Gabrieli, Giulia - Un gancio in mezzo al cielo

Edizioni Paoline, Milano 2012, euro 12
Autore:
Locati, Paola
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Un libro questo che, appena incominciato, si fa fatica a interromperne la lettura... Si rimane incollati perché si soffre e si spera con Giulia, che vola in Paradiso a 14 anni, dopo due anni di lotta con la malattia. Una lotta che ha vinto da subito, accettando la sua condizione, affrontandola come un’avventura - come si deve fare per non lasciarsi sopraffare dalla disperazione. Tutta piena e fiera della sua “normalità” ci conduce per mano nel centuplo quaggiù che la fede dona senza “risolvere” i problemi, ma dandoti l’attrezzatura giusta per viverli: così l’eroico diventa quotidiano e il quotidiano eroico.
Si incontrano sentimenti veri e dimenticati: l’amicizia, la solidarietà, l’importanza degli affetti... E si impara a ringraziare... Si, questa ragazza normale trova normale ringraziare, anche, anzi, proprio nella sua condizione e compone un Santo Rosario solo per dire “Grazie!” a Gesù e a tutte le persone che gravitano intorno a lei... I dottori sono i suoisupereroi, ma è lei che fa forza a loro quando capisce che devono dirle che il tumore si è ripresentato... L’amicizia con la sua amica preferita fa unire tutte e due le famiglie e i legami si moltiplicano e si rafforzano... Davvero Giulia ha generato - e continua a generare - un pezzetto di mondo nuovo, redento, salvato. Grazie Giulia! E grazie per questo libro che ci fa incontrare uno di quei tanti “santi nascosti” , la cui preziosa presenza ci ha ricordato papa Francesco: «.. la testimonianza della fede ha tante forme, come in un grande affresco c’è la varietà dei colori e delle sfumature; tutte però sono importanti, anche quelle che non emergono. Nel grande disegno di Dio ogni dettaglio è importante, anche la tua, la mia piccola e umile testimonianza, anche quella nascosta di chi vive con semplicità la sua fede nella quotidianità dei rapporti di famiglia, di lavoro, di amicizia. Ci sono i santi di tutti i giorni, i santi “nascosti”...» (dall’Omelia del Santo Padre Francesco, Basilica di San Paolo Fuori le Mura, 13 aprile 2013).