"Lontano dal pianeta silenzioso" 3 - Sperduto su un pianeta sconosciuto

Un tranquillo professore in vacanza si trova proiettato suo malgrado in una avventura interplanetaria

“Lontano dal pianeta silenzioso” - La storia
Il filologo Elwin Ransom , tranquillo docente universitario (ma non topo di biblioteca: in lui si possono riscontrare molte somiglianze con John R. R. Tolkien) sta effettuando un’escursione solitaria nelle Midlands, in Inghilterra. Cercando un rifugio per la notte, incontra una donna che gli chiede aiuto per poter rintracciare il proprio figlio che non dà più segnale di sé. Ransom si muove a compassione ed è coinvolto così in una inattesa avventura: riesce a liberare il ragazzo che sta per essere rapito da due loschi figuri (lo scienziato Weston e il faccendiere Devine) ma cade nella loro trappola e viene a sua volta sequestrato e narcotizzato. Al suo risveglio, Ransom si trova letteralmente catapultato in un viaggio interplanetario, a bordo di un’astronave di forma sferica, mossa da una propulsione incomprensibile. I suoi due compagni (Weston ha progettato l’astronave, e Devine lo accompagna per motivi del tutto materiali e venali) gli danno informazioni scarse e faticate intorno al viaggio e alla sua meta, ma Ransom riesce a captare clandestinamente frammenti di conversazione tra i due. Capisce così di essere stato rapito per essere portato sul pianeta Malacandra (solo al suo arrivo riuscirà ad identificarlo con Marte), dove dovrà essere consegnato ai sorn. Immagini angosciose di mostri si alternano così per Ransom all’estasi cosmica del viaggio nello spazio. In realtà il fanatico Weston comincia ad esplicitare con Ransom la propria asserita missione: consentire all’umanità futura di viaggiare nello spazio per proseguire la propria storia su pianeti diversi dalla Terra. La terribile prospettiva che si affaccia nella mente di Ransom lo porta ad elaborare un piano di fuga all’arrivo dell’astronave su Malacandra. Infatti dopo circa un mese di viaggio la sfera atterra sul pianeta, e i due rapitori mostrano a Ransom la loro piccola base, già costruita in precedenti viaggi. Mentre scaricano provviste, armi e altro materiale, Ransom si stupisce per i colori pastello e le strane forme del paesaggio, i corsi di calda acqua azzurra e le montagne verticali. Poi compaiono degli esseri altissimi dai visi lunghi e schiacciati: sono i sorn. A questo punto, approfittando dello scompiglio provocato da un mostro acquatico comparso all’improvviso, Ransom sfugge alla sorveglianza dei suoi due carcerieri, e si getta nella sconosciuta foresta.

Sperduto su un pianeta sconosciuto
Facendosi coraggio e deciso a vendere cara la pelle, Ransom si allontana il più possibile dalla base terrestre, e cerca riparo per la notte in una fossa vicina ai corsi di acqua calda. Con sua grande sorpresa vede spuntare dal lago sottostante una testa rotonda e lucida, di un essere a metà tra la foca, la lontra e il pinguino. Questo strano animale comincia a parlare, e il filologo Elwin Ransom mette alla prova tutte le proprie capacità linguistiche, imbastendo una conversazione primordiale. Si tratta di uno hross di nome Hyoi. Questi si dimostra subito amichevole, e conduce Ransom in un villaggio di hrossa (plurale di hross) dove il terrestre viene ospitato per parecchie settimane. Dopo aver imparato la lingua degli hrossa, Ransom viene a sapere che su Malacandra vi sono tre razze hnau (ossia razionali): gli hrossa presso i quali vive, pescatori, danzatori e poeti di scarso livello tecnologico; i séroni (plurale di sorn), altissimi umanoidi piumati, allevatori dalle capacità intellettuali e scientifiche straordinarie; e i pfifltriggi, a metà tra i tapiri e i ranocchi, minatori, costruttori e tecnici. Le tre razze intelligenti vivono tra loro in perfetta armonia, e sembrano immuni da ogni malvagità e delitto. Ransom apprende anche che il pianeta è governato da un Essere misterioso, chiamato Oyarsa, e dai suoi aiutanti, gli eldila, entità luminose invisibili ai terrestri, simili agli angeli. Tutti i mondi sono stati creati da Maleldil il Giovane (evidente richiamo a Cristo). Richiesto della propria provenienza, Ransom con molta difficoltà individua nel cielo il pianeta Terra; gli hrossa lo chiamano Thulcandra, ossia “il pianeta silenzioso”. Ma non sanno spiegare il perché di questa definizione. Durante una battuta di caccia a un hnakra, mostro acquatico molto pericoloso, Weston e Devine si riaffacciano sulla scena e cercando di catturare Ransom uccidono Hyoi, poi ritornano nel folto della foresta.