Federigo Tozzi: violenza e desiderio di redenzione 1 - Un autore in cerca di pubblico

Nonostante un grande apprezzamento dei critici, Federigo Tozzi resta un autore poco frequentato e di scarsa accessibilità al pubblico dei lettori. Baldacci ne individua la causa nel suo “radicale rifiuto della speranza”, Luperini nella pesantezza che caratterizza la sua scrittura, così lontana dalla leggerezza imposta al gusto moderno.
Autore:
Bortolozzo, Carlo
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Federigo Tozzi (Siena 1883 - Roma 1920) è certamente, insieme a Svevo e a Pirandello, tra i massimi protagonisti della letteratura italiana primonovecentesca, che contribuì a traghettare oltre la “barriera del naturalismo”, per usare una fortunata definizione di Renato Barilli (1). La sua consacrazione critica risale almeno all’inizio degli anni ‘60, grazie al famoso saggio di Giacomo Debenedetti su “Con gli occhi chiusi”;(2) vennero poi gli studi decisivi di Luigi Baldacci (3), ed ancora, più recentemente, le indagini di Petroni (4) e di Luperini (5). Significativa è anche la parte riservatagli in alcune recenti antologie scolastiche (6). Eppure, nonostante l’imponenza di tale dispiegamento critico, Tozzi resta un autore poco frequentato e di scarsa accessibilità al pubblico dei lettori. Baldacci ne individua la causa nel suo “radicale rifiuto della speranza”, Luperini nella pesantezza che caratterizza la sua scrittura, così lontana dalla leggerezza imposta al gusto moderno. Restano ancora da accertare alcuni fondamentali nodi ermeneutici: dal ruolo svolto dall’aspetto ideologico-religioso, ai riferimenti culturali di Tozzi, al rapporto tra le due fasi fondamentali della sua produzione, fino alla valutazione delle opere, versante in cui la critica si presenta divisa. Una problematicità che sembra riflettere il temperamento inquieto e la vita difficile dell’autore, dominata dalla schiacciante figura paterna.



NOTE
1. Cfr. R. Barilli, La barriera del naturalismo, Mursia, Milano 1964.
2. Cfr. G. Debenedetti, Con gli occhi chiusi, “Aut-Aut”, 78, 1963, poi in Id., Il personaggio uomo, Il Saggiatore, Milano 1970, pp.85-103.
3. Gli studi di L. Baldacci sono ora raccolti in Tozzi moderno, Einaudi, Torino 1993.
4. F. Petroni, L’ideologia del mistero e la logica nei romanzi di Tozzi, Manzuoli, Firenze 1984
5. R. Luperini, Federigo Tozzi. Le immagini, le idee, le opere. Laterza, Bari 1995
6. Più di venti pagine sono dedicate a Con gli occhi chiusi in R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, La scrittura e l’interpretazione, Palumbo, Palermo 1999, vol. III, t. II.