Domenica 29 ordinaria A

16 ottobre 2011
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Preghiera dei fedeli

Introduzione del celebrante
Oggi preghiamo in modo speciale anche per il potere civile e per tutti i responsabili dell’umana convivenza. Affidiamo la nostra preghiera a Dio, Padre di tutti

1. Ti preghiamo, Signore Dio nostro Padre, per la Chiesa pellegrina nel mondo; donale libertà e pace davanti a tutti i poteri del mondo. Ogni potenza politica, economica, culturale, riconosca i diritti di Dio, per il bene di ogni uomo e di ogni popolo,
Noi ti Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Ti affidiamo o Padre i cristiani uccisi in Egitto e tutti i cristiani perseguitati nel mondo; ti domandiamo che il magistero di Papa Benedetto e dei nostri vescovi arrivi al cuore e alla mente di tutti i fedeli,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Ti preghiamo o Signore per i missionari che manifestano nel mondo la tua presenza e il tuo amore; dona ai cristiani la gioia di partecipare con la vita e l’azione alla missione della Chiesa,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Per le nostre famiglie e le nostre comunità: riscoprano la responsabilità e l’impegno di trasmettere la vita cristiana alle nuove generazioni,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Noi siamo tuo popolo o Signore, che tu salvi e sempre riedifichi. Salvaci o Signore, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli

Spunto della domenica
I poteri della terra non arrivano a salvare l’uomo, e spesso lo disorientano e lo opprimono, particolarmente a livello politico ed economico. Ma Cristo ci ha chiamati a una libertà più grande. Mentre rispettiamo l’autorità costituita e le leggi dello Stato, sappiamo che sopra ogni potere umano c’è Dio e solo l’obbedienza a Lui compie il nostro destino e ci rende felici. Manteniamo la libertà di vivere e professare la fede, come speranza per noi stessi e per ogni uomo. Le nuove generazioni e le persone del nostro giro lo possano incontrare attraverso “l’operosità della nostra fede, la fatica della nostra carità, la fermezza della nostra speranza”.