Festa di Cristo Re

23 Novembre 2008
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Preghiera dei fedeli

Introduzione del celebrante
Davanti al Signore Gesù nostro Re presentiamo la preghiera del suo popolo cristiano…

1. Signore Gesù, re dell’universo e nostro pastore guidaci nelle vie della vita perché possiamo arrivare al Padre accompagnati dal tuo giudizio di misericordia; donaci di ascoltarti e seguirti attraverso i nostri pastori
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, donaci la grazia di riconoscerti e servirti nei fratelli, soprattutto nei più bisognosi e sofferenti; insegnaci ad educare i figli all’accoglienza e alla carità,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Ti preghiamo o Signore per le popolazioni dell’Africa dilaniate dalla guerra; ti affidiamo i cristiani perseguitati e costretti ad abbandonare le loro comunità,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Salva le nostre famiglie o Signore. Ti ringraziamo per la fedeltà testimoniata dagli sposi che celebrano in quest’anno i venticinque e i cinquant’anni di Matrimonio
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

5. La tua grazia o Signore, accompagni i sacerdoti, tuoi ministri e nostri pastori, padri e fratelli nella fede; il popolo cristiano li sostenga con l’affetto e la carità
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Noi siamo tuoi o Signore nostro Dio, re e pastore. Salva la nostra vita con la tua misericordia…

Spunto della domenica
Quando riconosciamo Gesù nostro re, siamo liberi dal ricatto dei poteri e dei vari domini di persone e cose. Gesù è il Re e Signore della vita, e nessun potere politico, economico, legislativo può andare contro il suo amore all’uomo, particolarmente verso chi non ha capacità di difendersi perché povero, piccolo, debole. Gesù, che è il re, si identifica nel povero e ci conduce a usare in modo vero della nostra vita, riconoscendolo presente nel prossimo bisognoso… Una nuova concezione della vita e della libertà; aiutiamoci nella Chiesa a essere discepoli di Cristo re…

Festa di Cristo Re

20 Novembre 2011
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Preghiera dei fedeli

Introduzione del celebrante
Davanti al Signore Gesù nostro Re presentiamo la preghiera del popolo cristiano.

1. Signore Gesù, re dell’universo e nostro pastore, donaci di riconoscerti e servirti nei nostri fratelli; fa che possiamo presentarci al Padre accompagnati dal tuo giudizio di misericordia,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. La nostra preghiera accompagni il viaggio del Papa in Bènin e sostenga gli sforzi di tutte le persone che operano per la riconciliazione, la giustizia e la pace in Africa,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, donaci la grazia di riconoscerti e servirti nei fratelli, soprattutto nei più bisognosi e sofferenti; insegnaci ad educare i figli all’accoglienza e alla carità,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE


4. La tua grazia o Signore accompagni i sacerdoti, tuoi ministri e nostri pastori, padri e fratelli nella fede; il popolo cristiano li sostenga con l’affetto e la carità,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Noi siamo tuoi o Signore nostro Dio, re e pastore. Salva la nostra vita con la tua misericordia.

Spunto della domenica
Riconoscere Gesù nostro re ci libera dal ricatto dei poteri e dei vari domini di persone e cose. L’esperienza della storia – e quella di questi mesi in particolare – dimostra l’incapacità di ogni potere politico o economico a salvare l’uomo e condurlo alla pienezza della vita. Gesù è il vero bene che ci salva. Proprio per questo Gesù rilancia la nostra iniziativa personale, ci apre e ci sollecita al rapporto di carità verso il prossimo, per attuare con lui il primo passo verso la salvezza che è la carità. La carità è resa possibile in ogni condizione e verso ogni persona proprio dal fatto che Gesù si impersona nell’altro, particolarmente nel povero e nel bisognoso: “Ogni volta che avrete fatto questo…. L’avete fatto a me”. Aiutiamoci a essere discepoli di Cristo re!

Festa di Cristo Re

25 Novembre 2012
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Preghiera dei fedeli

Introduzione del celebrante
Mentre arriva a conclusione l’anno liturgico, ci affidiamo al Signore Gesù nostro Dio e nostro Re.

1. Signore Gesù, tu sei il nostro re e il re dell’universo: ti affidiamo il destino del mondo, il nostro presente e il nostro futuro. Donaci misericordia e speranza,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Ti affidiamo o Signore Gesù, la tua Chiesa che vive l’Anno della Fede con Papa Benedetto, il nostro vescovo e tutti i nostri pastori. Fa che tutto il popolo cristiano sostenga i sacerdoti nella edificazione del tuo Regno,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore, re dei popoli e del cuore di ogni uomo, ti domandiamo che ogni potere politico ed economico riconosca la propria dipendenza da te. Dona pace al mondo e a tutto il Medioriente,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Ti affidiamo il compito educativo della scuola; ogni famiglia possa scegliere con libertà di far crescere i propri figli nella via della fede cristiana,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Accogli, Gesù Signore, la preghiera del popolo che ti sei conquistato con l’amore sacrificato sulla croce.

Spunto per la domenica
La scena imponente di Gesù e Pilato, l’uno di fronte all’altro, fa venire in mente il Racconto dell’Anticristo di Soloviev nel punto finale, quando lo staretz Giovanni dice all’Imperatore: ”Quello che abbiamo di più caro è Cristo…”. Due ‘regni’, due modi di concepire la vita e di viverla. A conclusione dell’anno liturgico, veniamo posti di fronte a Cristo: la sua signoria ci libera da ogni potere che ci domina, dalla profondità del nostro cuore o dalle costrizioni esteriori. “Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce”: ricerchiamo la verità che è Cristo.

Festa di Cristo Re

23 Novembre 2014
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Preghiera dei fedeli

Introduzione del celebrante

Davanti al Signore Gesù nostro Re presentiamo la preghiera del nostro popolo cristiano.

1. Signore Gesù, nostro re e pastore, donaci di riconoscerti e servirti nei nostri fratelli; fa che possiamo presentarci al Padre accompagnati dal tuo giudizio di misericordia,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Ti affidiamo l’Europa e tutte le nazioni che la compongono; la visita del Papa al Parlamento europeo sostenga il cammino di unità e di vera libertà per i popoli e le famiglie,
Noi ti preghiamo. ASCOLTACI O SIGNORE

3. Ti preghiamo o Signore, per tutti i sacerdoti che dedicano la vita al tuo servizio nei fratelli: siano per noi pastori, padri e fratelli nella fede; il popolo cristiano li sostenga con affetto e carità,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Per gli affamati, gli esuli, i prigionieri, i perseguitati, gli incarcerati, i malati e tutti coloro che sono colpiti dalle tragedie della vita: possano godere della solidarietà dei fratelli,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante

Noi siamo tuoi o Signore nostro Dio, re e pastore. Salva la nostra vita con la tua misericordia.

Spunto della domenica
La storia ha una direzione e un compimento. Non viviamo giornate senza senso e senza valore e le nostre azioni non si perdono nel nulla. Lo scopo di ogni giornata è quello di riconoscere Gesù presente nella storia che viviamo e di servirlo nei fratelli, per poter essere riconosciuti e salvati da lui nel giorno del giudizio finale. Riconoscere oggi Gesù come nostro re ci libera dalla pesantezza del nostro egoismo e dal ricatto dei tanti poteri – economici e sociali – che ci opprimono. Non lasciamoci condizionare, ma seguiamo Gesù che ci richiama a prendere l’iniziativa della carità. “Ogni volta che avrete fatto questo…. L’avete fatto a me”. Aiutiamoci a essere discepoli di Cristo re!

Immagine di Marcello Cerrato: «Gesù a centro separa le pecore dai capri, alla destra di Gesù vediamo in alto il suo volto con gli occhi aperti e tutte le piccole scene che rimandano all'amore per gli altri invece dall'altra parte su tonalità rossastre vediamo il volto di Cristo sofferente e tutte quelle opere di amore che non hanno trovato corrispondenza negli uomini. Su i due volti vediamo in particolare quello di Gesù sulle tonalità del giallo, in alto a sinistra le mani che donano il pane, a destra il volto che beve, sull'occhio alla vostra sinistra una barca da cui scende lo straniero accolto sull'altro occhio un bambino che nudo viene vestito tra mani materne, sulla barba, le mani tra un carcerato dietro le sbarre che toccano le mani di un amico e infine sempre in basso sulla barba una mano con un fazzoletto asciuga le lacrime di un malato, tutte queste scene si trovano anche sul volto rosso ma in questo caso, le mani cercano pane ma non lo ricevono, una donna assetata senza acqua, un uomo malato solo, una barca di stranieri che non trova approdo un bambino solo e abbandonato e infine le mani di un carcerato che impugnano le sbarre.»