Il pensiero di Chesterton - La Croce 4 - Creazione, Caduta e Redenzione

Creazione, Caduta e Redenzione sono l'orizzonte che la Chiesa offre all'uomo per la comprensione di sé. Questa visione del mondo reca con sé la possibilità del significato come oggetto di una avventurosa ricerca.
Autore:
Platania, Marzia
Curatore:
Leonardi, Enrico
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Il Dio fatto carne conferma la verità implicita nel concetto di creazione: la distinzione tra carnalità, materialità e male. La salvezza portata dal Cristo è una salvezza materiale per una realtà materiale: tutta la storia è salva, vale a dire salvata, resa sacra dall'irruzione in essa del divino e dalla sua permanenza nel mistero del Corpo di Cristo. Il male è entrato nel mondo come qualcosa ad esso estraneo, come un invasore: ha sottomesso la realtà ma resta un usurpatore. La realtà è affetta dal male, è segnata da esso profondamente, ma non è essa stessa il male; Dio stesso non ha sdegnato di indossarne la materialità per riportarla alla primitiva sanità. La salvezza della storia non è una teoria, ma un evento. Per questo non poteva essere il risultato di uno sforzo umano; per questo, ogni sforzo umano di salvezza si risolveva in una vuota filosofia o nell'ombra di una realtà bramata, quale è il mito. Poiché era un evento, non poteva che succedere, per offrirsi alla umana comprensione. Per questo, lo sforzo filosofico dell'uomo non giungeva mai ad un soddisfacente compimento: perché
Non ce n’è uno che in qualche guisa non pecchi contro l’anima della storia. Nessuno c’è che realmente afferri questa idea umana del racconto, della prova, dell’avventura: il cimento dell’uomo libero […] Il filosofo non capisce la filosofia della storia. La quale fu introdotta nel mondo dal cristianesimo.
(GKC, L'uomo eterno, pagg. 272 e 273)
Creazione, Caduta e Redenzione sono l'orizzonte che la Chiesa offre all'uomo per la comprensione di sé. Questa visione del mondo reca con sé la possibilità del significato come oggetto di una avventurosa ricerca. La tensione umana che si esprime nelle confuse e turbinose avventure dei sei poliziotti de L'uomo che fu Giovedì, lo sforzo intellettuale di Padre Brown alle prese con un nuovo delitto non sono abolite col fornire al problema umano una soluzione teorica preconfezionata, uno schema da chiudere nel cassetto o una verità da tenere in tasca.
Il cristianesimo offre all'uomo la cornice di un dramma che ri-inizia per ogni uomo che viene nel mondo, che propone la stessa drammaticità ad ogni nuova generazione. Tutto è già avvenuto nel dramma di Cristo sulla Croce ma l'uomo è chiamato ad essere protagonista della propria avventura intellettuale, morale e spirituale, che si gioca nell'assenso o meno dato al riconoscimento dell’evento salvifico.
Il cristianesimo offre dunque all'uomo una battaglia ed una avventura, una ricerca inesauribile alla sua intelligenza ed insieme una casa familiare al suo cuore. Soddisfa gli istinti più profondi dell'umanità, persuadendo, prima ancora che l'intelligenza abbia potuto sceverare fino in fondo la profondità del mistero. Essa si offre alla comprensione dell'uomo comune cui il semplice istinto è sufficiente a fargli riconoscere il vero, ma non teme il rigore intellettuale di un S. Tommaso, il cui potente spirito di ricerca trova soddisfazione nelle profondità di una verità inesauribile. Il Mistero è straordinariamente semplice, perché è semplice come una storia, come la favola del Natale, ma è anche straordinariamente complesso nella sua profondità, che si spalanca come un abisso contenuto in un piccolo punto, un Dio fatto carne.