Il calendario dell'11 Novembre

Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Giorno per giorno"

Eventi

* 1417 - Il Concilio di Costanza elegge Papa Martino V.

* 1620 - In quella che oggi è Provincetown Harbor vicino a Capo Cod, viene firmato il Patto della Mayflower, a bordo della Mayflower, che stabilisce le leggi fondamentali della Colonia di Plymouth.

* 1675 - Gottfried Leibniz utilizza per la prima volta il calcolo integrale trovando l'area di una funzione y=f(x).

* 1831 - A Jerusalem (Virginia), Nat Turner viene impiccato dopo aver incitato una violenta rivolta di schiavi.

* 1864 - Guerra di secessione americana: La marcia verso il mare di Sherman - Il generale unionista William Tecumseh Sherman inizia a bruciare Atlanta (Georgia) in preparazione per la sua marcia verso sud.

* 1887 - A Chicago vengono impiccati ingiustamente cinque esponenti anarchici in piazza Haymarket, ritenuti responsabili della morte di alcuni poliziotti durante uno sciopero di lavoratori. Furono definiti in seguito I martiri di Chicago.

* 1889 - Washington diventa il 42º stato degli USA.

* 1918

  1. - Conclusione della Prima guerra mondiale, con la firma dell'armistizio da parte della Germania in un vagone ferroviario nei pressi di Compiègne in Francia.
  2. - L'imperatore Carlo I d'Austria abdica.
  3. - La Polonia torna ad essere una nazione.

* 1921 - La Tomba del milite ignoto viene inaugurata dal presidente statunitense Warren G. Harding al Cimitero nazionale di Arlington.

* 1922 - Eugenio Tosi (6 maggio 1864 - 7 gennaio 1929), Arcivescovo di Milano (7 marzo 1922 - 7 gennaio 1929) è nominato Cardinale da Papa Pio XI.

* 1930 - Il brevetto US1781541 viene riconosciuto ad Albert Einstein e Leó Szilárd per la loro invenzione del refrigeratore Einstein.

* 1938 - USA: God Bless America viene eseguito per la prima volta.

* 1940
  1. - L'incrociatore tedesco Atlantis cattura della posta britannica top secret e la invia in Giappone.
  2. - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Taranto - La Royal Navy lancia il primo attacco da portaerei della storia sulla flotta della Regia Marina a Taranto.

* 1961 - A Kindu, nell'ex Congo belga sono trucidati 13 aviatori italiani facenti parte del contingente dell'ONU inviato a ristabilire l'ordine nel paese (vedi Eccidio di Kindu).

* 1965 - La Rhodesia (l'odierno Zimbabwe) viene dichiarata indipendente dal regime della minoranza bianca guidato da Ian Smith.

* 1966 - La NASA lancia la navetta Gemini 12 con a bordo gli astronauti James Lovell e Edwin Aldrin.

* 1967 - Guerra del Vietnam: In una cerimonia propagandistica a Phnom Penh, in Cambogia, tre prigionieri di guerra statunitensi vengono rilasciati dai Viet Cong e consegnati all'attivista anti-guerra Tom Hayden.

* 1968
  1. - Guerra del Vietnam: Inizia l'operazione Commando Hunt.
  2. - La seconda repubblica viene dichiarata nelle Maldive.

* 1972 - Guerra del Vietnam: Vietnamizzazione - L'Esercito statunitense cede il controllo della base di Long Binh al Vietnam del Sud.

* 1975
  1. - L'Angola ottiene l'indipendenza dal Portogallo.
  2. - Milano: la "prima" Fininvest Srl viene trasformata in Spa, la sede si trasferisce a Milano, ed il capitale sociale passa a 2 miliardi di lire, pari a circa 7 milioni di euro del 2005.
  3. - Approvata la legge n. 584 "Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico."

* 1986 - Sperry Rand e Burroughs si fondono e formano la Unisys, che diventa la seconda azienda di informatica del mondo.

* 1989 - Viene fondata l'Iniziativa Quadrilaterale. Italia, Ungheria, Austria e Yugoslavia danno vita alla “Quadrangolare” con l’intento, caduto il Muro di Berlino, di superare la divisione in blocchi e avviare rapporti di cooperazione tra stati di diverso orientamento politico ed economico.
Cecoslovacchia e Polonia si aggiungono rispettivamente nel 1990 e nel 1991: l’ormai “Esagonale” viene rinominata Iniziativa Centro Europea nel 1992, anno che culmina con l’ingresso di tre nuovi Stati Membri: Bosnia Erzegovina, Croazia e Slovenia.
Dal 1992 ad oggi, l’accesso di Albania, Bielorussia, Bulgaria, Moldova, Romania e Ucraina (1996), Serbia & Montenegro (2000) e infine Montenegro (2006) ha completato l’odierna membership.

* 1992 - La Chiesa d'Inghilterra vota per permettere alle donne di diventare sacerdoti.

* 2000 - Disastro al Kitzsteinhorn in Austria. In un incendio avvenuto nel traforo della funicolare Gletscherbahn Kaprun 2, sono morti complessivamente 155 passeggeri (149 nel rogo).

* 2007
  1. - Disordini a Milano, Bergamo e Roma in seguito all'uccisione del tifoso laziale Gabriele Sandri da parte della Polizia Stradale: prese di mira le questure e le forze dell'ordine.
  2. - Chiusura dei lavori della costituente del movimento politico La Destra di Francesco Storace; vengono votati statuto, membri del direttivo nazionale, documento programmatico. Nasce ufficialmente La Destra.


* 2011
- Mario Monti diventa presidente del consiglio della Repubblica Italiana dando vita al nuovo Governo tecnico
- L'Unione Europea permette l'utilizzo e la commercializzazione della Stevia rebaudiana nei propri paesi.
Anniversari

* 1484 - Luigi Pulci (Firenze, 15 agosto 1432 – Padova, 11 novembre 1484) è stato un poeta italiano famoso soprattutto per il Morgante, storia epica e parodistica di un gigante che convertito al cristianesimo si mette al seguito di Orlando.

* 1751 - Julien Offray (o Offroy) de La Mettrie (Saint-Malo, 25 dicembre 1709 – Potsdam, 11 novembre 1751) è stato un medico e filosofo francese, il primo scrittore materialista dell'illuminismo. È stato acclamato come fondatore delle scienze cognitive.
Dopo aver studiato teologia nella scuola giansenista per alcuni anni, ad un tratto decise di abbracciare la professione di medico. Nel 1733 si trasferì a Leida per studiare con Boerhaave e nel 1742 tornò a Parigi, dove ottenne il titolo di chirurgo delle guardie. Durante un attacco di febbre fece alcune considerazioni sulla sua fisiologia e fra l'altro registrò l'accelerazione della circolazione sanguigna. Questa ed altre osservazioni connesse ai suoi interessi filosofici lo portarono alla conclusione che i fenomeni fisiologici dovevano essere considerati cambiamenti organici nel cervello e nel sistema nervoso. A seguito di queste osservazioni compilò il suo primo lavoro Storia naturale dell'anima (1745) in cui sosteneva la materialità dell'anima come elemento corporeo allo stesso titolo di altri organi. Lo scalpore per questa pubblicazione fu così grande che La Mettrie fu costretto a rifugiarsi a Leida.
In seguito egli sviluppò dottrine ancora più estreme e con argomentazioni originali come L'uomo macchina (1747) e L'uomo pianta, trattati di carattere eminentemente materialistico. L'etica di questi scritti verrà poi sviluppata nell' Anti Seneca, La Voluttà e L'Arte di godere in cui il fine della vita è trovato nel piacere dei sensi e la virtù è ridotta all'amore di se stessi. In sintesi l'ateismo è il solo in grado di assicurare la felicità del mondo, che è preclusa dalle guerre scatenate dai teologi che propugnano l'idea di un'anima inesistente. Quando la morte arriva, la farsa è finita, perciò dobbiamo prendere il piacere quando e come lo troviamo. La Mettrie è stato chiamato l'Aristippo del moderno materialismo.
La reazione contro di lui fu così violenta che nel 1748 fu costretto ad abbandonare l'Olanda e a rifugiarsi a Berlino, dove Federico il Grande non solo gli permise di svolgere la professione di fisico ma lo scelse come lettore di corte. Qui La Mettrie scrisse l' Anti Seneca (prefazione al volume delle opere di Seneca, pubblicato nel 1748, e successivamente divenuta uno scritto autonomo con il titolo Discorso sul piacere), che gli valse la scomunica di pensatori come Voltaire, Diderot, D'Holbach. Nel 1750 scrisse il Sistema di Epicuro in cui descrisse un meccanismo di mutazione delle specie per eliminazione degli individui non adatti, ripreso da Lucrezio, e ipotizzò che l'uomo abbia avuto origine dagli animali. La sua raccolta di Oeuvres philosophiques apparve postuma in molte edizioni pubblicata a Londra, Berlino e Amsterdam.

Morte
L'amore di La Mettrie per i piaceri dei sensi fu considerata la causa della sua morte precoce. Coloro i quali non condividevano la filosofia di La Mettrie usarono la sua morte per mostrare che la voluttà ateistica porta ad un decesso precoce.
L'ambasciatore francese Tirconnel era molto grato a La Mettrie per come lo aveva guarito da una malattia, fu così organizzato un banchetto per celebrare il ristabilimento ed onorare il guaritore. Si racconta che La Mettrie per mostrare la sua robusta costituzione e la sua ingordigia divorò una gran quantità di paté ai tartufi. Come risultato ebbe un attacco di febbre, cominciò a delirare e morì.
Federico il Grande pronunciò l'orazione funebre che segue: "La Mettrie è morto nella casa del Nobile Tirconnel, il plenipotenziario francese, che da lui era stato guarito. Sembra che la malattia, conoscendo con chi aveva a che fare, sia stata così intelligente da attaccarlo per primo alla testa, per avere la sicurezza di ucciderlo. Una violenta febbre seguita da delirio lo colsero. Il malato fu così costretto a ricorrere alla scienza dei suoi colleghi, ma non trovò il soccorso che tante volte, per se e per gli altri, le sue capacità avevano dato". Comunque in una lettera privata a Markgräfin von Bayreuth, Federico scrisse: "Fu molto allegro, un buon diavolo, un buon dottore ed un pessimo scrittore. Chi non ha letto i suoi libri può essere felice". In seguito egli disse che La Mettrie ebbe un'indigestione per un piatto a base di fagiano. La vera causa del decesso è però, secondo la medicina moderna, da imputare al salasso che si prescrisse. Federico asserì che i dottori tedeschi non consigliavano di farlo ad un malato, ma La Mettrie volle dimostrare che si sbagliavano.

* 1806 - Fra Diavolo, al secolo Michelangelo Arcangelo Pezza (Itri, 7 aprile 1771 – Napoli, 11 novembre 1806), è stato un militare e brigante.
Figura ambigua, è da alcuni considerato solo un noto brigante, da altri un eroe popolare come combattente legittimista borbonico.
Pezza nasce ad Itri, paesino all'epoca facente parte del Regno di Napoli. Deve il suo doppio nome al fatto di essere stato battezzato nella Chiesa di San Michele Arcangelo, ma fin da bambino Michele Arcangelo Pezza dimostra inclinazioni tutt'altro che angeliche.
Il suo soprannome ha una curiosa genesi. Alla tenera età di cinque anni, una grave malattia mette a serio rischio la sua vita. La madre, Arcangela Matrullo, arriva a chiedere la grazia a Francesco d'Assisi, facendo voto di vestire suo figlio con un saio da frate qualora fosse guarito. Michele guarisce e la madre mantiene il voto, così da far guadagnare al figlio il soprannome di Fra Michele. Il piccolo si dimostra però un vero e proprio scalmanato, tanto da farsi affibbiare dal suo maestro il soprannome[1] con cui diventerà poi celebre: Fra Diavolo.
Una volta cresciuto, il padre manda il giovane Michele a lavorare come apprendista da mastro Eleuterio, il sellaio del paese. Quest'ultimo, durante un'accesa discussione, un giorno mette le mani addosso al ragazzo, il quale per tutta risposta uccide il mastro sellaio con un grosso ago usato per imbastire le selle. Minacciato dal fratello dell'uomo ucciso, per evitare ritorsioni Michele uccide anche lui, per poi rifugiarsi sui monti di Itri: all'età di 27 anni, Fra Diavolo è già un pluriomicida.
Nel 1798, l'esercito francese minaccia il Regno di Napoli. Fra Diavolo coglie la palla al balzo e chiede al Re Ferdinando IV di Borbone (che necessita disperatamente di soldati) di poter commutare la propria condanna per duplice omicidio in 13 anni di servizio militare. Il Re accetta e Pezza, assegnato in origine al Corpo dei Fucilieri di Montagna, entra in realtà a far parte del reggimento della fanteria borbonica. Ma non passa molto tempo prima che i francesi del generale Jean Étienne Championnet invadano il Regno, sbaragliando l'esercito borbonico: Napoli cade dopo giorni di disperata ed eroica resistenza da parte dei Lazzari, Re Ferdinando fugge a Palermo, mentre viene costituita la repubblica.
La conquista di Napoli non garantisce però all'esercito francese, né alla Repubblica Napoletana (stato fantoccio, mai riconosciuto da Parigi) la sovranità su tutto il territorio del Regno, che specie nelle zone più periferiche è saldamente nelle mani della guerriglia legittimista.
Fra Diavolo organizza un manipolo di uomini e si installa nei pressi di Itri. La sua "zona d'azione" è la via Appia Antica, più precisamente le zone che attraversano le montagne comprese fra la pianura di Fondi e la strada verso Formia (Monti Ausoni e Monti Aurunci). Questa porzione di territorio è sovrastata da un fortino borbonico costruito nel XVI secolo sui resti di antichi templi dedicati ad Apollo e Mercurio. Sarà proprio questo fortino a diventare la roccaforte di Fra Diavolo, il luogo da cui far partire le scorrerie contro i soldati francesi (e contro le carrozze di passaggio).
Nel 1799, Fra Diavolo si reca a Napoli per organizzare la riscossa dell'esercito napoletano. Re Ferdinando lo nomina Capitano, mentre la regina Maria Carolina, per mostrargli la propria ammirazione, gli dona una spilla di diamanti. Fra Diavolo ripaga ampiamente la fiducia concessagli, liberando Napoli dai francesi. Re Ferdinando lo nomina in premio Colonnello, nonché Duca di Cassano e Capo del Distretto di Itri (anche se gli storici sono propensi a credere che tali investiture non furono reali).
Nel 1806, Napoleone Bonaparte fa marciare il suo esercito verso Napoli, guidato stavolta dal generale Joseph Léopold Sigisbert Hugo (padre del famoso scrittore francese Victor Hugo). Le resistenze borboniche sono facilmente vinte: Re Ferdinando fugge nuovamente e Giuseppe Bonaparte viene incoronato re di Napoli per volere di Napoleone stesso.
Fra Diavolo si reca a Sperlonga dove riprende la guerriglia, confidando nell'aiuto che le flotte inglesi gli hanno promesso. La rivolta che organizza viene però soffocata dalle truppe francesi. Il generale Hugo comincia così la sua lunga caccia al patriota napolitano: Fra Diavolo dimostra di essere un valido avversario, utilizzando spesso l'arte del travestimento e della dissimulazione per sfuggire ai controlli degli occupanti francesi.
Le truppe francesi però riescono a decimare sempre più i suoi seguaci e a fargli terra bruciata attorno. Alla fine, rimasto praticamente solo, un farmacista di Baronissi lo riconosce e lo denuncia ai francesi, che lo catturano senza problemi.
A mezzogiorno dell'11 novembre 1806, in Piazza del Mercato a Napoli, Fra Diavolo viene impiccato con l'uniforme di brigadiere dell'esercito borbonico, all'età di trentacinque anni. Il corpo viene lasciato molte ore bene in vista, come monito alla popolazione. Non appena la Real Famiglia sa del sacrificio dell'eroico colonnello Pezza organizza il suo "funerale" nella Cattedrale di Palermo.
Più tardi, lo stesso Victor Hugo scriverà di lui: "Fra Diavolo personificava quel personaggio tipico, che si incontra in tutti i paesi invasi dallo straniero, il brigante-patriota, l’insorto legittimo in lotta contro l’invasore. Egli era in Italia, ciò che sono stati, in seguito, l’Empecinado in Spagna, Canaris in Grecia e Abd-el-Kader in Africa!"[2]

Opera e cinema
Nel 1830, il compositore francese Daniel Auber usa la storia del brigante per comporre l'opéra-comique Fra Diavolo, ou L'hôtellerie de Terracine, su libretto di Eugène Scribe e Casimir Delavigne (i quali, ad onor del vero, si prendono molte licenze sulla storia originale). L'opera viene rappresentata per la prima volta il 28 gennaio 1830 all'Opéra Comique di Parigi. Il libretto della versione italiana è tradotto ed adattato da Manfredo Maggioni.
Con gli inizi del XX secolo, anche il cinema si è interessato alla storia del bandito di Itri. Ecco un elenco dei film a lui dedicati:
Fra Diavolo en la Alameda (1906), di Salvador Toscano (Messico)
Fra Diavolo (1912), di Alice Guy (USA)
Fra Diavolo (1924), di Emilio Zeppieri (Italia)
Fra Diavolo (1925), di Mario Gargiulo e Roberto Roberti (Italia)
Fra Diavolo (1931), di Mario Bonnard (Francia)
Fra Diavolo (The Devil's Brother) (1933), di Hal Roach, Charley Rogers (USA)
Fra Diavolo (1942), di Luigi Zampa (Italia)
Donne e Briganti (1950), di Mario Soldati (Italia)
La leggenda di Fra Diavolo (1962), di Leopoldo Savona (Italia)
I tromboni di Fra Diavolo (1962), di Giorgio Simonelli (Italia)
Fra i tanti titoli, sicuramente il più famoso è la versione comica del 1933 di Hal Roach, interpretata da Stan Laurel ed Oliver Hardy, con Dennis King nel ruolo di Fra Diavolo. Il film usa le musiche originali di Auber come colonna sonora e, nella versione italiana, il libretto di Manfredo Maggioni.

Note
1. ^ Fra Diavolo
2. ^ fradiavoloitri.org (pagina consultata il 27 febbraio 2010)

Bibliografia
▪ Giuseppe dall'Ongaro, Fra' Diavolo, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1985.
▪ Roberto Giardina, La leggenda di Fra Diavolo: l'avventurosa storia del brigante buono, Casale Monferrato, Piemme, 1995. ISBN 8838424071.
▪ Francesco Perri, Fra Diavolo, Firenze, F. Fussi, 1948; Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006. ISBN 8849815441.
▪ Ernesto Jallonghi "Fra' Diavolo (colonnello M.Pezza) nella storia e nell'arte, 1910 Soc.Tipograffica Editrice Cooperativa, Firenze

Collegamenti esterni
Sito ufficiale

* 1841 - Catherine Elizabeth McAuley (Stormanstown House, 29 settembre 1778 – Dublino, 11 novembre 1841) è stata una religiosa irlandese, fondatrice delle suore della Misericordia.
Nacque presso Dublino da James e Elinor Conway, un'agiata coppia cattolica. Nel 1783, all'età di cinque anni, perse il padre e la madre, donna dissoluta e amante della vita mondana, dilapidò il patrimonio della famiglia: Elinor morì nel 1798. Catherine, diciassettenne, si trasferì a casa dello zio Owen Conway, mentre i suoi due fratelli vennero adottati da una coppia protestante, gli Armstrong, e aderirono alla loro confessione.
Owen Conway finì presto in miseria e Catherine venne affidata ai coniugi quaccheri William e Catherine Callaghan, suoi lontani parenti, che avevano accumulato un cospicuo patrimonio in India: i Callaghan morirono nel 1822 e, non avendo avuto figli, Catherine ereditò la loro fortuna.
La McAuley decise di impiegare la sua eredità per promuovere opere di carità, soprattutto a favore delle ragazze povere, delle donne sole e delle anziane abbandonate: aprì una scuola femminile gratuita presso la Coolock House e il 24 settembre 1827 aprì in Baggot street a Dublino la House of Mercy, che divenne la principale sede della sua opera assistenziale. Inizialmente l'iniziativa ebbe un carattere laicale, ma nel 1830, su consiglio del suo direttore spirituale Michael Blakel (poi vescovo di Dromore) la McAuley decise di abbracciare la vita religiosa.
Catherine McAuley compì il noviziato presso le suore dell Presentazione di Nano Nagle e, il 12 dicembre 1831, insieme a due collaboratrici, emise la suo professione dei voti religiosi secondo la regola della Presentazione. Ebbe così origine la congregazione delle suore della Misericordia. Le religiose, organizzate in case autonome, non dipendevano da un governo centrale, ma condividevano solo la regola e il carisma: questa forma di governo, monastica, consentì alla congregazione di diffondersi rapidamente (i vescovi delle diocesi americane e australiane istituite di recente, per gestire le scuole e gli ospedali da loro aperti, avevano bisogno di suore dedite all'apostolato attivo e preferivano ricorrere a religiose che non dipendessero da un'autorità esterna per disporne più liberamente). Nel corso del XX secolo sono sorte numerose federazioni nazionali di suore della Misericordia che hanno dato origine ad alcune congregazioni (tra le maggiori: le Suore della Misericordia d'Irlanda, delle Americhe, di Australia).
La McAuley si spense l'11 novembre 1841 nella casa di Baggot street: la sua causa di beatificazione, introdotta nel 1975, ha portato al riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di papa Giovanni Paolo II nel 1990.

Bibliografia
Roland Burke Savage, Catherine McAuley, the first Sister of Mercy, Dublin, M. H. Gill, 1949.
Mary Bertrand Degnan, Mercy unto thousands. Life of Mother Mary Catherine McAuley, foundress of the Sisters of Mercy, Westminster, Newman Press, 1957.

* 1855 - Søren Aabye Kierkegaard Copenaghen, 5 maggio 1813 – Copenaghen, 11 novembre 1855) è stato un filosofo e teologo danese, considerato il padre dell'esistenzialismo.

«Non c'è nulla che spaventi di più l'uomo che prendere coscienza dell'immensità di cosa è capace di fare e diventare.» (Søren Kierkegaard)

L'opera di Kierkegaard si colloca negli anni immediatamente precedenti il 1850 e, benché il filosofo sia morto prematuramente, ci ha lasciato un numero cospicuo di scritti. Importante nella sua formazione è il luogo di nascita, la Danimarca, che in quegli anni si configurava come una sorta di periferia del mondo intellettuale tedesco e, proprio per questo, risentiva molto del pensiero hegeliano. E non a caso Hegel sarà l'idolo polemico contro il quale Kierkegaard costruirà il proprio sistema filosofico, pur avendo in gioventù aderito all'hegelismo (cosa di cui si pentirà esclamando "io, stupido hegeliano"). (vedi da ricordare)

* 1959 - Giovanni Minozzi (Preta, 1884 – Roma, 11 novembre 1959) è stato un prete italiano.

Nel 1908 fu ordinato al sacerdozio e, dopo quattro anni di impegno nella campagna romana, divenne cappellano militare durante la guerra di Libia ed in seguito durante la Prima guerra mondiale.

Fondò una rete di "Case del soldato" come strutture di servizio scolastico e ricreativo con biblioteche, sale di scrittura e lettura e scuole per analfabeti.

Il suo incontro con il barnabita padre Giovanni Semeria, nel 1916, e l'esperienza della realtà della guerra, lo portarono ad occuparsi dei bambini orfani di guerra ed a realizzare l'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia.

Nel 1919 fu inaugurato il primo istituto per gli orfani di guerra ad Amatrice; ad esso fecero seguito quelli di Potenza e di Gioia del Colle, e quindi centinaia di istituzioni nell'intero Mezzogiorno tra orfanotrofi, scuole, asili, centri di formazione professionale di tipo agrario e di indirizzo artigianale, di tipografia, falegnameria, calzoleria ed Istituti Superiori.

Per assicurare continuità al suo impegno di carità istituì la congregazione dei Discepoli (1931) e delle Ancelle del Signore (1940).

I due ordini religiosi continuano ancora oggi la missione minozziana.

* 2004 - Yāsser ʿArafāt (pronuncia: Yāsir ʿArafāt; in arabo: ياسر عرفات; Il Cairo, 24 agosto 1929 – Clamart, 11 novembre 2004) è stato un politico palestinese.

Il suo nome era Muḥammad ʿAbd al-Raḥmān ʿAbd al-Raʾūf al-Qudwa al-Ḥusaynī (in arabo: محمد عبد الرحمن عبد الرؤوف القدوة الحسيني), ma è noto anche con lo pseudonimo di Abū ʿAmmār (arabo: ابو عمّار), ed è stato un combattente, figura di spicco del panorama politico mondiale.

* 2008 - Alessandro Maggiolini (Bareggio, 15 luglio 1931 – Como, 11 novembre 2008) è stato un vescovo cattolico italiano.
È stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1955 dall'allora Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, poi diventato papa Paolo VI.
Ha svolto l'incarico di:
  1. * Docente di filosofia nei seminari ambrosiani e di introduzione alla teologia all'Università Cattolica di Milano.
  2. * Assistente diocesano della FUCI (universitari cattolici).
  3. * Vicario episcopale per le Università di Milano.
  4. * Assistente diocesano dei giuristi cattolici.
  5. * Direttore di una rivista culturale del mondo cattolico italiano.

Il 7 aprile 1983 fu eletto Vescovo di Carpi (MO), ricevendo l'ordinazione episcopale il 29 maggio 1983, dal Cardinale Sebastiano Baggio, essendo coconsacranti i vescovi Artemio Prati e Gilberto Baroni.
Fu poi trasferito alla Diocesi di Como il 31 gennaio 1989, facendo ingresso solenne il 19 marzo successivo.
Rimase alla guida della diocesi lariana per quasi 18 anni.
Fu membro della Commissione Episcopale per la Dottrina delle fede e la catechesi, e della Commissione Episcopale per la Cultura e la Scuola.
Unico vescovo italiano a far parte del Comitato chiamato a redigere il Catechismo della Chiesa Cattolica, collaborava con l'Osservatore Romano, Il Giorno ed altri periodici e riviste teologiche italiane ed internazionali.
Amico del professore comasco Gianfranco Miglio, del quale è stato collega presso l'Università Cattolica del capoluogo lombardo, ha preso in più occasioni le difese delle tradizioni e delle identità locali del suo territorio e dell'Italia in genere – posizione confermata anche dall'amicizia con Umberto Bossi.