L'architettura della Chiesa

Il linguaggio dell'architettura sacra attraverso il tempo
Autore:
Porfidio, Vicky
Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Studi sull'Arte"

Pur considerando il mondo intero come il primo tempio, l’uomo ha da sempre cercato luoghi privilegiati in cui potessero avvenire l’incontro con il divino e la manifestazione del Sacro. Un luogo dove la divinità abiti uno spazio ben definito e l’uomo trovi nel rito il senso e l’unità della sua esistenza disgiunta nei vari aspetti del divenire.

Sin dal principio, l’uomo comprenderà la sua posizione nell’universo e studierà la dualità che si è così posta: il cielo e la terra, la trascendenza e l’immanenza. Dualità questa che troviamo anche all’inizio della Bibbia. Terra e cielo dunque, punto di partenza e punto d’arrivo, tra i due l’avventura umana. Da questa consapevolezza nasce l’architettura sacra, intesa come riproposizione del cosmo, come tentativo di ripercorrere simbolicamente la Creazione ed il creato utilizzando l’arte, la scienza, la tecnica insieme alla geometria all’aritmetica, alla poesia, alla psicologia; evidenziando aspetti diversi a seconda del periodo e del contesto storico e culturale.

Chiesa Paleocristiana

Paleocristiana (Cristiana antica) viene definita l’arte sviluppatasi dal I al VI sec. d.C. essa vede la costruzione della più antiche chiese o basiliche, principale luogo di culto cristiano. La funzione di taletipo di arte è quella di esprimere concetti religiosi mediante simboli e immagini per far conoscere ai fedeli la storia sacra.

La chiesa si sviluppa longitudinalmente, cioè lungo un’asse cha va dall’ingressa all’altare e stabilisce un percorso indicente simbolicamente il distacco dal mondo terreno, al di fuori della chiesa e l’avvicinamento a Dio, situato sull’altare maggiore. L’edificio è formato da un’aula rettangolare divisa in 3 o 5 navate da file di colonne unite da archi o da architravi, la navata centrale termina in un’abside di forma semicircolare il cui spazio antistante (presbiterio) è destinato al clero, il tutto è spesso preceduto da un quadriportico riservato ai cristiani non ancora battezzati. La luce entra abbondantemente dalle ampie fineste disposte lungo la navata e nell’abside, a simboleggiare la presenza divina.

L’arte paleocristiana è simbolica, ogni forma ha lo scopo di visualizzare l’invisibile ed il soprannaturale. Si diffonde nelle chiese la decorazione a mosaico; le figure diventano piatte, bidimensionali, prive di volume corporeo, sembrano di solo spirito per l’eccezionale luminosità e la brillantezza dei colori.

Chiesa Romanica

L’arte romanica si sviluppa intorno all’anno 1000 quando gli antichi borghi diventano comuni in cui una nuova classe sociale, la borghesia, assume una posizione di primo piano.

Le chiese sorgono inizialmente lungo le vie dei pellegrinaggi ai principali santuari, la chiesa diventa il centro della vita cittadina, vi si svolgono assemblee pubbliche e trattative commerciali, essa sorge al centro della città e spesso è l’unico edificio in muratura che svetta sulle case di legno del borgo.
L’arte romanica si esprime con forme poderose e robuste, genera un effetto di solidità per la prevalenza delle masse murarie sugli spazi vuoti, e di grande concatenazione degli elementi costruttivi.

La chiesa romanica, raccolta e chiusa, invita alla preghiera ed al colloquio intimo con Dio. L’illuminazione è scarsa ed il contrasto tra la luce e l’ombra rievoca la lotta della tenebre e del peccato contro lo splendore della grazia divina.

Chiesa Gotica

Lo stile gotico nasce in Francia nel XII secolo e si estende rapidamente in tutta Europa assumendo particolare importanza soprattutto in Italia tra il XIII e il XIV secolo periodo in cui le città dominano su un vasto territorio ed il governo delle Signorie si sostituisce a quello del Comune.

La chiesa gotica pur sfruttando alcuni elementi romanici è nuova ed originale, ciascun elemento architettonico e decorativo suggerisce uno sviluppo verticale che risponde alla necessità di avvicinarsi simbolicamente a Dio. L’uso dello spazio ed il rapporto delle proporzioni tende a sottolineare la piccolezza e la fragilità dell’uomo nei confronti della potenza divina che si meterializza nella grandiosità dell’edificio. Anche la luce, nell’arte gotica, assume valore simbolico fondamentale, secondo lo scienziato medievale Witelo la luce ed il colore sono gli unici mezzi visibili in grado di esprimere l’invisibile, cioè il divino; questo spiega il motivo della presenza delle vetrate colorate che si sostituiscono alle pareti trasformando lo spazio in un luogo spirituale suggestivo, inoltre l’abate Suger, committente della prima chiesa gotica, basilica di Saint Denis, sosteneva che più preziosa e ornata fosse la chiesa, più avrebbero reso onore a Dio.
Chiesa Rinascimentale

Rinascimento è detta la cultura filosofica, letteraria, artistica che caratterizza in Italia il secolo XV e parte del XVI. Vengono ripresi gli ordini architettonici classici per sostituire l’irrazionalità ed il fantastico che vi erano nel gotico, con criteri compositivi basati sulla razionalità, su regole matematiche ed un perfetto equilibrio compositivo, la trascendenza precedente non è negata ma messa in disparte dalla centralità dell’uomo nella sua dimensione terrena, viene celebrato l’intelletto umano come capace di comprendere edominare il cosmo.

Lo spazio appare contenuto in un’intelaiatura geometrica, in modo da sostutuire allo spazio infinito e sovrumano uno spazio finito e misurato matematicamente in cui l’uomo è protagonista.

L’architettura religiosa rinascimentale è caratterizzata dall’ampio uso della pianta centrale che riflette la perfezione dell’universo ed è l’immagine della presenza divina.

Chiesa Barocca

Il barocco è il fenomeno culturale più importante del ‘600. Si forma a Roma ed in breve tempo si diffonde in tutta Europa. E’ un modo spettacolare e grandioso di fare arte, che celebra il potere della chiesa romana e delle monarchie assolute europee. Le pitture, le sculture, i palazzi, le chiese assumono forme monumentali per meravigliare l’osservatore e mostrare la ricchezza delle corti. L’arte barocca si rivolge ai sensi, all’istinto, alla fantasia, ai sentimenti e non più alla razionalità come nel rinascimento.

Lo spazio barocco è la negazione della staticità, è determinato da linee curve e dall’alternarsi di forme concave e convesse che lo rendono dinamico e scenografico. La pianta preferita per gli edifici è quella ellittica che espande lo spazio per un effetto ottico. Le diverse arti si fondono tra loro in un insieme unitario per stupire l’osservatore con effetti speciali, l’architettura tende al pittoricismo attraverso un gioco continuo di sporgenze e rientranze che creano effetti di luci ed ombre quasi di colore.