Rodari, Paolo e Tornielli, Andrea - Attacco a Ratzinger. Accuse, scandali, profezie e complotti contro Benedetto XVI

Edizioni Piemme, € 18,00
Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Scaffali"

Le librerie abbondano di libri inchiesta sul Vaticano e su papa Ratzinger o meglio contro il Vaticano e contro papa Ratzinger: raccontano intrighi, rivelano connessioni con mafia, potentati economici, potere politico presentando il papa tedesco come una figura di reazionario, paladino di un modo di vivere la fede oggigiorno improponibile .
I tempi di papa Woityla sono lontani: Giovanni Paolo tanto santificato, Benedetto tanto tormentato.

Finalmente in mezzo a tanto grigiore, è arrivato anche qualcosa di nuovo: un documentato lavoro di due giornalisti italiani che non fanno altro che il loro mestiere: presentare dei fatti, giudicarli, analizzarli, riportare interviste, evitando il ricorso a tesi fantasiose.
Paolo Rodari è al suo primo libro, è vaticanista de Il Foglio e viene da Il Riformista, mentre Andrea Tornielli, vaticanista de Il Giornale, è ormai un affermato scrittore e ha al suo attivo parecchi saggi sulla Chiesa contemporanea.

Nel volume sono analizzati quegli episodi, una decina, che in questi 5 anni di pontificato hanno provocato una fortissima offensiva mediatica che si è abbattuta sul papa e sulla Chiesa.

Si comincia con l’ormai storico discorso di Ratisbona del settembre 2006, per passare al caso delle dimissioni del neo-arcivescovo di Varsavia Wielgus che collaborò con i servizi segreti del regime comunista; poi l’altro caso di un vescovo austriaco che definì castigo di Dio l'uragano Katrina, le polemiche provocate dal Motu proprio Summorum Pontificum; la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani, con la tesi negazionista sulle camere a gas in un’intervista concessa alla tv svedese da uno di loro; l’accoglienza di gruppi di anglicani nella Chiesa; la crisi diplomatica causata dall’intervento papale sul preservativo durante il viaggio in Africa e per finire lo scandalo della pedofilia, questione ancora aperta.

La tesi sposata dai nostri autori è che questo papato è sotto attacco, attacco concentrico mosso da nemici diversi senza un’unica regia ma con un unico obiettivo: “di bufera in bufera, di polemica in polemica, l'effetto e' stato quello di 'anestetizzare' il messaggio di Benedetto XVI, schiacciandolo sul cliché del Papa retrogrado, depotenziandone la portata.”

Il primo di questi nemici è costituito da quelle lobbies politiche, finanziarie e da quei potenti media sempre ostili all’insegnamento della Chiesa.
Il secondo sono certe élites cattoliche, soprattutto intellettuali ma anche preti e vescovi che vedono l’attuale papa troppo “tradizionalista” e come insuperabile impedimento alla realizzazione di una riforma per così dire ”modernista”.
Il terzo nemico, che si può definire “interno”, comprenderebbe quei responsabili di quella che fu l’efficientissima macchina della Curia vaticana, che con i loro sbagli causati da incapacità o inadempienze o addirittura commessi con intenzione, arrivano a danneggiare l’operato del papa.

L’ultimo capitolo è una raccolta di opinioni varie di giornalisti, analisti, esperti di questioni vaticane, uomini di Chiesa: i pareri sono diversi ma tutti gli intervistati concordano sulla improrogabile necessità che il Vaticano metta in piedi al più presto una strategia di comunicazione condivisa ed efficace, visto che spesso papa Benedetto si trova a gestire certi conflitti da solo.

Da segnalare sia il blog di Rodari www.paolorodari.com che quello di Tornielli www.blog.ilgiornale.it/tornielli