Il calendario del 2 Novembre

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Eventi

* 1783 - A Rocky Hill (New Jersey), il generale statunitense George Washington pronuncia il suo "Discorso di addio all'esercito"

* 1852 - Cavour viene eletto primo ministro del Piemonte

* 1917 - Sionismo: la dichiarazione Balfour proclama il supporto britannico all'insediamento ebraico in Palestina

* 1930 - Haile Selassie viene incoronato imperatore d'Etiopia. Hailé Selassié I (al secolo Tafari Makonnen; 23 luglio 1892 – 27 agosto 1975) fu Imperatore d'Etiopia dal 1930 al 1936 e dal 1941 al 1974.

* 1947 - In California, il progettista Howard Hughes compie il volo inaugurale dello Spruce Goose; il più grande aeroplano ad ala fissa mai costruito (il volo durò solo otto minuti)

* 1960 - La Penguin Books viene trovata non colpevole di oscenità nel caso de L'amante di Lady Chatterley

* 1963 - Il presidente sudvietnamita Ngo Dinh Diem viene assassinato a seguito di un colpo di stato militare

* 1966 - Il Cuban Adjustment Act entra in vigore, dando a 123.000 Cubani l'opportunità di fare richiesta di residenza permanente negli Stati Uniti

* 1967 - Guerra del Vietnam: il presidente statunitense Lyndon B. Johnson tiene una riunione segreta con un gruppo dei più prestigiosi leader nazionali ("gli Uomini Saggi") e chiede loro di suggerire modi per unire il popolo americano in appoggio allo sforzo bellico. Questi concludono che l'opinione pubblica necessita di ricevere rapporti più ottimistici sui progressi della guerra

* 1975 - Viene ucciso all'idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini.

* 1976 - Jimmy Carter sconfigge il presidente uscente Gerald Ford e diventa il primo candidato proveniente dagli stati secessionisti a vincere le elezioni dai tempi della guerra di secessione americana

* 1983 - Martin Luther King Day: nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente Ronald Reagan firma una legge che istituisce una festività federale, da tenersi ogni terzo lunedì di gennaio per commemorare Martin Luther King

* 1984 - Pena capitale: Velma Barfield diventa la prima donna giustiziata negli Stati Uniti dal 1962

* 2000 - Il primo equipaggio giunge sulla Stazione Spaziale Internazionale

* 2004 - Viene ucciso il regista olandese Theo van Gogh, nipote del celebre pittore. L'uomo aveva girato un film sulla violenza sulle donne nel mondo islamico, e subito dopo aveva ricevuto minacce mentre contro il film si erano espressi molti esponenti musulmani d'Olanda. Per l'omicidio è stato arrestato un uomo di origine marocchina

Anniversari

* 1475 - Bartolomeo Colleoni (Solza, tra il 1395 ed il 1400 – Malpaga, 2 novembre 1475) fu un condottiero italiano del XV secolo.

* 1920 - Luigi Bodio (Milano, 12 ottobre 1840 – Roma, 2 novembre 1920) è stato un economista e statistico italiano, considerato tra i fondatori della statistica italiana. Luigi Bodio è stato il primo Segretario Generale dell'Istituto Internazionale di Statistica IIS (1885) e Presidente dello stesso Istituto dal 1909 fino al 1920 (anno della morte di Bodio).

* 1934 - Edmond Benjamin James de Rothschild (19 agosto 1845 – 2 novembre 1934) è stato un banchiere francese.
Filantropo francese e attivista per gli affari umanitari per la nazione ebraica e membro della prominente famiglia Rothschild.

* 1936 - Lorenzo Viani (Viareggio, 1 novembre 1882 – Ostia, 2 novembre 1936) è stato un pittore e scrittore italiano.

* 1950 - George Bernard Shaw (Dublino, 26 luglio 1856 – Ayot St Lawrence, 2 novembre 1950) è stato uno scrittore e drammaturgo irlandese.

«Per il suo lavoro intriso di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di una poetica di singolare bellezza » (Motivazione del Premio Nobel, 1925)

Shaw nel 1876 lasciò l'Irlanda e raggiunse la madre a Londra. Tra il 1879 e il 1883 si dedicò alla stesura dei suoi primi romanzi, Cashel's Byron Profession, An unsocial socialist (Un socialista asociale), Love among the artist (Amore fra gli artisti), The irrational knot (Il vincolo irrazionale) e Immaturity, raccolti più tardi in Novels of my nonage (Romanzi della mia minore età).
Dal 1884, dopo aver letto il Capitale di Karl Marx, aderì al movimento socialista Fabian Society e scrisse nel 1887 i Saggi fabiani.
George Bernard Shaw, ispirandosi a Percy Bysshe Shelley, scelse sin da giovane di diventare vegetariano per motivi etici, e fu poi grazie all'amicizia con Henry Salt (autore di A plea for vegetarianism) che iniziò a recensire libri per la Pall Mall Gazette dove acquistò notorietà e iniziò a farsi un nome. È tuttavia poco noto che ad età avanzata ebbe bisogno di estratti epatici per curare gli effetti della prolungata carenza di vitamina B12, presente esclusivamente nei prodotti di origine animale.[1] In seguito scrisse vari articoli di critica letteraria ed artistica e dal 1888 si dedicò alla critica musicale per The Star.
Dopo aver composto The quintessence of ibsenism (La quintessenza dell'ibsenismo, 1891), Shaw scrisse per la Saturday Review gli articoli e saggi di critica drammatica, polemizzando le convenzioni del teatro inglese.
Sostenne le idee di Hitler sulla stampa, in particolare la necessità dello sterminio di persone inutili alla società come i pigri e gli invalidi, per questo nel 1934 si appellò ai chimici di tutto il mondo richiedendo l'invenzione di un gas pietoso, in grado di uccidere senza far soffrire.[2]
A metà degli anni Trenta, a seguito di un viaggio in URSS in cui conobbe personalmente Josif Stalin, divenne un fervente sostenitore della Russia stalinista; ciò è testimoniato dal fatto che l'11 ottobre del 1931, durante un periodo di grande depressione economica negli Stati Uniti, affermò in una radio americana che "ogni operaio specializzato (...) di età adeguata e un buon carattere sarebbe stato accolto e assunto in Unione Sovietica"[3]: in seguito a questa dichiarazione un centinaio di statunitensi lasciarono gli USA per raggiungere l'URSS[4]. La prefazione della sua opera Fra gli scogli (1933) costituisce soprattutto un tentativo di giustificare i pogrom condotti dalla Direzione Politica di Stato (OGPU). In una lettera aperta inviata al quotidiano di Manchester The Guardian asserì che le notizie di carestie ricorrenti in URSS fossero solo chiacchiere messe in giro con lo scopo di ingannare e sfruttare i lavoratori[5]. In un'altra lettera inviata al Labour Monthly, infine, espresse il suo sostegno a Stalin nella campagna di supporto a Trofim Denisovič Lysenko[6], lo scienziato sovietico che criticava la genetica mendeliana[7].

L'opera drammatica
Dopo il debutto teatrale con Widowers' Houses (1892), Shaw continuò a scrivere opere teatrali con crescente successo, che culminò con il Premio Nobel per la letteratura, assegnatogli nel 1925.
Tra i tanti lavori teatrali, si segnalano:
▪ The philander (Il cascamorto, 1893);
▪ Mrs Warren's profession (La professione della signora Warren, 1894) dove Shaw affronta con sarcasmo il problema della prostituzione;
▪ Arms and the man (Le armi e l'uomo, 1894);
▪ Candida (1895);
▪ The man of destiny (L'uomo del destino, 1896);
▪ You never can tell (Non si sa mai, 1897);
▪ The devil's disciple (Il discepolo del diavolo, 1897);
▪ Captain Brassbound's conversion (La conversione del capitano Brassbound, 1899);
▪ Caesar and Cleopatra (Cesare e Cleopatra, 1893)

I temi politici e religioso filosofici
Nella seconda fase della sua ricca produzione letteraria si trovano opere che trattano temi politici e religioso-filosofici:
▪ John Bull's other island (L'altra isola di John Bull, 1904);
▪ Major Barbara (Il Maggiore Barbara, 1905);
▪ The doctor's dilemma (Il dilemma del dottore, 1906);
▪ Pygmalion (Pigmalione, 1912);
▪ Androcles and the lion (Androclo e il leone, 1913);
▪ Man and superman (Uomo e superuomo, 1903);
▪ Back to Matuselah (Torniamo a Matusalemme, 1920)

L'ultima produzione
L'ultima fase dell'opera di Shaw è caratterizzata da una accentuata satira politica, che permea gli ultimi drammi:
4. The apple cart (L'imperatore d'America, 1927);
5. Too true to be good (Troppo vero per essere bello, 1931);
6. On the rocks (Fra gli scogli, 1933);
7. The millionairess (La miliardaria, 1935);
8. Genevra (Ginevra, 1938)

Detti famosi presi a prestito
▪ Robert Kennedy utilizzò come slogan per la propria campagna elettorale del 1968, una frase di cui attribuiva la paternità a George Bernard Shaw: «Alcuni uomini vedono le cose così come sono e dicono: "Perché?" Io sogno le cose come non sono mai state e dico: "Perché no?"»
▪ Romano Prodi, durante il confronto elettorale per le elezioni politiche italiane del 2006, citò la frase di George Bernard Shaw «Spesso ci si attacca ai numeri come gli ubriachi si attaccano ai lampioni, non per farsi illuminare ma per farsi sostenere», scatenando la reazione polemica dell'avversario Silvio Berlusconi.
▪ La famosa definizione di scautismo, affermante che "gli scout sono bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini" è stata attribuita erroneamente a George Bernard Shaw. In realtà è stata coniata dall'attore Jack Benny.
▪ Giulio Tremonti, in una intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera il 15 settembre 2009, cita la frase «I fatti hanno una prerogativa, sono argomenti testardi», generalmente assegnata dai politici italiani[8][9][10] a George Bernard Shaw, attribuendola prima a Georg Wilhelm Friedrich Hegel e poi a Stalin. In realtà la frase Facts are stubborn things fu coniata dal secondo presidente americano, John Adams, durante la difesa dei soldati britannici nel processo sul Massacro di Boston.

Note
1. ^ D Morris, Noi e gli animali, Collana Discovery Mondadori-De Agostini
2. ^ Documentario "Gli orrori del comunismo" andato in onda l'11 novembre 2009 su History Channel italiano, 19º e 20º minuto
3. ^ Tim Tzouliadis: The Forsaken, p.10; Londra, 2009
4. ^ ibid, p. 12
5. ^ Letters to the Editor Social Conditions in Russia Recent Visitor’s Tribute, The Guardian, 2 marzo 1953]
6. ^ Shaw, George Bernard (January 1949), "The Lysenko Muddle", Labour Monthly
7. ^ Per approfondire, si consulti la voce lysenkoismo
8. ^ Ermete Realacci, Cambiamenti Climatici
9. ^ Leoluca Orlando, Abbado a Palermo fra contrasti politici, Corriere della sera, 1º maggio 2002
10. ^ Enrico La Loggia, Audizione del ministro per gli affari regionali, Camera dei deputati, seduta del 23 Ottobre 2002

* 1963 - Ngô Đình Diệm (Huế, 3 gennaio 1901 – Saigon, 2 novembre 1963) è stato un politico vietnamita. Soprannominato "il Churchill dell'Asia sud-orientale", è stato il primo presidente della Repubblica del Vietnam del Sud.
Nato da una famiglia cattolica di nobili origini, giovanissimo divenne funzionario dell'amministrazione francese mentre negli anni trenta fu ministro degli Interni dell'imperatore Bao Dai. Durante la seconda guerra mondiale, per paura di una rappresaglia giapponese, lasciò il paese natio per poi ritornarvi nove anni dopo.
Nel 1954, dopo la conferenza di Ginevra sull'Indocina, costituì un governo filo-statunitense nel Vietnam meridionale che si reggeva sugli apparati repressivi e sull'appoggio dei cattolici. Il regime dittatoriale suscitò la protesta degli ambienti buddhisti e dell'opposizione democratica favorendo l'ascesa del Fnl (Fronte nazionale di liberazione). Fu assassinato nel 1963 insieme al fratello, nel corso di un colpo di stato preparato con il concorso dei servizi segreti statunitensi e con l'avallo formale del presidente Kennedy.

* 1975 - Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato uno scrittore, poeta e regista italiano. È internazionalmente considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo.
Dotato di un'eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, linguista, giornalista e cineasta.
Attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti.

* 2004 - Theo van Gogh (L'Aia, 23 luglio 1957 – Amsterdam, 2 novembre 2004) fu un regista, attore, produttore televisivo e pubblicista olandese, discendente del fratello del celebre pittore Vincent van Gogh, assassinato da Mohammed Bouyeri, esponente del Gruppo Hofstad.
Il suo assassino, in possesso di doppia cittadinanza marocchina e olandese, gli sparò otto colpi di pistola e successivamente gli tagliò la gola in pieno centro di Amsterdam per eseguire una fatwa legata alla pubblicazione del suo cortometraggio Submission ("Sottomissione", uno dei possibili modi di tradurre il termine arabo "Islam").
Theo van Gogh, ritenuto persona tollerante nei rapporti individuali, nei suoi articoli attaccava duramente politici, giornalisti e tutti coloro che facessero "parte del sistema".
In conseguenza di ciò, fu licenziato più volte dai vari giornali per i quali lavorava, ed infine costringendolo a scrivere esclusivamente nel suo sito, chiamato De Gezonde Roker ("Il fumatore in salute").
Amico del politico neerlandese Pim Fortuyn, anche lui assassinato nel 2002, era politicamente schierato con il Republikeins Genootschap, associazione di idee repubblicane che propugna l'abolizione della monarchia nei Paesi Bassi.

Submission
In seguito a ciò si avvicinò politicamente a Ayaan Hirsi Ali, una olandese di origini somale che si batte per l'emancipazione femminile nell'Islam, che scrisse la sceneggiatura del cortometraggio Submission, nel quale, tra l'altro, si vedono dei versi di una sura del Corano scritti sulla schiena della protagonista.
Come conseguenza, una fatwa di morte fu pronunciata nei confronti di van Gogh e di Hirsi Ali, e la donna vive tuttora sotto stretta protezione. Nella pancia di van Gogh, dopo l'assassinio vennero piantati due coltelli, uno dei quali tratteneva un documento di cinque pagine con minacce ai governi occidentali, agli ebrei e a Hirsi Ali.
Da allora, il film è stato ritirato dalla proiezione dal suo produttore, Gijs van Vesterlaken, anche lui minacciato ripetutamente di morte, ma è comunque reperibile sulla rete.

* 2007 - Don Oreste Benzi (San Clemente, 7 settembre 1925 – Rimini, 2 novembre 2007) è stato un prete italiano, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII.
«Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto. In realtà è una bugia. Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì. Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere, ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all’infinito di Dio.» (Don Oreste Benzi. Commento al brano biblico di Giobbe (19,1.23-27) scritto per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti del 2 novembre 2007, giorno della sua morte)