Il calendario del 24 Giugno

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Eventi

▪ 217 a.C. - Battaglia del Lago Trasimeno. Annibale distrugge l'esercito Romano comandato dal console Gaio Flaminio

▪ 1314 - Battaglia di Bannockburn. le forze scozzesi guidate da Robert the Bruce sconfiggono Edoardo II d'Inghilterra. La Scozia riconquista la sua indipendenza

▪ 1441 - Viene fondato il College di Eton

▪ 1497 - Amerigo Vespucci raggiunge il continente americano in una spedizione insieme a Juan de la Cosa

▪ Giovanni Caboto sbarca in Nord America, su Terranova a Capo Bretone; primo europeo a scoprire la regione dai tempi dei Vichinghi

▪ 1509 - Enrico VIII viene incoronato re d'Inghilterra

▪ 1534 - Jacques Cartier è il primo europeo a scoprire l'Isola del Principe Edoardo

▪ 1535 - Lo stato anabattista di Münster viene conquistato e smantellato

▪ 1597 - La prima spedizione olandese nelle Indie Orientali raggiunge Bantam (sull'Isola di Giava)

▪ 1662 - Gli olandesi tentano senza riuscirci di catturare Macao

▪ 1664 - Viene fondata la colonia del New Jersey

▪ 1692 - Fondazione di Kingston, Giamaica

▪ 1793 - In Francia viene adottata la prima Costituzione repubblicana

▪ 1812 - Guerre Napoleoniche: Napoleone inizia l'invasione della Russia

▪ 1859 - Battaglia di Solferino: Regno di Sardegna e Francia sconfiggono l'Austria

▪ 1861 - Il Tennessee diventa l'undicesimo e ultimo stato a secedere dagli Stati Uniti

▪ 1866 - Terza guerra di indipendenza italiana: vittoria austriaca nella battaglia di Custoza

▪ 1880 - Prima esecuzione di O Canada, la canzone che sarebbe diventata l'inno nazionale canadese, al Congrès national des Canadiens-Français

▪ 1894 - Il CIO decide di tenere i Giochi olimpici ogni quattro anni

▪ 1901 - Si inaugura la prima mostra dei lavori di Pablo Picasso

▪ 1910

  1. - Viene fondata a Milano la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, ovvero l'Alfa Romeo.
  2. - Il Giappone invade la Corea

▪ 1913 - Grecia e Serbia annullano la loro alleanza con la Bulgaria

▪ 1915 - Il vaporetto Eastland si rovescia a Chicago. 800 morti

▪ 1916 - Mary Pickford diventa la prima stella del cinema ad ottenere un contratto da un milione di dollari

▪ 1918
  1. - Il cannone gigante Parisgeschütz inizia a bombardare Parigi
  2. - Primo servizio di posta aerea in Canada, da Montreal a Toronto

▪ 1922 - Walther Rathenau, ministro degli esteri nella repubblica di Weimar di origine ebraica, viene assassinato da due giovani ufficiali di marina appartenenti a correnti ultranazionaliste

▪ 1932 - Un colpo di stato militare pone fine al potere assoluto del re del Siam (vecchio nome della Thailandia)

▪ 1940 - Seconda guerra mondiale: Francia e Italia firmano un armistizio

▪ 1941 - Seconda guerra mondiale: I tedeschi catturano Vilnius, Brest-Litovsk, e Kaunas

▪ 1947 - Primo avvistamento conosciuto di un UFO: Kenneth Arnold, volando sopra lo stato di Washington, nota nove dischi luminosi a forma di vassoio

▪ 1948 - Inizio del Blocco di Berlino. L'Unione Sovietica rende impossibili i collegamenti via terra tra Berlino Ovest e la Germania Ovest

▪ 1963 - Zanzibar ottiene l'autogoverno interno dal Regno Unito

▪ 1967 - Papa Paolo VI emana l'enciclica Sacerdotalis Caelibatus

▪ 1981 - Prima apparizione della Vergine Maria a Medjugorje

▪ 1983
  1. - Sally Ride, prima astronauta americana, rientra sulla Terra.
  2. - Yasser Arafat viene bandito da Damasco

▪ 1985 - Francesco Cossiga è eletto ottavo presidente della repubblica italiana con 752 voti su 977; presta giuramento il 3 luglio

▪ 1995 - Leoluca Bagarella, spietato killer mafioso, viene arrestato dalla DIA

Anniversari

▪ 1519 - Lucrezia Borgia (Subiaco, 18 aprile 1480 – Ferrara, 24 giugno 1519) fu figlia illegittima di papa Alessandro VI e della sua amante Vannozza Cattanei.
Ricordata come una donna di affascinante bellezza, si ritrovò spesso coinvolta negli intrighi delle corti italiane del suo tempo, legata alle fortune della sua potente famiglia; ammirata e temuta allo stesso tempo, perfetta castellana rinascimentale, acquistò la fama di abile politica e accorta diplomatica.
La famiglia di Lucrezia, nel corso della storia, ha finito per incarnare la spietata politica machiavellica e la corruzione sessuale attribuita come caratteristica ai papati rinascimentali.
Suo padre Alessandro VI e suo fratello Cesare organizzarono per lei diversi matrimoni con uomini importanti e potenti, allo scopo di promuovere le proprie ambizioni politiche.
In questo contesto, i libellisti e i nemici dei Borgia hanno tramandato di Lucrezia un'immagine di femme fatale, ruolo che le è stato fatto recitare in molte opere d'arte, romanzi e film, che però è ancora da documentare seriamente. Non si hanno infatti sufficienti conoscenze sulla vera Lucrezia per essere certi o meno se le storie circa il suo coinvolgimento nei crimini del padre e del fratello siano vere.
Alla corte estense del suo terzo marito, Lucrezia fece dimenticare il suo passato e diventò popolarissima grazie alla sua bellezza e alla sua intelligenza. Disinteressandosi della politica e promuovendo invece una fantasiosa ed intellettuale vita di corte, celebrata da poeti come l'Ariosto, il Bembo, il Trissino, Ercole Strozzi raccolse attorno a sé uomini tra i più famosi del Rinascimento.
Dal 1512, per le sventure che colpirono lei e la casa ferrarese: Lucrezia passò lunghi periodi in convento. Morì nel 1519, a trentanove anni, di parto.

▪ 1696 - Philip Henry (Londra, 24 agosto 1631 – 24 giugno 1696) è stato un sacerdote anticonformista inglese. Studiò ad Oxford fino al 1652 e fu ordinato sacerdote nel 1657. La sua carriera di predicatore fu interrotta numerose volte a causa delle persecuzioni religiose del suo tempo che non cessarono sino all'Atto di Tolleranza del 1687; con questo provvedimento poté ricominciare a diffondere attivamente le sue idee senza pericoli. Passò gli ultimi anni della sua vita lavorando incessantemente.
Nel 1882 furono pubblicate le sue Diaries and Letters (Agende e Lettere) che ci forniscono un racconto dettagliato della vita religiosa della Londra del Seicento.

▪ 1922 - Walther Rathenau (Berlino, 29 settembre 1867 – Berlino-Grunewald, 24 giugno 1922) è stato un politico e imprenditore tedesco, Ministro degli Esteri della Repubblica di Weimar ucciso dai nazisti.

Famiglia
Rathenau nacque a Berlino, figlio di Emil Rathenau, un importante uomo d'affari ebraico e fondatore della società di ingegneria elettrica Allgemeine Elektrizitäts-Gesellschaft (AEG). Studiò fisica, chimica e filosofia a Berlino e Strasburgo. Rathenau lavorò come ingegnere prima di entrare nel consiglio di amministrazione della AEG nel 1899, diventando un industriale di punta dell'ultimo periodo dell'Impero tedesco e dell'inizio della Repubblica di Weimar. Rathenau viene considerato l'ispiratore del personaggio di Arnheim, l'industriale tedesco de L'uomo senza qualità di Robert Musil.

Carriera politica
Rathenau fu uno dei principali propositori della politica di assimilazione degli ebrei tedeschi. Egli sostenne che gli ebrei dovevano opporsi sia al sionismo che al socialismo, e che dovevano invece integrarsi nella corrente principale della società tedesca. Questo, disse, avrebbe eventualmente portato alla scomparsa dell'antisemitismo. La sua posizione non gli evitò di diventare una figura odiata, messa in caricatura come l'archetipo del capitalista ebreo, dai militanti dei movimenti antisemiti tedeschi.
Agli inizi della prima guerra mondiale Rathenau creò e diresse il KRA, acronimo del Kriegsrohstoffsabteilung (Dipartimento per l'approvvigionamento delle materie prime per uso bellico) presso il Ministero della guerra; poco dopo divenne presidente della AEG, alla morte del padre nel 1915. Egli giocò un ruolo chiave nel mettere in marcia l'economia tedesca per la produzione bellica, permettendo alla Germania di continuare lo sforzo bellico per quattro anni, nonostante l'acuta penuria di forza lavoro e di materie prime.
Dopo la guerra Rathenau, politicamente un liberale moderato, fu uno dei fondatori del Partito Democratico Tedesco (DDP). Egli respinse l'ondata di pensiero socialista che spazzò la Germania dopo lo shock della sconfitta e della rivoluzione, opponendosi alla statalizzazione dell'industria e sostenendo una maggiore partecipazione degli operai nella gestione delle imprese. Le sue idee furono influenti nei governi del dopoguerra.
Nel 1921 Rathenau venne nominato Ministro della Ricostruzione, e nel 1922 divenne Ministro degli Esteri. La sua insistenza sulla necessità che la Germania adempisse agli obblighi del Trattato di Versailles, lavorando al tempo stesso per una revisione dei suoi termini, fece infuriare i nazionalisti tedeschi. Questi si infuriarono ulteriormente quando Rathenau negoziò con l'Unione Sovietica il Trattato di Rapallo. I capi dell'ancora oscuro Partito Nazista e di altri movimenti di estrema destra sostennero che facesse parte di una «cospirazione giudaco-comunista».
Il politico britannico Robert Boothby scrisse di lui: «Fu qualcosa che solamente un ebreo tedesco poteva essere simultaneamente: un profeta, un filosofo, un mistico, uno scrittore, uno statista, un magnate dell'industria del più alto ordine e grado, e il pioniere di quella che è diventata nota come razionalizzazione industriale».
Infatti, nonostante il suo desiderio di cooperazione economica e politica tra la Germania e l'Unione Sovietica, Rathenau rimase scettico nei confronti dei metodi sovietici. Nel suo Kritik der dreifachen Revolution (Critica della tripla rivoluzione), egli annotava:
«Non possiamo usare i metodi della Russia, in quanto essi provano al meglio e solamente, che l'economia di una nazione agraria può essere rasa a zero; i pensieri della Russia non sono i nostri pensieri. Essi sono, com'è nello spirito dell'intellighenzia cittadina russa, afilosofici e altamente dialettici; sono una logica appassionata, basata su supposizioni non verificate. Essi assumono che un singolo bene, la distruzione della classe capitalista, pesi più di tutti gli altri beni, e che povertà, dittatura, terrore e crollo della civiltà, debbano essere accettati per assicurarsi tale bene.»
«Se dieci milioni di persone devono morire per liberarne altri dieci dalla borghesia, questa sarà una dura ma necessaria conseguenza. L'idea russa è quella della felicità obbligatoria, nello stesso senso e con la stessa logica dell'introduzione forzata della cristianità e dell'inquisizione»
Celebre la sua risposta agli azionisti della Norddeutscher Lloyd, i quali avanzavano lamentele sul fatto di non aver conseguito gli utili sperati dal loro investimento azionario.
«la società non esisteva per “ distribuire dividendi a lorsignori, ma per far andare i battelli sul Reno”»
Da allora l’espressione “i battelli del Reno” ha assunto il significato di interesse sociale, in una concezione di oggettivizzazione della impresa dove l'interesse degli azionisti è qualche cosa di distinto, e qualche volta contrapposto, all'interesse dell'impresa in sé.

L'assassinio
IL 24 giugno 1922 Rathenau venne assassinato da due ex ufficiali dell'esercito tedesco, Erwin Kern e Hermann Fischer . Essi erano attivi terroristi legati all'estrema destra più reazionaria e militarista, contraria alla politica estera di Rathenau . Una lapide commemorativa sulla Königsallee a Berlino-Grünewald ricorda il crimine. Un ruolo nell'organizzazione dell'assassinio lo ebbe un ex militare dei Corpi franchi, Ernst von Salomon, in seguito scrittore.
L'assassinio di Rathenau potrebbe aver influenzato significativamente lo sviluppo politico ed economico a lungo termine dell'Europa. Fu certamente un primo segno dell'instabilità e della violenza che avrebbero infine distrutto la Repubblica di Weimar. Lo scrittore britannico Morgan Philips Price scrisse:
«Nel giugno 1922 Walter Rathenau, un grosso industriale ebreo ed economista progressista, venne assassinato da scagnozzi dell'estrema destra, che erano il cuore e l'anima dei Freikorps. Ero presente alla cerimonia commemorativa al Reichstag e notai uno straordinario scoppio di entusiasmo tra gli operai di Berlino, come espresso dai capi dei loro sindacati e partiti socialisti, per la Repubblica ed il presidente Ebert. La base dei social-democratici di maggioranza era ora estremamente eccitata... Prima i comunisti, quindi i socialisti, ed ora un grande industriale vennero assassinati per le loro idee liberali e, nell'ultimo caso, per essere un ebreo. La situazione in Germania diventava sempre più sinistra.»

▪ 1935 - Carlos Gardel (11 dicembre 1890 o 1887 – 24 giugno 1935) è stato un celebre cantante, compositore e attore, personaggio di spicco nella storia del tango.
Il luogo e la data della sua nascita sono controversi. Secondo talune fonti sarebbe nato l'11 dicembre 1890 a Tolosa, in Francia; secondo altre, invece, la sua città natale sarebbe stata Tacuarembó, in Uruguay e l'anno di nascita non sarebbe stato il 1890 ma il 1887.
Certo è invece il luogo in cui morì, nel 1935: Medellín, in Colombia.
Gardel trascorse l'infanzia e la sua gioventù a Buenos Aires nei pressi del mercato del quartiere di Abasto (fu lì che gli venne dato il soprannome di El morocho del Abasto, il brunetto di Abasto). Si univa di buon grado alle pandillas locali, le bande giovanili di strada (e per piccoli fatti venne anche fermato dalla polizia), dalle quali acquisì il caratteristico accento porteňo del dialetto lunfardo.
Il giovane Carlos abbandona gli studi nel 1906, perché ha una bella voce di baritono e la sua passione è il canto; frequenta le quinte dei teatri, lavora anche come macchinista teatrale, forse conosce l'importante cantante e musicista Arturo de Nava che gli avrebbe insegnato le tecniche del canto e della chitarra.
Nel 1911 col cantante José Razzano, forma un duo che diviene un trio nel 1912 con il chitarrista Francisco Martino; partecipano a spettacoli canori e Gardel incide per la Casa Taggini i suoi primi dischi di canzoni popolari argentine, estilos, zambas, cifras, tonadas, milongas.
Nel 1913 con l'apporto del cantante Saúl Salinas il trio diviene un quartetto che si esibisce anche nella provincia di Buenos Aires, ma presto Salinas lascia il gruppo che prende così il nome di Terceto Nacional: con la separazione del Martino, alla fine del 1913, il Duo Nacional Gardel-Razzano si esibisce nel prestigioso cabaret Armenonville di Buenos Aires, da cui, si dice, alla fine dello spettacolo vengano portati in trionfo per le strade.
L'8 gennaio 1914 Gardel e Razzano debuttano al Teatro Nacional di Buenos Aires e via via nei diversi teatri della capitale e delle maggiori città argentine. Nel 1915 debuttano al Teatro Royal di Montevideo, e vanno in tournée in Brasile durante la quale conoscono il famoso tenore italiano Enrico Caruso.
In una rissa, alla fine del 1915, Gardel viene raggiunto da un proiettile vagante che gli rimarrà nel polmone sinistro per tutta la vita. Ristabilitosi, nel 1916 si esibisce con Razzano a Mar del Plata.
Nel 1917, per la prima volta, mette in repertorio un tango, cantando al Teatro Empire di Buenos Aires, Mi noche triste, di Samuel Castriota e Pascual Contursi, versificato in lunfardo, il gergo dei bassifondi di Buenos Aires; da allora inciderà più di 900 tanghi. Il 9 aprile incide dischi per la Casa Glücksmann, ed è protagonista del film Flor de durazno (Fiore di pesca): è il primo film del cinema argentino. Gardel pesa allora 120 chili: occorreranno mesi di palestra e molta buona volontà per mantenere il suo peso forma di 75 chili per i suoi 171 centimetri di altezza.
Conosce Isabel del Valle, una quattordicenne che diviene la sua fidanzata ufficiale ma che non sposerà mai: si dice, del resto, che Gardel fosse omosessuale e che il suo fidanzamento fosse una copertura.
Dal 1921 si uniscono al duo i chitarristi José Ricardo e Guillermo Barbieri; nel 1923 il duo, con la Compagnia Rivera - De Rosas, esibisce il suo repertorio di tanghi in Uruguay, in Brasile e passa in Europa, in Spagna, debuttando nel Teatro Apolo di Madrid.
Nel 1924 a Buenos Aires canta per la Radio LOW Gran Splendid, incide con l'orchestra di Francisco Canaro e l'anno dopo con quella di Osvaldo Fresedo. Separatosi da Razzano, che ha problemi alla gola ma continua ad amministrare i beni di Gardel, il 5 novembre 1925 è al Teatro Goya di Barcellona, dove incide dischi col moderno sistema elettrico. È ancora in tournée in Spagna nel 1927.
Tornato a Buenos Aires nel 1928, si unisce al chitarrista uruguaiano José María Aguilar, col quale si esibisce al teatro Fémina di Parigi il 30 settembre 1928, insieme con Joséphine Baker, e al cabaret Florida in ottobre. Nel gennaio 1929 è brevemente in Italia e il 5 febbraio torna in Francia, dove canta all'Opera di Parigi e nella Costa Azzurra, passando poi a Barcellona e a Madrid.
Vero la metà del 1929 ritorna a Buenos Aires dove gira i suoi primi film sonori. Nel 1930 è ancora in Francia, a Nizza e a Parigi, dove si ferma molti mesi, girando a Joinville il film Luces de Buenos Aires. Dal 1931 al 1932 Gardel si esibisce in Costa Azzurra, in Italia, a Londra, Parigi, Vienna, Berlino e Barcellona e gira i film Esperame, (Aspettami), La cosa es seria e Melodía de arrabal, in cui si ascoltano noti tanghi come Melodía de arrabal, Silencio e Me da pena confesarlo.
Nel 1933 si esibisce in Argentina e in Uruguay e in novembre è ancora in Europa da dove parte per gli Stati Uniti dove a dicembre è protagonista di trasmissioni radiofoniche e dei film Cuesta abajo, Mi Buenos Aires querido, Tango en Broadway e Cazadores de estrellas con Bing Crosby; ai primi del 1935 è protagonista dei film El día que me quieras e Tango Bar.
Nell'aprile inizia una nuova tournée per Porto Rico, il Venezuela e la Colombia: qui, il 24 giugno 1935, all'aeroporto di Medellín, il suo aereo, mentre si prepara a decollare, si scontra con un altro aereo fermo nella pista, con i motori accesi. Carlos Gardel muore carbonizzato e con lui perdono la vita i suoi chitarristi Guillermo Barbieri e Angel Domingo Riverol e il paroliere Alfredo Le Pera. Otto mesi dopo la salma viene rimpatriata a Buenos Aires.
Il suo mausoleo nel cimitero della Chacarita di Buenos Aires è invaso di ex voto e quotidianamente gli altoparlanti diffondono la sua voce. Un rito paesano vuole che la sigaretta della statua sulla tomba sia sempre accesa.
Nel 2003 l'Unesco ha dichiarato la voce di Carlos Gardel Patrimonio Culturale dell'Umanità.

Film
El exilio de Gardel (Tangos - L'esilio di Gardel), film drammatico del 1985 di Fernando Solanas