Patrini, Luigi - Il realismo di una madre

Ed. Lindau. € 29.00
Autore:
Mazzotti, Vera
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Un libro stupendo che riesce a riassumere e sintetizzare la Dottrina sociale cattolica dell’ultimo secolo e mezzo e a far emergere le figure dei papi dalle loro stesse parole con una potenza e un’espressività che restituiscono a noi la tempra del loro carattere nei tempi che hanno affrontato.
A partire da Leone XIII, che raccogliendo le sfide della società moderna emergente, inizia ad applicare il millenario magistero della Chiesa al campo sociale, in ogni pontefice si manifesta chiaramente il carisma profetico. Come non citare le lucide e veritiere definizioni del socialismo, dell’appena emerso comunismo e dei totalitarismi che si stanno facendo strada da parte di Pio XI, e il contrattacco a questi sistemi sostenuto da Pio XII per tutto il suo mandato. Colpisce anche vedere come ogni pontefice si rifaccia alla Rerum Novarum, di Leone XIII, l’apri-pista nelle questioni sociali, e la contestualizzino negli scenari di volta in volta rinnovati.
Si vede un Giovanni XXIII preoccupato di dare un linguaggio più comprensibile alla fede dei Padri, e questo lo induce a convocare il Concilio Vaticano II, concilio pastorale, che però punta al riappropriarsi da parte dei cattolici del patrimonio della fede a volte dimenticato.
Ma soprattutto stupisce rileggere i documenti degli ultimi papi, in particolare il magistero di Giovanni Paolo II, che rimette al centro l’uomo, unica via della Chiesa, e fa capire bene che ciò che la Chiesa afferma è costitutivo della natura dell’uomo. E con Benedetto XVI la parabola si chiude perché con le sue due encicliche sulla Carità, ristabilisce il legame, troppo spesso negato tra fede e ragione, tra Dio e Uomo, tra Chiesa e Stato, e chiarisce che la dottrina sociale cattolica non ha alcun potere né volontà di imporsi sulle civili costituzioni, quanto consigliare e mettere in evidenza la verità.
Con Francesco siamo chiamati ad incarnare questo ricco patrimonio: nei richiami incalzanti e ripetitivi del nostro Papa ritroviamo infatti le tematiche espresse dai suoi predecessori, come la misericordia e la gioia della fede. L’autore sottolinea la continuità tra i pontificati, più che le differenze, che sono più nell’ordine della riforma continua della Chiesa, Ecclesia semper reformanda est. Noi dobbiamo farci portatori del messaggio della Dottrina sociale della Chiesa perché il mondo stesso, inconsapevolmente, ce lo chiede: come avvisa spesso Benedetto XVI, l’uomo senza Dio non riesce a comprendere se stesso.