Il grande insegnamento di Karol Wojtyla 5 - I nuovi termini della Questione Sociale

La "Centesimus annus" è penetrata di spirito evangelico, richiamato e fatto presente anche con espliciti riferimenti e testi. E anzi, l'Autore attribuisce questa enciclica, come anche quella di Leone XIII, allo Spirito Santo: il vero maestro e conduttore della vita della Chiesa.
Curatore:
Leonardi, Enrico
Fonte:
CulturaCattolica.it
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C) KAROL WOJTYLA HA COMPIUTO LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA, ADATTANDOLA AL NUOVO MOMENTO STORICO E INDICANDOCI COSÌ I NUOVI TERMINI DELLA QUESTIONE SOCIALE.

In un contesto sociale che vorrebbe togliere ai cristiani il compito e la missione di costruire in collaborazione con altri una società più giusta, nel centenario dell'enciclica "Rerum Novarum" (15 maggio 1891 - 15 maggio 1991) san Giovanni Paolo II Magno raccoglie le sue riflessioni, le confronta con quelle di economisti, sociologi, storici, moralisti, operatori economici, li ascolta secondo il suo metodo di ascolto e di valutazione silenziosa e infine le propone in una nuova Enciclica di indole sociale (la decima con quella di Leone XIII), per richiamare l'attenzione universale sulle nuove dimensioni e in parte sui nuovi termini in cui si pone, oggi, la "questione sociale" che Leone XIII aveva affrontato soprattutto sotto l'aspetto, allora preminente, della condizione e dei diritti degli operai. É nata così l'enciclica Centesimus Annus.

Vogliamo qui far notare che essa è pienamente dentro il quadro teologico del magistero papale. Essa è penetrata di spirito evangelico, richiamato e fatto presente anche con espliciti riferimenti e testi. E anzi, l'Autore attribuisce questa enciclica, come anche quella di Leone XIII, allo Spirito Santo: il vero maestro e conduttore della vita della Chiesa.

In modo particolare vogliamo segnalare l'accento (cfr. il cap. V e il Discorso del 1° maggio 1991) posto
- sui problemi della ingiusta ripartizione di beni tra Paesi industrializzati e Paesi poveri;
- della ingiusta distribuzione dei beni all'interno di una stessa nazione;
- dello sfruttamento dei beni in rapporto all'ecologia del creato;
- sul ruolo dei poteri pubblici che hanno il compito di curare la destinazione dei beni a vantaggio di tutti e non solo di gruppi particolari;
- sul pericolo per gli Stati di trasformarsi in organismi assistenziali facilmente bloccati entro strutture e meccanismi burocratici;
- sulla necessità per il libero mercato e per lo stesso movimento del capitale di darsi delle regole in funzione del bene comune, al quale va ordinato e subordinato anche il legittimo profitto.
Come si vede è giustificato l'appellativo di Magno proposto da Benedetto XVI nella sua lettera alla diocesi di Cracovia in occasione del Centenario:
"Durante i quasi duemila anni di storia del papato, l’appellativo “Magno” è stato adottato solo con riferimento a due papi: a Leone I (440-461) e a Gregorio I (590-604). La parola “magno” ha un’impronta politica presso entrambi, ma nel senso che, attraverso i successi politici, si rivela qualcosa del mistero di Dio stesso. Leone Magno, in una conversazione con il capo degli unni Attila, lo convinse a risparmiare Roma, la città degli apostoli Pietro e Paolo. Senza armi, senza potere militare o politico, riuscì a persuadere il terribile tiranno a risparmiare Roma grazie alla propria convinzione della fede. Nella lotta dello spirito contro il potere, lo spirito si dimostrò più forte.
Gregorio I non ottenne un successo altrettanto spettacolare, ma riuscì comunque a salvare più volte Roma dai Longobardi – anche lui, contrapponendo lo spirito al potere, riportò la vittoria dello spirito.
Quando confrontiamo la storia di entrambi con quella di Giovanni Paolo II, la somiglianza è innegabile. Anche Giovanni Paolo II non aveva né forza militare né potere politico. Nel febbraio 1945, quando si parlava della futura forma dell’Europa e della Germania, qualcuno fece notare che bisognava tener conto anche dell’opinione del Papa. Stalin chiese allora: “Quante divisioni ha il Papa?” Naturalmente non ne aveva. Ma il potere della fede si rivelò una forza che, alla fine del 1989, sconvolse il sistema di potere sovietico e permise un nuovo inizio. Non c’è dubbio che la fede del Papa sia stata un elemento importante per infrangere questo potere. E anche qui possiamo certamente vedere la grandezza che si manifestò nel caso di Leone I e Gregorio I.
La questione se in questo caso l’appellativo “magno” sarà accettato o meno deve essere lasciata aperta. È vero che in Giovanni Paolo II la potenza e la bontà di Dio è diventata visibile a tutti noi. In un momento in cui la Chiesa soffre di nuovo per l’assalto del male, egli è per noi un segno di speranza e di conforto.
Caro San Giovanni Paolo II, prega per noi!
" (https://www.acistampa.com/story/benedetto-xvi-quando-divenne-papa-la-chiesa-si-trovava-in-una-situazione-drammatica-14194)

Ecco alcuni riferimenti rintracciabili nel mio Almanacco:

Per la sua figura in generale
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/860815950982456?__tn__=K-R
http://www.culturacattolica.it/?id=431&id_n=16892
https://www.culturacattolica.it/cultura/il-calendario-del-marciapiedaio/da-ricordare/16-ottobre-giovanni-paolo-il-grande-diventa-papa

Per la sua concezione della donna
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/817680665295985?__tn__=K-R
http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_15081989_redemptoris-custos.html?fbclid=IwAR1BLzW-RQfrj-KBrHQBmSj3-fDFtCBoGahpFBOtvz-Y8rWEtVd2UUe4Lng

Per la sua concezione della società e della giustizia
https://www.facebook.com/silvio.restelli/posts/10221208782556446
https://www.culturacattolica.it/cultura/il-calendario-del-marciapiedaio/da-ricordare/15-maggio-nasce-la-dottrina-sociale-della-chiesa

Per la sua antropologia vedi
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/466576873739701?__tn__=K-R messaggio Natale 1978
https://www.culturacattolica.it/cultura/il-calendario-del-marciapiedaio/da-ricordare/25-dicembre-natale-per-l-uomo

Sulla sua esperienza di Dio
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/860802714317113?__tn__=K-R
Teresa d'Avila e Giovanni della Croce

Sulla sua idea di Europa
https://www.culturacattolica.it/cultura/il-calendario-del-marciapiedaio/da-ricordare/14-febbraio-cirillo-e-metodio-patroni-d-europa
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/963403434057040?__tn__=K-R
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/990650051332378?__tn__=K-R

C'è Auschwitz dunque non c'è Dio
https://www.facebook.com/silvioreste/posts/1006397383090978?__tn__=K-R

Lettera di Benedetto XVI alla diocesi di Cracovia per il Centenario
https://www.acistampa.com/story/benedetto-xvi-quando-divenne-papa-la-chiesa-si-trovava-in-una-situazione-drammatica-14194