A piedi... 4 - Nuovi pellegrini, antichi pellegrini

II giorno di viaggio – 29/12/2008 – Acri – Monte Carmelo – Acri
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Pomeriggio – Acri – Entriamo nella cittadella dei crociati. Incrociamo un altro gruppo di pellegrini del Movimento, gruppo che è guidato da Sobhy in persona!
Sobhy: un eroico cristiano maronita arabo, punto di riferimento dei pellegrinaggi in Terrasanta e puntello dei cristiani in questa terra. Passa la vita a impegnarsi per tenere in piedi i cristiani, che negli ultimi anno sono fuggiti in massa, soprattutto da Betlemme (in territorio palestinese), dopo la costruzione del famoso muro. Gli ultimi giorni, dopo aver lasciato gli altri gruppi, potrà probabilmente passarli con noi… spero di potergli chiedere la sua storia.
Ma chi sono quei pellegrini? Sono il gruppo di CL di Torino che sapevo sarebbe sceso! Incrocio innanzitutto il capo degli Universitari, che avevo conosciuto esattamente una settimana fa, trovandomi a parlare con la mia amica… certamente neanche questo è un caso, poi ho incontrato altre tre mie amiche di Torino, di cui una che studia a Pavia, dove lavoro io. Infine, tra le volte enormi del Palazzo dei crociati, ho incontrato anche una mia cara amica di GS, dei tempi del liceo! A migliaia di chilometri da casa! Tutte queste persone… è come se qui si fossero incrociate un po' delle antiche correnti della mia vita… queste care persone mi fanno pensare come siano veramente segno di Grazia e Mistero, particolari… - "questo profondo senso di Mistero", avevo scritto in una poesia qualche mese fa – che dice dell'altro, che è straordinario e struggente perché in ogni caso, in ogni modo non lo puoi afferrare…
Il palazzo dei crociati, quei saloni enormi, maestosi, dalle volte massicce, dai pilastri impressionanti, danno l'impressione, l'idea plastica, visiva dello sforzo che fu fatto da tutta la cristianità per restare in queste terre, a dispetto di tutto e di tutti uno sforzo straordinario, commovente e sincero… gente che non ci crede non costruisce quelle sale e quei cunicoli… grandiosi ma non opulenti, emanano estrema solidità, non ricchezza. Ma, "Deus nolebat" (ne parla V. Messori in "Dicono che è risorto")… ahimé, come sono strani i Suoi disegni… e ora per quelle sale si spande la cantilena del muezzin, il primo della mia vita, che dalla "moschea bianca" spandeva la sua squallida nenia. Che beffa, per tutto quello sforzo, per tutto quell'eroismo. Le mura che ancora cingono Acri sul mare, la baia che si apre verso Haifa, azzurrissima, grandiosa e accogliente fa proprio sognare le navi cariche di pellegrini che giungevano scorgendo queste pietre come primo lembo di Terrasanta, con le lacrime agli occhi. Di tutto questo siamo rimasti noi… e i disegni di Dio non contemplano la Sua vittoria in gloria qui, ma accettano per amor nostro addirittura la Sua derisione. Perciò queste terre non sono cristiane.
- All'uscita dal palazzo dei crociati bazar e mercati di tipo turco… incrociamo una turba vociante di qualche centinaio di musulmani che sortiscono dalla "moschea bianca" (bella). Cori da stadio contro Israele e una bandiera verde di Hamas. Ahimé, qualche attimo di (mia) tensione, ma in fondo tutto civile.
- Particolarità dell'oriente, i mercati, ecc. La bianca chiesetta di San Giovanni che si staglia sopra le mura ocra, con i colori violacei del mare al tramonto sotto il cielo plumbeo, laggiù verso Haifa striato di arancione. La chiesetta ha la Croce di Gerusalemme sui battenti, uno degli ultimi segni visibili della cristianità di Acri. Di fianco in un cortile il primo dromedario che abbia mai visto dal vivo.
- Riflessioni serali: Acri fiorì con l'arrivo dei crociati… quanti si sacrificarono, anche tra coloro che già avevano terre, ricchezze, onori. Non fu una devastazione! Destino: Sobhy è stato incontrato "per caso", il gruppo con le persone che conoscevo è stato incontrato "per caso". Anche oggi Lui "si è fatto vedere", mostrandomi come in qualche modo qui converga tutta la mia vita, tutte le stagioni, i periodi… facendomi incontrare "per caso" amici delle superiori, dell'università, di adesso… è veramente incredibile, il caso non esiste.
Domani si camminerà (almeno 25 km) e si giungerà a Nazareth (a Dio piacendo) e sveglia alle 6.45!
Signore, Ti prego, fa' che nulla di questi giorni vada perduto, fa' che nulla della mia vita vada perduto, soprattutto del mio passato, che tanto amo, fa' che tutto serva e porti frutto! Amen.