Il calendario del 14 Maggio

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Eventi

▪ 1264 - Battaglia di Lewes: Enrico III d'Inghilterra viene catturato in Francia, rendendo Simon de Montfort il governatore de facto dell'Inghilterra

▪ 1483 - Incoronazione di Carlo VIII di Francia

▪ 1509 - Battaglia di Agnadello: Nell'Italia settentrionale, le forze francesi sconfiggono i veneziani

▪ 1610 - Parigi: il fanatico cattolico François Ravaillac pugnala Enrico IV, re di Francia

▪ 1643 - A soli quattro anni Luigi XIV diventa re di Francia, a seguito della morte di suo padre Luigi XIII

▪ 1706 - Ha inizio l'assedio di Torino

▪ 1787 - Filadelfia (Pennsylvania): i delegati iniziano a riunirsi per scrivere una nuova costituzione per gli Stati Uniti d'America

▪ 1796 - Edward Jenner somministra la prima vaccinazione anti-vaiolo

▪ 1801 - Libia: il sultano Yusuf Caramanli fa ammainare la bandiera del consolato statunitense a Tripoli

▪ 1804 - La Spedizione Lewis e Clark parte da Camp Dubois e comincia il suo storico viaggio di risalita del fiume Missouri

▪ 1836 - Trattato di Velasco: il Messico riconosce l'indipendenza al Texas

▪ 1869 - A Schilpario (Bergamo), primi moti per l'uguaglianza sociale: si protesta contro i banchi separati per benestanti nella chiesa

▪ 1913 - Il Governatore di New York, William Sulzer, approva lo statuto della Fondazione Rockefeller, che inizia ad operare con una donazione da $100.000.000 da parte di John D. Rockefeller

▪ 1914 - Inizia l'olocausto ellenico, secondo un documento ufficiale inviato da Talaat Bey (Ministro degli Interni) al prefetto di Smyrna

▪ 1926 - Il dirigibile Norge completa la trasvolata transartica, giungendo a Teller, in Alaska

▪ 1927 - Varo del Cap Arcona, dai cantieri Blohm und Voss, ad Amburgo

▪ 1931 - Bologna: al Teatro Comunale Arturo Toscanini viene preso a schiaffi da un gruppo di fascisti per essersi rifiutato di suonare Giovinezza, l'inno fascista

▪ 1935 - I Filippini ratificano un accordo di indipendenza.

▪ 1939 - Lina Medina diventa la più giovane madre della storia medica all'età di 5 anni

▪ 1940

  1. - Seconda guerra mondiale: La città olandese di Rotterdam viene bombardata dalla Luftwaffe.
  2. - Seconda guerra mondiale: I Paesi Bassi si arrendono alla Germania

▪ 1948 - Israele si dichiara stato indipendente e viene istituito un governo provvisorio.

▪ 1955 - Guerra Fredda: Otto nazioni del blocco comunista, compresa l'Unione Sovietica, firmano un trattato di mutua difesa chiamato Patto di Varsavia

▪ 1961 - Movimento americano per i diritti civili: Il bus dei Freedom Riders viene incendiato vicino ad Anniston (Alabama) e i dimostranti per i diritti civili vengono picchiati dalla folla inferocita

▪ 1964
  1. - Italia: primo arresto per Luciano Liggio, mafioso siciliano detto la Primula Rossa, verrà assolto per insufficienza di prove nel 1969
  2. - Egitto: si concludono i lavori per la costruzione della diga di Assuan (che verrà inaugurata il 15 gennaio 1971)

▪ 1970 - In Germania viene fondata la Rote Armee Fraktion

▪ 1973 - Viene lanciata Skylab, la prima stazione spaziale degli Stati Uniti

▪ 1975 - Germania: viene fondata Gepa, la principale centrale di importazione del commercio equo-solidale tedesca

▪ 1977 - Milano: durante le manifestazioni di protesta in seguito all'uccisione di Giorgiana Masi del 12 maggio, un gruppo di autonomi fa fuoco sulle forze dell'ordine, ferendo gravemente il vicebrigadiere di Pubblica Sicurezza Antonio Custrà che morirà il giorno dopo

▪ 1983 - Milano: un attentato incendiario del gruppo Ludwig provoca 6 morti e 32 feriti nel cinema a luci rosse Eros

▪ 1997 - Le compagnie aeree Air Canada, Lufthansa, SAS, Thai Airways International e United Airlines formano la Star Alliance

▪ 2000 - la Juventus perde lo scudetto a Perugia all'ultima giornata sotto l'acquazzone

▪ 2003 - Iraq: ad Hilla si rinvengono i resti delle vittime della strage di Hilla, perpetrata dal regime di Saddam Hussein

▪ 2004 - Dopoguerra iracheno: Muqtada Al Sadr dichiara il jihad contro le truppe della coalizione

Anniversari

* 171 - San Vittore (Cilicia, ... – Alessandria di Siria, 14 maggio 171) e Santa Corona, o Incoronata o Stefania (Alessandria di Siria, ... – Alessandria di Siria, 14 maggio 171), sono due martiri che subirono il martirio nel II secolo in Siria. Sono ricordati nel martirologio geronimiano il 14 maggio.
San Vittore è patrono di Otricoli; i Santi Vittore e Corona sono patroni di Feltre e della Diocesi di Belluno-Feltre.
Secondo la tradizione, San Vittore era un legionario cristiano (alcune fonti lo indicano proveniente da Ocriculum - l'odierna Otricoli) di stanza in Egitto ai tempi dell'imperatore romano Marco Aurelio.
Per via della non rinnegata professione pubblica della sua fede, fu denunciato come cristiano al Tribunale del Prefetto romano Sebastiano e quindi condannato a morte nell'anno 168 o 171.
Santa Corona sarebbe stata invece la moglie di un commilitone di Vittore; mentre lui subiva il supplizio da parte dei pagani, lei lo avrebbe incoraggiato a resistere alle torture chiamandolo pubblicamente beato e per questo fu anch'essa condannata ad un crudele martirio: fu legata alla cima di due palme piegate, che raddrizzandosi la squartarono, mentre San Vittore venne decapitato.
Potrebbe trattarsi di due santi anonimi, che furono venerati con i nomi riferiti alla "vittoria" e alla "corona del martirio", ricordati due volte nel martirologio: il 1º aprile come "Vittore e Stefania" e il 14 maggio come "Vittore e Corona".

Il culto ad Otricoli
Secondo alcune fonti ed un'antica tradizione locale, San Vittore sarebbe stato un cittadino di Ocriculum. Nel 171 d.C. i suoi commilitoni l'avrebbero riportato in patria, risalendo in barca il fiume Tevere, ed il suo corpo sarebbe stato nascosto in un piccolo ipogeo vicino al fiume stesso.
Successivamente, nel 540, il vescovo di Otricoli San Fulgenzio avrebbe riscoperto il nascondiglio in cui il corpo era stato nascosto, trasportandolo quindi all'altare maggiore della Cattedrale, dedicata al medesimo Santo.
In seguito alla definitiva distruzione di Ocriculum per mano dei Longobardi (avvenuta probabilmente nell’anno 601), la popolazione abbandonò la città costruita sulla pianura del Tevere e si spostò sulle colline circostanti (forse nel sito dell'abitato pre-romano), dando origine all’odierna città di Otricoli.
Nel 1351 il vescovo di Narni fece trasportare il corpo di San Vittore dalla chiesa ormai in rovina sul Tevere alla chiesa collegiata di Santa Maria Assunta in Otricoli, dove fu anche trasportata l’antica iscrizione dedicatoria apposta dal vescovo San Fulgenzio.

Il culto nella Diocesi di Belluno-Feltre
Secondo un'altra tradizione i corpi dei due Santi sarebbero giunti a Feltre nel IX secolo; qui, sul monte Miesna, tra il 1096 e il 1101 fu poi eretto un santuario in loro onore.
Un'iscrizione in latino di dodici righe su una tavoletta plumbea, rinvenuta nella tomba attribuita ai martiri in occasione di una ricognizione nel 1943, dice:
"Anno CCV ab incarnato Verbo sub Antonino C(aesari) corpora s(an)c(t)or(um) mart(yrum) Victoris et Coron(a)e transvecta s(un)t a Theodoro mart(yre) et a me indigno Solino e[pis(copo) u]rbis Ceroni(a)e hic recondita s(un)t sub die XVIII sept(embris) in XRO IHV".
Il testo si riferisce ad una prima traslazione dei corpi via mare, che sarebbe stata compiuta da san Teodoro martire nel 205 e ad una seconda deposizione compiuta dal vescovo della città di Ceronia, Solino.

▪ 1610 - Enrico IV di Borbone, detto il Grande (Pau, 13 dicembre 1553 – Parigi, 14 maggio 1610), figlio di Antonio di Borbone e della regina Giovanna III di Navarra. Nel 1572 ereditò la corona di Navarra dalla madre, divenendo Enrico III di Navarra. Nel 1589 ereditò il trono di Francia: fu il primo monarca del ramo Borbone della dinastia dei Capetingi a diventare re di Francia.
Come ugonotto, prima di salire al trono di Francia nel 1589, Enrico venne coinvolto nelle guerre di religione. Prima della sua incoronazione come re di Francia a Chartres, abiurò la fede calvinista per abbracciare quella cattolica. Nel 1598, pose fine alla guerra civile emanando l'Editto di Nantes, che garantiva la libertà religiosa ai protestanti.
Insieme ad abili ministri come il duca di Sully, riordinò le finanze della Francia e restituì la prosperità alla nazione dissanguata. Dal risanamento economico conseguì il rifiorire della classe media dei mercanti, artigiani, commercianti, banchieri e finanzieri. Su questa solida base economica e sociale, il sovrano riuscì a edificare il primo esempio di assolutismo regio centralizzato, creando una classe amministrativa competente, riuscendo a riportando la Francia agli antichi splendori.[1]
Fu anche per questo uno dei re francesi più popolari, sia durante che dopo il suo regno, poiché dimostrò sempre grande attenzione per il benessere dei suoi sudditi e rendendo concreta una tolleranza religiosa inusuale per l'epoca. Tutt'oggi Enrico IV viene talvolta chiamato Le Bon roi Henri ("il buon re Enrico") o le Vert Galant ( "il donnaiolo"), un riferimento sia al suo carattere focoso che al suo amore per le donne (ebbe infatti numerose amanti).
Il re si sposò due volte: la prima nel 1572 con Margherita di Valois, ma il matrimonio fu annullato nel 1599 a causa della sterilità della regina; la seconda volta nel 1600 con Maria de' Medici, che gli dette sei figli dei quali cinque sopravvissero: il futuro Luigi XIII, Gastone (duca di Orléans), Elisabetta (regina di Spagna), Maria Cristina (duchessa di Savoia) ed Enrichetta Maria (regina d'Inghilterra).
Poco prima di intraprendere una guerra contro l'Austria, il sovrano venne pugnalato a morte il 14 maggio 1610 da un fanatico cattolico, François Ravaillac. Al figlio Luigi XIII, troppo giovane per regnare, subentrò la madre Maria con la carica di reggente.

▪ 1881 - Maria Domenica Mazzarello (Mornese, 9 maggio 1837 – Nizza Monferrato, 14 maggio 1881) è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Nel 1951 papa Pio XII l'ha proclamata santa.
Maria fu la primogenita di sette figli che allietarono la modesta casa dei fortunati genitori mezzadri, Giuseppe e Maddalena Calcagno della parrocchia di Tramontana (AL). Nacque il 9 maggio 1837, partecipò giovanissima al lavoro familiare. Iscritta all'Associazione delle Figlie di Maria Immacolata, vi insegnò il catechismo. All'età di 23 anni, fu colpita da una grave forma di tifo, che la cambiò non solo fisicamente. Decise così di imparare il mestiere di sarta e di aprire con un'amica, Petronilla, un laboratorio di sartoria per l'educazione delle ragazze.
Grazie anche alla protezione e all'opera del parroco del paese, don Pestarino, altre ragazze ne seguirono l'esempio e diedero vita a una comunità.
Nel 1864, conobbe Giovanni Bosco, in visita a Mornese, che restò piacevolmente colpito dalla ragazza. Fu lo stesso don Bosco, nel 1872, a sceglierla come iniziatrice dell'Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice e nello stesso anno assunse i voti, assieme alle sue compagne.
Nel 1879 la casa madre dell'istituto fu trasferita a Nizza Monferrato e vi morì nel 1881 all'età di 44 anni.
Alla sua morte, l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice contava già 165 suore e 65 novizie sparse in 28 case (19 in Italia, 3 in Francia e 6 in America).
Beatificata il 20 novembre 1938, fu canonizzata il 24 giugno 1951. Viene ricordata dalla Chiesa cattolica il 14 maggio.

* 1909 - Giovanni Vailati (Crema, 24 aprile 1863 – Roma, 14 maggio 1909) è stato un filosofo, matematico e storico italiano.
Vailati si laureò all'Università di Torino prima in ingegneria nel 1884 e poi in matematica nel 1888. Qui insegnò storia della meccanica dal 1896 al 1899, dopo aver lavorato come assistente di Giuseppe Peano e Vito Volterra. Egli lasciò il suo posto universitario nel 1899 e così poté proseguire i suoi studi in modo indipendente, e si guadagnò da vivere insegnando matematica nelle scuole superiori. Durante la sua vita fu conosciuto a livello internazionale, i suoi scritti sono stati tradotti in inglese, francese, e polacco, sebbene fu in gran parte dimenticato dopo la sua morte a Roma. Egli fu riscoperto alla fine degli anni ‘50. Non pubblicò nessun libro completo, ma lasciò circa 200 saggi e recensioni che toccano un'ampia gamma di discipline.

Posizioni filosofiche
L’opinione di Vailati nei confronti della filosofia era che essa fornisse una preparazione e gli strumenti per il lavoro scientifico. Per questa ragione, e perché la filosofia dovrebbe essere neutrale fra opposte convinzioni, concezioni, strutture teoriche, ecc., il filosofo dovrebbe evitare l’uso di un linguaggio tecnico specialistico, ma dovrebbe usare il linguaggio che la filosofia adotta in quelle aree in cui è interessata. Ciò non vuol dire che il filosofo debba soltanto accettare qualunque cosa egli trovi; un termine del linguaggio ordinario potrebbe essere problematico, ma le sue carenze dovrebbero essere corrette piuttosto che sostituite con qualche nuovo termine tecnico.
Il suo pensiero sulla verità e sul significato fu influenzato da filosofi come Charles Sanders Peirce ed Ernst Mach. Egli con cautela distinse fra significato e verità: "la questione di determinare ciò che vogliamo dire quando pronunciamo una data proposizione è interamente differente dalla questione di decidere se è vero o falso (Scritti, p. 923). Tuttavia, dopo aver deciso cosa si vuole dire, l’azione di decidere se ciò è vero o falso è cruciale. Vailati ebbe un pensiero positivista moderato, sia nella scienza che nella filosofia:
"deve essere richiesto a chiunque avanzi una tesi di essere capace di indicare i fatti che secondo lui dovrebbero verificarsi (o si sono verificati) se la sua tesi fosse vera, e anche la loro differenza dagli altri fatti che secondo lui dovrebbero verificarsi (o si sono verificati) se la sua tesi non fosse vera " (Scritti, p.790)
Le influenze e i contatti di Vailati furono molti e vari, e spesso fu etichettato come "l’italiano pragmatista". Egli deve molto a Peirce e William James (fu uno dei primi a distinguere i loro pensieri), ma egli subì anche l’influenza di Platone e George Berkeley (che egli vide come precursori importanti del pragmatismo), Gottfried Leibniz, Victoria Welby-Gregory, George Edward Moore, Bertrand Russell, Giuseppe Peano e Franz Brentano. Vailati corrispose con molti dei suoi contemporanei.
La prima parte della sua opera comprende scritti sulla Logica matematica; in essi focalizza l'attenzione sul suo ruolo in filosofia e distinguendo fra logica, psicologia ed epistemologia.

Storia della Scienza
I principali interessi storici di Vailati riguardarono la meccanica, la logica e la geometria; egli diede un importante contributo in molti campi, compreso lo studio della meccanica post-Aristotelica Greca, dei predecessori di Galileo, della nozione di definizione e del suo ruolo nell’opera di Platone e Euclide, delle influenze matematiche sulla logica e sull’epistemologia, e sulla geometria non-Euclidea di Gerolamo Saccheri. Vailati fu particolarmente interessato ai modi in cui quelli che potrebbero essere visti come gli stessi problemi sono inquadrati e trattati in periodi differenti. Il suo lavoro storico fu strettamente connesso con il suo lavoro filosofico: per le due attività infatti utilizzò gli stessi pensieri e metodologie di fondo. Vailati vedeva lo studio storico e lo studio filosofico come differenti nell’approccio ma non nell’argomento; credeva inoltre che dovesse esserci cooperazione fra filosofi e scienziati nell'approfondimento degli studi storici. Egli riteneva anche che una storia completa richiedesse che si tenesse in conto anche il background sociale pertinente. Il superamento delle teorie scientifiche grazie a nuovi risultati non comportano la loro distruzione, perché la loro importanza è aumentata dal suo essere superate: "Ogni errore ci dimostra uno scoglio da evitare, mentre non ogni scoperta ci mostra una via da seguire" (Scritti, p.65).

* 1924 - Alpinolo Ildebrando Umberto Maupas, meglio noto come Lino o Padre Lino (Spalato, 30 agosto 1866 – Parma, 14 maggio 1924), è stato un religioso italiano.
Ultimo dei dieci figli di un discendente della nobiltà francese e dell'attrice Rosa Marini, scelse la vita religiosa e, il 30 novembre 1882, prese l'abito francescano nel convento di Capodistria. Assegnato al convento di Kosljun, fu dimesso dall'ordine nel 1885, per esser stato più volte colto a suonare il pianoforte, in compagnia di un novizio di nome Raimondo, in orari non consentiti. Prestò servizio nella Guardia di Finanza, ma poi chiese la riammissione tra i Francescani e la ottenne, ripetendo il noviziato in Italia, a Fucecchio.
Fu ordinato sacerdote nel 1890 dal vescovo di Forlì e, dopo una breve permanenza a Cortemaggiore, fu destinato a Parma il 18 giugno 1893, dove rimase fino alla morte. Prima divenne cappellano della chiesa dell'Annunziata, poi al Riformatorio Lambruschini e infine, dal 1900, nel carcere di San Francesco del Prato. Portava il cilicio e fumava mozziconi di sigari. Si dedicò principalmente all’assistenza dei poveri, dei diseredati, dei carcerati. Negli ultimi tempi non aveva più la forza di fare le scale per entrare nella sua cella e si addormentava per terra, in chiesa, ai piedi del crocefisso. Morì improvvisamente, a 58 anni, davanti al pastificio Barilla, dove era andato per cercare di ottenere l’assunzione di un giovane bisognoso. Furono gli ergastolani a costruirgli la bara. Trentamila parmigiani seguirono commossi i suoi funerali. Il processo di beatificazione fu avviato dalla Curia vescovile di Parma nel luglio 1942.

Filmografia
Fu dichiarato venerabile dalla Chiesa cattolica il 26 marzo 1999. La vita di padre Lino ha ispirato un film, At salut pader, diretto nel 1979 da Paolo Cavara e interpretato, nel ruolo del frate, da Gianni Cavina.

* 1977 - Antonio Custrà (... – Milano, 14 maggio 1977) è stato un poliziotto italiano. In forza al III reparto Celere, è morto, a 25 anni, mentre sorvegliava una manifestazione indetta da organizzazioni extraparlamentari di estrema sinistra.

Il fatto .
Per protestare contro la morte avvenuta a Roma il 12 maggio 1977 di Giorgiana Masi fu indetta il 14 maggio 1977 a Milano una manifestazione, da parte di organizzazioni della sinistra extraparlamentare. Custra morì colpito alla testa dai proiettili mentre il suo reparto era schierato in via de Amicis. Durante questa manifestazione venne scattata una famosa foto, pubblicata nei giorni successivi da tutti i quotidiani, che mostrava un autonomo che impugnava a due mani una pistola puntata ad altezza d'uomo.
Antonio Custra lasciò la moglie incinta, e sua figlia nacque alcuni mesi dopo la sua morte.
Fu uno degli agenti rimasti uccisi nel corso degli anni di piombo; la sua morte fu indicativa di un ulteriore aumento della violenza nelle manifestazioni di piazza e del clima politico. Si era passati dagli oggetti lanciati, alle bombe Molotov, arrivando all'uso delle armi da fuoco.
Dieci anni dopo, partendo dalla foto del terrorista che spara, fu riaperta l'inchiesta e individuati i colpevoli.
Mario Ferrandi, che poi entrerà in Prima Linea, per poi dissociarsi, verrà condannato per concorso in omicidio del vicebrigadiere. Dopo trent'anni dal fatto, Ferrandi si è riconosciuto colpevole della morte dell'agente, ucciso da un colpo sparato con una Beretta 7,65, incontrando a Milano sul luogo della sparatoria la figlia di Custrà.
Per concorso morale nell'omicidio è stato condannato a 14 anni di carcere Walter Grecchi, che attualmente vive latitante in Francia dopo 4 anni di carcere di massima sicurezza in Italia. Grecchi si è riconosciuto in uno dei giovani mascherati fotografati, ma ha sempre sostenuto di non aver mai sparato.
Fu condannato pure Giuseppe Memeo.
Nel processo per l'uccisione del giornalista Walter Tobagi emersero alcune testimonianze riguardanti l'argomento.

* 1987 - Rita Hayworth, nome d'arte di Margarita Carmen Cansino (New York, 17 ottobre 1918 – New York, 14 maggio 1987), è stata un'attrice statunitense.
Tra le più belle e seducenti donne della storia del cinema, Rita Hayworth rimane nell'immaginario collettivo come la prorompente e tentatrice Gilda, personaggio che ha portato con successo sullo schermo nell'omonimo film del 1946, ma che l'ha confinata nel ruolo stereotipato della pin-up, offuscando così le sue doti d'interprete.

▪ 1998 - Frank Sinatra, nome completo Francis Albert Sinatra, (Hoboken, 12 dicembre 1915 – Los Angeles, 14 maggio 1998), è stato un cantante, attore e conduttore televisivo statunitense di origine italiana.
Noto in Italia soprattutto con il soprannome di The Voice ("La Voce"), in America e nel resto mondo era conosciuto anche come Ol'Blue Eyes, Frankie, Swoonatra (derivato dal verbo swoon, "svenire", e riferito all'effetto che produceva sulle sue ammiratrici) e molti altri, fu un personaggio importante e carismatico dell'intrattenimento americano e mondiale. È entrato definitivamente nella leggenda per l'eterna giovinezza delle sue canzoni, oltre che della sua voce, riuscendo a imporsi come colonna sonora del panorama musicale mondiale dal primo dopoguerra fino ai giorni nostri, grazie ad una fervente attività durata quasi 65 anni, dal 1932 al 1995, anno in cui tenne il suo ultimo concerto dal vivo. Pur essendo passato più di un decennio dalla sua morte, il suo mito e la sua leggenda non sono minimamente scalfiti. Con oltre 600 milioni di dischi venduti è considerato uno dei più prolifici artisti musicali, insieme a The Beatles ed Elvis Presley.
Nella sua lunghissima carriera, che ha coperto ben 7 decenni, si è aggiudicato 3 Premi Oscar, 2 Golden Globes, 21 Grammy Awards, 1 Emmy Award, il Cecile B. DeMille Award, un Peabody, il Kennedy Center Honors nel 1983. Nel 1985 ricevette la Presidential Medal of freedom (Medaglia presidenziale della libertà) e nel 1997 gli Stati Uniti lo onorarono con la Congressional Gold Medal (Medaglia d'oro del Congresso). Oltre 2200 brani e più di 60 album di canzoni inedite pubblicati (esclusi i postumi e le raccolte), ne fanno uno dei cantanti con la maggior produzione musicale della storia.

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