Domenica Quinta anno A

6 Febbraio 2011
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Preghiera dei fedeli

Note per il lettore della preghiera dei fedeli:
1. Non far precedere la lettura da alcuna introduzione, come ‘ripetiamo insieme’.
2. Prima di scendere dal leggio-ambone attendere la conclusione del celebrante.
Anche la conclusione del celebrante è parte integrante di questa preghiera


Introduzione del celebrante
Ti domandiamo o Signore che tu ci conceda di diventare quello che ci chiami ad essere, con la tua grazia

1. Signore Gesù tu ci chiami ad essere sale della terra e luce del mondo, donaci la grazia di sostenere la speranza al mondo attraverso la testimonianza della nostra fede,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Ti affidiamo o Signore Papa Benedetto e tutti i nostri pastori; ti preghiamo per gli uomini e le donne che si sono consacrati a te nella vita religiosa. Rendili testimoni della tua gioia,
Noi ti preghiamo. ASCOLTACI O SIGNORE

3. O Signore, Ti preghiamo per i malati, i loro familiari e le persone che in tanti modi li assistono; dona carità e fortezza a quanti condividono la tua passione,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. O Signore, concedi alla nostra società, alle nostre famiglie, ai giovani, di fidarsi della vita, accogliendola e vivendola come dono prezioso e come responsabilità personale
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
La tua grazia ci sostenga, a vivere il tuo vangelo nella nostra famiglia e nella società, per testimoniare il bene che viene da te.

Spunto della festa
L’incontro con Gesù e la sua amicizia sono il sale che dà sapore alla nostra vita e la luce che la illumina. Gesù è questo sapore e questa luce. E dà a noi la grazia di esserlo a nostra volta. E’ il prolungarsi e l’irraggiasi delle beatitudini. Come Paolo, noi non sappiamo altro e non abbiamo altro da dare se non Gesù, crocifisso e risorto: questo è la speranza e la gioia del mondo. Questa è la presenza da annunciare e da testimoniare: è la novità che si manifesta come accoglienza della vita (Giornata della vita) e come offerta della nostra stessa vita (Giornata della vita consacrata).