Esami terza media

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Domanda



Buonasera, dott. Incampo.
Sono Idr (secondaria di primo grado) nella diocesi ***. Innanzitutto i miei complimenti per il testo Incampo-Manganotti che ho avuto l'onore di adottare nella scuola di ***. Non ho errato nella scelta, schematico come solo un giurista sa essere e bello solo come l'arte sa rendere, apprezzato dai miei studenti.
Mi rivolgo ancora una volta al Suo apprezzamento per un consiglio su come comportarmi agli esami di terza, la presenza è richiesta e vorrei, nell'assoluto rispetto della legge, capire cosa mi sia consentito fare.
Con i migliori saluti.

Risposta



La normativa di riferimento su questo tema è la seguente:
a. Decreto Legislativo n.62/2017 (art.8 comma 2),
2. Presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione è costituita la commissione d'esame, articolata in sottocommissioni per ciascuna classe terza, composta dai docenti del consiglio di classe. Per ogni istituzione scolastica svolge le funzioni di Presidente il dirigente scolastico, o un docente collaboratore del dirigente individuato ai sensi dell'articolo25,comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165, in caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica. Per ogni istituzione scolastica paritaria svolgele funzioni di Presidente il coordinatore delle attività educative e didattiche.
b. DM n.741/2017 (art.4 comma 2)
2. Presso ciascuna istituzione scolastica è costituita una commissione d'esame composta da tutti i docenti del Consiglio di classe in coerenza con quanto previsto dall' articolo 2, commi 3 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
c. Art. 2 cc 3 e 6 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62
3. Lavalutazione è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe ovvero dal consiglio di classe. I docenti che svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunne e di alunni, i docenti incaricati dell'insegnamento della religione cattolica e di attività alternative all'insegnamento della religione cattolica partecipano alla valutazione delle alunne e degli alunni che si avvalgono dei suddetti insegnamenti. La valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto. I docenti,anche di altro grado scolastico, che svolgono attività e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati all'ampliamento e all'arricchimento dell'offerta formativa,forniscono elementi conoscitivi sull'interesse manifestato e sul profitto conseguito da ciascun alunno. Le operazioni di scrutinio sono presiedute dal dirigente scolastico o da suo delegato.
d. Nota Ministeriale n. 1865/2017.
Sedi d'esame e commissioni - Sono sedi di esame di Stato tutte le istituzioni scolastiche statali c paritarie che organizzano corsi di scuola secondaria di primo grado. Presso ogni istituzione scolastica viene costituita una commissione d'esame, composta da tutti i docenti assegnati alle terze classi che si articola in tante sottocommissioni quante sono le classi terze. Si precisa che fanno parte della commissione d'esame tutti i docenti delle classi terze cui è affidato l'insegnamento delle discipline indicate nel DPR n. 89/2009, art. 5 (commi 5 e 8), compresi eventuali docenti di sostegno e di strumento musicale, mentre non ne fanno parte i docenti che svolgono attività nell'ambito del potenziamento e dell'arricchimento dell'offerta formativa. Le sottocommissioni sono composte dai docenti dei singoli consigli di classe. I lavori della commissione e delle sottocommissioni si svolgono sempre alla presenza di tutti i loro componenti. Eventuali sostituzioni di componenti assenti sono disposte dal Presidente della commissione tra gli altri docenti in servizio presso l'istituzione scolastica.
[…]
Con il colloquio “la commissione valuta il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità c competenze descritte nel profilo finale dello studente previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo. Il colloquio è condotto collegialmente da parte della sottocommissione e si sviluppa in modo da porre attenzione soprattutto alle capacità di argomentazione di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico tra le varie discipline di studio. Come previsto dal decreto legislativo n. 62/2017, il colloquio tiene conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse alle attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione …”.