Studio assistito

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Domanda



Egregio Professore,
la contatto per avere delucidazione e riferimenti normativi circa la partecipazione o la non partecipazione agli scrutini dei docenti che seguono i ragazzi che hanno scelto l'opzione dello studio assistito al posto dell'ora di religione.
La ringrazio per la sua disponibilità e le auguro buone feste.

Risposta



Sicuramente no.
Lo studio individuale assistito, infatti, non si valuta.
Ecco come risponde il MIUR ad una domanda precisa.
“76. Nel documento di valutazione, tra gli insegnamenti obbligatori/opzionali sono state previste due ipotesi tra di loro alternative: scelta dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative. Ma ciò è riduttivo e non corrisponde alla possibilità di scelta ulteriore di cui le famiglie hanno diritto: attività di studio individuale con o senza assistenza di personale docente oppure uscita da scuola.
Non è discriminante per chi si avvale delle due ultime ipotesi?
La sede per esercitare il diritto di ulteriore alternativa all’insegnamento della religione cattolica (uscita da scuola e studio individuale) è quella delle iscrizioni; la sede per mettere in atto tale diritto è l’attività didattica svolta settimanalmente.
In quelle due sedi e in quei momenti si realizza il pieno diritto degli alunni e il rispetto della libertà di coscienza.
Il documento di valutazione non attiene a quel momento di scelta già esercitata, ma si limita a raccogliere gli esiti degli apprendimenti conseguiti relativamente alla religione cattolica o alle attività didattiche e formative alternative.
Lo studio individuale e l’uscita da scuola non offrono contenuti di apprendimento valutabili; e non può quindi essere valutato quel che non c’è.”