Abbiamo definito quella di Chesterton una antropologia esistenziale; essa nasce infatti, ed è questo il suo primo motivo di interesse, da una analisi della propria esistenza, condotta da Chesterton con serietà e rigore fin dalla adolescenza e mai...
All'uomo avventuroso è offerta una possibilità più grande di quella di un viaggio in esotiche isole: l'avventura di scoprire, li dove si trova, perché esistono tutte le cose; di combattere, non i pirati che abbiano circondato la sua nave, ma il pirata che...
La soluzione al mistero del male è un mistero esso stesso; proprio per questo, non lascia l'uomo con nulla da fare, ma lo muove all'azione. Impegna l'uomo nella lotta contro il male, nello stesso tempo in cui lo rende in grado di distinguere con esattezza...
Creazione, Caduta e Redenzione sono l'orizzonte che la Chiesa offre all'uomo per la comprensione di sé. Questa visione del mondo reca con sé la possibilità del significato come oggetto di una avventurosa ricerca.
Nella sofferenza di Dio stesso entrato nella Storia, nella carne e nel sangue, uomo tra gli uomini, è riassunta potentemente tutta l'opera del male; nella vittoria finale del Cristo risorto il male del mondo è misteriosamente sconfitto.
La salvezza portata da Cristo e annunciata dal cristianesimo ha questa caratteristica peculiare: essa non è una teoria, né una morale. Possiede ovviamente una dottrina ed insegna una morale, così come faceva Cristo stesso, ma non consiste in esse, come...
Quanto più un uomo è sinceramente religioso, tanto più sente la distanza infinita che lo separa dal Dio, la sua sproporzione rispetto al divino. Nessuno spirito autenticamente religioso può nutrire una pretesa tale, che è appannaggio della follia più...
Se il bambino di cui a Natale festeggiamo la nascita è dunque la realizzazione delle attese della mitologia e della filosofia, non possiamo esimerci da una rapida indagine intorno a chi sia questo Gesù di Nazaret.
Filosofia e mitologia potevano essere tolleranti perché non erano complete: il cristianesimo era completo e perciò intollerante. Intollerante dell'errore e perciò anche intollerabile dall'errore. Il cristianesimo si pone come una cesura irrimediabile.
I filosofi cercano la Verità, e non potevano mancare sulla scena di Betlemme. Essi sono infatti rappresentati dai quei misteriosi personaggi che valicano chissà quali vasti spazi per cercare qualcosa che le loro teorie hanno preannunziato. La tradizione...
La presenza reale del Dio incarnato non rende sacro solo qualche tempo o luogo. Tutto il tempo e lo spazio sono ora sacri perché abitati, realmente abitati, dalla divinità. Il Dio fatto uomo porta in sé il significato di tutto; nulla è ora escluso dalla...
L'unico che trova a fatica il suo posto nella Chiesa è il tiepido: a sottolineare ancora una volta che se è vero che la Chiesa risponde con la sua dottrina a quelle che sono le vere esigenze dell'uomo, essa richiede allora per essere compresa nella sua...
La morale cristiana non pone la soluzione del dilemma morale nella individuazione del termine medio tra due vizi contrapposti, ma nella contemporanea presenza di due passioni opposte ed entrambe alla massima intensità.
L'ascetismo cristiano non può essere una negazione della natura proprio perché l'autore della natura è Dio e il male non è che un usurpatore, che non ha su di essa dei reali diritti. Non è giusto combattere la natura perché equivale a combattere Dio; è...
Con il racconto della Caduta nell'Eden il cristianesimo prende atto dell'esistenza del male e sebbene esso rimanga in qualche misura incomprensibile, il racconto dice all'uomo tutto ciò che egli ha bisogno di sapere. La dottrina della Caduta infatti non...
"La mia sensazione che la felicità era sospesa al debole filo di una condizione prese un significato quando fu detto tutto: essa significava la dottrina della Caduta".
Creazione significa che il mondo non è Dio e neppure è privo di rapporto, lontano, separato da Dio. Il mondo non coincide con Dio, ma è legato ad esso da un rapporto che è appunto la creazione. Il Dio cristiano creando, separa.