L'efficacia di un Per-Corso

Fonte:
Centro Culturale Rebora

Il PerCorso di Luigi Giussani ripresenta in forma nuova il classico itinerario che sviluppa in tre tappe l'approccio al fatto cristiano: la considerazione dell'esigenza di infinito dell'uomo (senso religioso), l'avvenimento di Cristo come imprevedibile e sovrabbondante risposta, la Chiesa come luogo in cui aderire oggi a Cristo.
La novità del lavoro di Giussani sta nel metodo e nel punto di vista con cui vengono osservati i contenuti.

Un nuovo metodo
Il metodo proposto da Giussani non è quello della esposizione e discussione delle verità considerate nel PerCorso, ma quello dell'approccio esperienziale-esistenziale alle medesime verità. Ciò non toglie nulla alla sistematicità e scientificità del lavoro, bensì lo rende continuamente 'agganciato' all'esperienza di chi lo segue e lo svolge.
In sostanza la scoperta, l'approfondimento e la verifica delle verità proposte parte sempre da una riflessione sull'esperienza e sulle sue implicazioni. È in un certo senso un metodo che si può definire fenomenologico: partire dall'osservazione della realtà così come essa si presenta e si esperimenta e cercare di coglierne le implicazioni e il livello ultimo. Si tratta di un amore alla realtà, cioè alla realtà dell'io e di ciò che incontra.
Si crea così una concatenazione di scoperte attraverso le quali si sviluppa la nostra coscienza del reale.

Una nuova luce sui contenuti
Questo metodo consente di vedere sotto una nuova luce i contenuti di per sé tradizionali della cultura cristiana e di scoprirne aspetti nuovi e implicazioni nuove.
L'uomo moderno infatti si è spesso posto in una posizione - quella del razionalismo - che ha come oscurato la ragionevolezza e la visibilità stessa di questi contenuti. Si è creata così come una zona d'ombra che ha posto il mondo laico in una posizione di totale e sterile autonomia, e il mondo dei credenti in una posizione spesso di fideismo (cioè di adesione non ragionevolmente motivata alla fede, se non talvolta a livello intellettualistico).
Potremmo definire come segue alcune 'riscoperte' cruciali permesse dal metodo sopra esposto.
- la considerazione della realtà dell'io e delle sue esigenze fondamentali riconosciute come irrinunciabili (verità, felicità, amore, giustizia, etc) e quindi dell'esigenza di infinito
- Il riconoscimento della fondamentale evidenza che io non mi sono dato né mi do l'essere, cioè che dipendo da 'altro' come sorgente stessa del mio essere
- La percezione di questo 'altro generatore' come di un Mistero, assolutamente inattaccabile dalla ragione umana, definibile come un 'Tu' ultimo senza volto
- L'evidenza di una fragilità nell'uomo che tende a identificare questo Mistero Ultimo con pretese conquiste umane (idolatria)
- L'assoluta convenienza e aspirazione esistenziale del fatto che il Mistero si riveli
- Le religioni come tentativi umani di stabilire un rapporto esistenziale con il Mistero
- Il Cristianesimo come avvenimento. Si tratta della scoperta fondamentale di questo percorso, in un'epoca che ha ridotto la concezione stessa del cristianesimo a 'spiritualità umana', a idee, a valori morali, a suggestione psicologica. Il cristianesimo viene osservato invece come un fenomeno, assolutamente unico, dentro l'orizzonte dell'esperienza del reale. Un fenomeno che porta in sé caratteristiche eccezionali esistenzialmente riconoscibili, documentabili, verificabili: un uomo che mangiava, beveva, dormiva, parlava, incontrava la gente, diceva cose che nessuno aveva mai detto e faceva cose che nessuno aveva mai fatto, in un modo assolutamente libero; un uomo che ha avuto la pretesa di essere il Mistero stesso che fa tutte le cose. Nessuna verifica seria della realtà può escludere la verifica della validità della pretesa di quest'uomo.
- La nuova concezione della vita che Cristo ha proposto all'uomo: una concezione affascinante, capace di valorizzare l'umano in tutte le sue potenzialità e in tutte le sue epoche e circostanze di vita e di condurre alla pienezza dell'umano stesso (contro l'idea dominante che la concezione cristiana della vita sia un limite, un freno alla libertà e creatività dell'uomo e alla sua esigenza di vita)
- La riscoperta della Chiesa, della sua natura e del suo compito. Ciò avviene anche attraverso la scoperta della parabola storica che da alcuni secoli a questa parte ha portato l'uomo moderno a non essere più in grado di capire il significato delle parole e delle realtà cristiane (scoperta questa necessaria per guarire alla radice l'impossibilità di vedere la realtà di cui si sta parlando).
La Chiesa viene così riscoperta nella sua realtà fondamentale di continuità della presenza fisica di Cristo nella storia, a dispetto della riduzione intellettualistica o sentimentale di questa stessa presenza operata dalla cultura moderna.
- Appaiono così evidenti i fattori costitutivi del fenomeno Chiesa nella storia: il suo essere comunità visibile incontrabile, il suo essere determinata e dinamizzata da una realtà-energia non riducibile alle potenzialità umane, il suo proporre una nuova concezione della vita nella comunionalità.
- Ancor più appaiono evidenti in questo modo le due grandi realtà che nella Chiesa si incontrano e che la costituiscono: il fattore umano e il fattore divino. Ciò permette di capire la storia della Chiesa stessa, la sua debolezza e la sua grandezza. Il metodo fenomenologico di Giussani ci porta a considerare gli elementi in cui questi due fattori si esprimono e si documentano.
- Infine si può definire geniale il momento in cui questo PerCorso ci indica come può avvenire una verifica personale-esistenziale della verità e validità del fenomeno Chiesa oggi: il criterio è quello della fruttuosità che questo fenomeno dimostra quando è seriamente vissuto, soprattutto in riferimento alle esigenze più grandi dell'umano.

Conclusione: un abbraccio alla realtà
Il fatto cristiano si dimostra in questo percorso come il più potente e vitalizzante abbraccio alla realtà, capace di valorizzarne ogni aspetto positivo e di condurre l'io sulla strada di una piena realizzazione di sé.
Per questo anche questa banca dati può continuamente svilupparsi.