25 settembre - FRANCO MODIGLIANI (Roma, 18 giugno 1918 – Cambridge, 25 settembre 2003).

Economista italiano naturalizzato statunitense, vinse il Premio Nobel per l'economia nel 1985
«Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti.»(su Il Tempo del 22/10/2000)
http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Modigliani


Nacque a Roma da una famiglia di origine ebraica. A soli 17 anni entra all'Università di Roma, dove è iscritto ai GUF, vincendo i Littoriali della cultura e dell'arte.
Lascia la capitale italiana nel 1939 a causa delle leggi razziali fasciste e si reca a Parigi, ospite dei futuri suoceri. A Parigi tenta invano di seguire alcuni corsi alla Sorbona ("Ho trovato l'insegnamento lì impartito prosaico e una perdita di tempo") e completa la scrittura della tesi (lavorando soprattutto nella Biblioteca di St. Genevieve).
Tornato brevemente a Roma per discutere la tesi e ricevere la laurea, nel 1939 lascia l'Europa, ormai tutta indirizzata verso una nuova guerra, e si reca negli Stati Uniti prendendone la cittadinanza nel 1946.
Approvò il Decreto Legge 122 (Legge Mancino) nel 1993

Contributi
Modigliani, assieme a Merton Miller, formulò il cosiddetto "Teorema di Modigliani-Miller" della finanza aziendale.
Questo importante risultato spiega sotto quali condizioni il valore di una azienda rimanga lo stesso sia che venga finanziata attraverso raccolta di capitali sul mercato azionario (emissione di azioni), sia che venga finanziata attraverso acquisizione di debito (emissione di obbligazioni).
Nonostante le assunzioni del teorema lo rendano inverificabile dal punto di vista empirico, rimane comunque un risultato scientifico importante perché da esso è scaturita un'enorme letteratura, tuttora fiorente, che cerca di spiegare sotto quali diverse condizioni il risultato non sia valido.
Modigliani fu anche l'ideatore dell'ipotesi del "ciclo vitale", che spiega come il risparmio ed il consumo cambino nell'arco di vita di un individuo. I consumatori, secondo Modigliani, tendono ad effettuare le loro scelte di consumo non in base al loro reddito corrente, ma in base alla loro aspettativa di reddito e consumo totale futuri. Per questo, gli individui tendono a risparmiare in alcune fasi della loro vita per poi spendere il denaro accumulato in altre fasi, per esempio durante il pensionamento.