I mistero gaudioso

1. Annuncio dell'Angelo a Maria
Autore:
Giussani, Mons. Luigi
Fonte:
Tracce - Litterae Communionis



Le parole dell'Angelo potevano confondere di stupore e di umiltà la giovinetta cui erano indirizzate. Però non erano tali da essere totalmente incomprensibili; avevano qualche cosa per cui erano comprensibili all'animo di quella ragazza che viveva i suoi doveri religiosi.
La Madonna le ha abbracciate: "Io sono la serva del Signore. Avvenga di me secondo la tua parola". Non perché capisse, ma nella confusione diventata sterminata per il Mistero che si annunciava vibrando nella sua carne, la Madonna aprì le sue braccia, le braccia della sua libertà e disse: "Sì". E stette all'erta tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti della sua vita.
Lo stato d'animo della Madonna, quello stato d'animo che opera un atteggiamento e lo decide di fronte alle occasioni e al tempo, lo stato d'animo della Madonna come si può definire meglio che con la parola "silenzio"? Il silenzio proprio come colmo di memoria. Due cose contribuivano a questa memoria, due cose determinavano questo silenzio.
La prima era il ricordo dell'accaduto. L'accaduto conservava intatta la sua meravigliosità, il suo mistero vero, il suo mistero di verità, perché - ed è la seconda cosa - aveva qualcosa di presente: quel Bambino, quel giovane presente, quel Figlio presente.