La terribile visione profetica su Roma avuta da San Giovanni Bosco

Il 5 gennaio 1870, vigilia dell'Epifania, come lui stesso scriveva, San Giovanni Bosco ebbe questa terribile visione profetica su Roma.
E' assolutamente da notare che proprio quello stesso anno 1870, il 20 settembre si verificava la presa di Roma e la distruzione dello Stato Pontificio dopo oltre 1000 anni di esistenza.
Autore:
Carloni, Salvatore
Curatore:
Leonardi, Enrico
Fonte:
CulturaCattolica.it
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La terribile visione profetica su Roma avuta da San Giovanni Bosco
Il 5 gennaio 1870, vigilia dell'Epifania, come lui stesso scriveva, San Giovanni Bosco ebbe questa terribile visione profetica su Roma.
E' assolutamente da notare che proprio quello stesso anno 1870, il 20 settembre si verificava la presa di Roma e la distruzione dello Stato Pontificio dopo oltre 1000 anni di esistenza.
Le parole di questa profezia sono state raccolte nel decimo volume delle "Memorie biografiche di San Giovanni Bosco"
raccolte dal sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne; le trovate a pagina 29 del seguente file in pdf sul sito ufficiale dei salesiani al link:
http://www.donboscosanto.eu/memorie_biografiche/Don_Bosco-Memorie_biografiche_Vol_10.pdf
Il testo di questa visione profetica è questo:
"E di te, o Roma, che sarà? Roma ingrata, Roma effeminata, Roma superba!
Tu sei giunta a tale che non cerchi altro, né altro ammiri nel tuo Sovrano,
se non il lusso, dimenticando che la tua e sua gloria sta nel Golgota.
Ora egli è vecchio, cadente, inerme, spogliato; tuttavia con la schiava parola fa tremare tutto il mondo. Roma !...
Io verrò quattro volte a te !
—Nella prima percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse.
—Nella seconda porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura. Non apri ancora l’occhio?
—Verrò la terza, abbatterà le difese e i difensori e al comando del Padre sottentrerà il regno del terrore, dello spavento e della desolazione.
—Ma i miei savi fuggono, la mia legge è tuttora calpestata, perciò farò la quarta visita.
Guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano per te! Succederanno prevaricazioni nei dotti e negli ignoranti.
Il tuo sangue e il sangue dei figli tuoi laveranno le macchie che tu fai alla legge del tuo Dio. La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini. Dove sono, o ricchi, le vostre magnificenze, le vostre ville, i vostri palazzi?
Sono divenuti la spazzatura delle piazze e delle strade! Ma voi, o sacerdoti, perché non correte a piangere tra il vestibolo e l’altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, nelle piazze, in ogni luogo anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate che questa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che rompe l’ira di Dio e degli uomini? Queste cose dovranno inesorabilmente venire l’una dopo l’altra. Le cose si succedono troppo lentamente. Ma l’Augusta Regina del cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani; disperde come nebbia i suoi nemici. Riveste il Venerando Vecchio di tutti i suoi antichi abiti. Succederà ancora un violento uragano.
L’iniquità è consumata, il peccato avrà fine, e, prima che trascorrano due pleniluni del mese dei fiori, l’iride di pace comparirà sulla terra.
Il gran Ministro vedrà la Sposa del suo Re vestita a festa. In tutto il mondo apparirà un sole così luminoso quale non fu mai dalle fiamme del Cenacolo fino ad oggi, né più si vedrà fino all’ultimo dei giorni".
Sembra che questa visione profetica non si sia ancora interamente compiuta fino ai giorni nostri e varie parti accadranno in futuro. Per approfondire alcune vicende storiche legate a questa visione profetica potete leggere lo scritto del salesiano don Pietro Stella nel seguente file pdf presente sulla pagina ufficiale salesiana:
http://www.salesian.online/archives/7505
Questa profezia è riportato anche nello stupendo libro di Cristina Siccardi: "Don Bosco mistico" Editore La Fontana di Siloe.
Ma per capire il ruolo profetico che il Signore ha voluto riservare a San Giovanni Bosco è assolutamente da leggere il libro del salesiano don Michele Molineris: "Don Bosco e il soprannaturale" Editore Elledici, di cui riporto di seguito la descrizione presente sul sito della Elledici: https://www.elledici.org/negozio/don-bosco-e-il-soprannaturale/
"Questo libro racconta oltre 250 episodi che trattano dei tre principali doni o carismi con i quali il Signore ha arricchito l’anima di Don Bosco: 1) visioni o sogni: vere e proprie manifestazioni che Dio gli mandava per non lasciarlo solo, con l’immane peso di cui gli aveva gravate le spalle:
2) previsioni o profezie: affermava con sicurezza, fissando persone e date, la morte di uno, la guarigione di un altro, la disgrazia di un terzo, e tutto questo con naturalezza;
3) introspezioni: leggeva con facilità nelle coscienze, soprattutto dei suoi alunni.
Il cardinal Vives y Tutò, difensore della causa di Don Bosco, disse: “Nella mia vita ho esaminato tante cause ma non ne ho trovata alcuna che traboccasse letteralmente di soprannaturale come questa”."
Inoltre leggete anche il libro "I sogni di don Bosco" Editore Elledici, con 72 sogni avuti da Don Bosco commentati da uno studioso salesiano.
A proposito dei sogni di Don Bosco c'è anche il grande castigo su Casa Savoia che si è compiuto alla lettera con le varie morti che avvennero una dopo l'altra
come punizione divina per una particolare legge che non fu bloccata da Re Vittorio Emanuele II. Questo castigo è descritto nel quinto volume delle "Memorie biografiche di San Giovanni Bosco" raccolte dal sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne.
Per leggere tutto nei particolari riguardo questo castigo, potete scaricare il seguente file pdf salesiano:
http://www.ilgrandeducatore.com/serieisognididonbosco/serieisognididonbosco005linguaitaliana.pdf