Padre Livio, il laicismo non perdona!

Vai a "Abbiamo detto... Gli Editoriali"

Di fronte allo sconcertante caso della sospensione temporanea di Padre Livio dall’Ordine dei Giornalisti, quello che più addolora è il silenzio di chi dovrebbe essere padre e amico. Poche parole in difesa di un fratello che sta pagando per avere espresso con chiarezza il giudizio su una legge e su delle norme ingiuste, in nome di quello che da sempre il cattolicesimo ha insegnato.
Già da tempo gli strali del politically correct avevano colpito Radio Maria. Ricordo gli attacchi a Mario Palmaro, ad Antonio Socci e, da ultimo, a Padre Cavalcoli. E non conta che prontamente P. Livio li abbia messi fuori da Radio Maria. Il potere non si accontenta degli auto da fé in casa nostra. Se sei cattolico devi imparare la lezione: caccia via i cattolici «senza se e senza ma» e adeguati al pensiero unico. Non per niente già il Papa emerito Benedetto XVI aveva messo in guardia dalla «dittatura del relativismo».

Che ne ricavo come insegnamento? Qual è il «sugo della storia»?

1. I cattolici sanno che non devono mai obbedire al potere mass-mediatico: «Si deve obbedire a Dio piuttosto che agli uomini» ricordava già san Pietro.
2. Ogni cedimento non porta ad altro che a nuove vessazioni. Come per i mussulmani, se si concede loro una chiesa per la loro preghiera, leggeranno questo come il riconoscimento della inferiorità di noi cristiani e non un atto di gratuità e benevolenza.
3. Siamo in balia di una «stampa di regime» che non ha più neanche la dignità di sapere difendere il diritto alla libertà di parola. Servi, deboli coi forti e forti con i deboli.
4. Credo che sia giunto il momento di un impegno comune, di una reale e cordiale unità di tutti i cattolici (con anche quelli che una volta si chiamavano «uomini di buona volontà»). La dispersione e l’acidità dei giudizi sui fratelli fa solo un favore ai nemici.
5. Misericordia, dialogo e ponti non possono essere slogan che nascondono un atteggiamento ostile, settario e – in fondo – violentemente ideologico. La carità non è un optional per i cattolici, a cominciare dai fratelli nella fede.