Gandhi - La mia vita per la libertà 8 - Il breve ritorno in India 1901

“Iddio non ha mai permesso che si realizzasse un mio progetto, ha sempre disposto di me secondo il suo volere"
Curatore:
Leonardi, Enrico
Fonte:
CulturaCattolica.it
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https://sc.wikipedia.org/wiki/Mohandas_Karamchand_Gandhi#/media/File:Portrait_Gandhi.jpg

Il ritorno in India 1901. Prima partecipazione al National Indian Congress a Calcutta 1901.
Ma era tempo di rientrare a casa. Dopo una festa d'addio con straordinari segni di affetto e doni in gioielli collane orologi d'oro, tutti poi destinati alla comunità, Gandhi rientrò in patria nel 1901 e per la prima volta partecipò a Calcutta al National Indian Congress (1) sotto presidenza di Wacha, dove vide approvata la sua mozione sulla situazione umiliante e drammatica degli indiani in Sudafrica.
L'amico Gokhale desiderava più di ogni altra cosa che Gandhi si stabilisse definitivamente a Bombay, riprendesse lì la sua attività e lo aiutasse in campo legale e assistenziale .
Poteva essere finalmente giunto il momento di una sistemazione definitiva ma così non sarebbe stato.
Iddio non ha mai permesso che si realizzasse un mio progetto, ha sempre disposto di me secondo il suo volere. Proprio quando credevo di essermi finalmente sistemato, ricevetti un inaspettato telegramma dal Sudafrica: "Aspettiamo, qui Chamberlain, preghiamo di tornare subito”. Memore della mia promessa telegrafai che ero pronto a partire appena mi inviavano i fondi. Mi giunsero subito. Io disdissi il mio ufficio e mi imbarcai per il Sudafrica. Prevedevo che il lavoro che mi aspettava mi avrebbe occupato per almeno un anno, così tenni la casa e vi lasciai mia moglie e i miei figli… Credo che sia un errore volere delle certezze in questa vita, dato che tutto, salvo Iddio, che è verità, è fallace; tutto ciò che ci avviene intorno è mobile, passeggero. ma c'è un Essere Supremo nascosto che è certezza e fortunato chi riesce a scorgerlo e a seguirlo. La ricerca di quella verità è il summum bonum della nostra esistenza.”(pagg. 191,192 Testo)

Queste parole mettono, fra le altre che abbiamo citato, bene in luce la componente fondamentale della personalità di Gandhi:
il fondersi in ogni azione della sua incondizionata obbedienza a Dio e alla ricerca della verità e del contemporaneo perseguimento di obiettivi politici e sociali.

Meditazioni
Mentre preparava la petizione in difesa degli indiani del Sudafrica Gandhi meditò su di sé e sulla sua vita. Si trovava regolarmente con amici teosofici per riflettere e approfondire il testo della Gita.
Decise che avrebbe dovuto spogliarsi di ogni proprietà e bene, trattenendo solo i soldi necessari per il mantenimento della famiglia. Il resto sarebbe stato destinato alle opere di assistenza della comunità.

E’ giusto scrivere?
Si chiedeva anche in quel periodo se fosse giusto scrivere la sua autobiografia, quali fossero i motivi per cui continuare a farlo. Come leggiamo, scrivere per Gandhi rientrava nelle esperienze di verità alle quali non poteva sottrarsi finché la sua coscienza non glielo proibisse ed era certo che il racconto di ogni accadimento e riflessione gli venivano suggeriti dallo Spirito, “per fornire consolazione e motivo di riflessione ai miei collaboratori”. (pag.213 Testo).

NOTE
1. Il Congresso Nazionale Indiano (in inglese Indian National Congress, INC) è un partito politico indiano secolarista. Fu fondato nel 1885 da Allan Octavian Hume, Dadabhai Naoroji e Sir Dinshaw Edulji Wacha, e divenne ben presto il riferimento politico nazionale del movimento d'indipendenza indiano, con più di 15 milioni di indiani attivi nelle sue organizzazioni e più di 70 milioni di aderenti alla sua lotta contro l'imperialismo britannico. Dopo l'indipendenza del paese divenne il partito politico dominante, e la sua egemonia di consensi è stata insidiata seriamente dagli altri partiti solo dalla fine del ventesimo secolo, soprattutto dal Partito del Popolo Indiano (BJP). Il partito è a capo della coalizione (l'Alleanza Progressista Unita) che ha governato il Paese fino al 12 maggio 2014, quando il BJP ha vinto le elezioni portando al governo Narendra Modi.
Presidente del partito è Sonia Gandhi. Il 28 gennaio 2007, incontrando a Nuova Delhi il presidente dell'Internazionale Socialista, Sonia Gandhi ha chiesto l'ammissione del Partito del Congresso come membro a pieno titolo della famiglia socialista internazionale.
La storia dell'INC si divide in tre fasi distinte:
• La fase pre-indipendenza
• La fase post-indipendenza
• La fase post-Indira Gandhi