Conquest, Robert - Raccolto di dolore. Collettivizzazione sovietica e carestia terroristica

Liberal Edizioni, € 20
In questi giorni drammatici, per la crisi Ucraina e la guerra, la memoria di quanto accaduto negli anni del comunismo sovietico (milioni di persone uccise deliberatamente con una carestia provocata) ci può aiutare nella chiarezza di un giudizio.
Fonte:
CulturaCattolica.it
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La “Grande carestia”, l’atroce moria per fame (Holomodor) che, tra il 1932 e il 1933, uccise in Ucraina milioni di persone, non fu fatalità, ma un’operazione di sterminio deliberato, voluta da Stalin per piegare i contadini che resistevano alla collettivizzazione. Questa terribile verità fu a lungo negata, anche nell’Occidente che pure andava prendendo atto degli orrori del comunismo. Quando, nel 1986, lo storico Robert Conquest pubblicò negli Stati Uniti The Harvest of Sorrow, il primo completo e sconvolgente atto d’accusa sulle responsabilità del gruppo dirigente sovietico nella tragedia ucraina, non furono pochi i difensori del socialismo reale, a Est come a Ovest (questi ultimi, spesso, più zelanti dei primi), che lo liquidarono come “menzogna controrivoluzionaria”. La definitiva conferma delle tesi di Conquest doveva però arrivare proprio dagli archivi dell’ex Urss, aperti dopo il 1989. Oggi che l’Ucraina è una nazione indipendente, è possibile rendere giustizia alle vittime dell’Holomodor, e il libro di Robert Conquest, che per primo ruppe la congiura del silenzio su quello spaventoso capitolo del Ventesimo secolo, riconferma più che mai il proprio valore.