del sito www.stranocristiano.it
Strumento indispensabile per capire cosa c’è dietro alle molte battaglie culturali in corso, si può leggere anche in vacanza, perché certe battaglie in vacanza non vanno mai.