29 Maggio. Costantino XI: un eroe poco conosciuto

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Oggi 29 Maggio, nel 1453 il 29 maggio cadeva dopo un lungo assedio da parte delle forze turco-ottomane di Maometto II la capitale dell’Impero d’Oriente Costantinopoli, la seconda Roma, guidata eroicamente da Costantino XI.
In totale Costantino poteva disporre di dieci navi bizantine, otto veneziane, cinque genovesi, una proveniente da Ancona, una catalana ed una provenzale, per un totale di ventisei navi: una cifra ben modesta se paragonata alla enorme flotta turca, forte di circa 250 imbarcazioni.
Ancor più preoccupante era il limitato numero di soldati a sua disposizione: 5.000 bizantini e poco più di 2.000 latini, per un totale di 7.000 uomini che avrebbero dovuto difendere ventidue chilometri di mura da un esercito di 160.000 Turchi.
L’importanza storica di questo episodio è enorme, tanto che l’avvenimento è riconosciuto unanimemente come periodizzante la storia europea e mondiale. La città fu completamente distrutta, gli abitanti uccisi e violentati (donne e bambini compresi), le raffinatissime opere d’arte e di cultura frutto di una civiltà millenaria vennero distrutte senza alcuna esitazione. Santa Sofia fu subito trasformata in moschea e i mosaici preziosissimi su Cristo Pantocrator vennero coperti e intonacati.
Da questo momento l’impero turco ottomano si espande in Europa e dà inizio al secolare dominio sulla Grecia e sulle aree limitrofe.
Uno degli aspetti solitamente poco considerati è il comportamento eroico dei difensori cristiani, in primo luogo di Costantino XI, ultimo imperatore dell’Impero d’Oriente.
Fu proclamato santo e martire dalla Chiesa ortodossa e ancor oggi è ricordato come tale.
L’importanza della cultura orientale nella storia europea è stata richiamata insistentemente da Giovanni Paolo II, anche con una lettera apostolica sui santi Cirillo e Metodio, proclamati compatroni d’Europa con S. Benedetto.