Tesori sconosciuti di arte sacra e profana

Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Questa prima stagione autunnale, con la sua particolare dolcezza e mitezza, ci invita alle ultime scampagnate fuori città. Le mete possono essere molte, noi segnaliamo quelle che ci sembrano, tra le tante, le più interessanti sia per la tipologia, nuova ed accattivante, sia per le opere esposte.
Presso il Museo di Santa Croce di Umbertide (PG) è stata inaugurata il giugno scorso la mostra Sculture da vestire: "Nero" Alberti da Sansepolcro e la produzione dei manichini lignei in una bottega dell'Italia centrale alla metà del XVI secolo.
Un recente ritrovamento documentario da parte di Cristina Galassi, curatrice dell'esposizione, ha permesso di assegnare a Nero un gruppo considerevole di immagini devozionali, quindici delle quali in mostra, che venivano rivestite con veri abiti nelle diverse circostanze liturgiche e religiose.
Tali statue ebbero molta fortuna, tanto da essere replicate in numerosi esemplari nella bottega artigianale dell'Alberti: San Rocco contro la peste(l'esemplare in mostra si presenta con brache, gambali, sandali fissi ma con torace nudo, poi rivestito con costumi mobili, tra cui sicuramente la corta "pellegrina"), Madonne da rivestire in funzione votiva, Gesù Bambini destinati al culto domestico, Crocefissi. Le statue sono polimateriche (importante per il realismo del simulacro), realizzate con materiali poveri, come stoffa rinforzata con colle animali e gesso, la stoppa per realizzare le imbottiture interne e i capelli, fili di ferro e chiodi, poi ricoperte da colori preziosi e in alcuni casi con la foglia d'oro. Tra le opere esposte evidenziamo: due Madonne da vestire (in una è leggibile ancora la scritta votiva risalente al 1559), ben sei San Rocco (indice della grande diffusione del culto verso il protettore della peste), una Santa Lucia, un Gesù Bambino benedicente.
Ultimamente si è molto diffusa la tipologia del "museo diffuso", cioè rassegna a tappe in diversi musei dello stesso territorio. Ad esempio in Toscana abbiamo ben due mostre di questo tipo.
La prima Le Madonne del Chianti, percorsi d'arte, storia e devozione, parte da Firenze e poi continua nel Museo di Santa Maria dell'Impruneta, nel Museo d'arte sacra di Tavarnelle Val di Pesa, nel Museo d'arte sacra di Greve in Chianti.
La mostra - iniziata l'8 settembre, giorno della Natività di Maria, si concluderà all'Immacolata, quindi scelta non casuale delle date, in linea con il tema trattato – rientra nel progetto pluriennale ideato e realizzato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze "Alla scoperta del territorio – Piccoli Grandi musei" (www.piccoligrandimusei.it) promosso per valorizzare le piccole realtà mussali del territorio fiorentino.
La mostra parte dalla chiesa fiorentina di San Pier Scheraggio, particolarmente importante per la storia di questa città, perché in essa, prima della costruzione di Palazzo Vecchio, si riunivano i cittadini per decidere le sorti della repubblica. Qui si potrà ammirare la Madonna di Casale, antica tavola medioevale, suggestiva per la sua ieratica maestosità.
Si prosegue un ideale pellegrinaggio che, stazione per stazione, medita i momenti della vita della Vergine: Mater divinae gratiae presso il Museo dell'Impruneta con una serie di bellissime croci reliquiario; Mater dulcissima a Tavarnelle con la quattrocentesca Madonna dei Cordai di Donatello e da ultimo, a Greve in Chianti, la stazione Mater dolorosa con la contemplazione del Compianto su Cristo morto di Sante Buglioni e la Pietà di Andrea della Robbia. Un'occasione unica, questa, per scoprire opere di grande valore artistico e forte richiamo religioso.
Da ultimo la mostra Capolavori ritrovati in terra di Siena. Itinerari d'autunno nei Musei Senesi. Con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Musei Senesi ha realizzato un evento espositivo che coinvolge ben 11 musei della provincia di Siena con lo scopo di presentare, in ciascun museo, almeno un'opera-capolavoro (www.terresiena.it).
Il viaggio alla scoperta della terra senese e del suo patrimonio parte dal capoluogo: nella Pinacoteca cittadina si potranno ammirare tre rari gruppi in terracotta, tra cui quello di Jacopo della Quercia dei primi decenni del quattrocento.
Nell'area della Val d'Elsa troviamo San Gimignano, città dalle cento torri, nel cui Museo civico si può vedere il polittico che fu dipinto per i domenicani della cittadina ad opera di Bartolomeo Bulgarini (terzo quarto del Trecento); a Colle Val d'Elsa, nel Museo archeologico, è conservata la tomba etrusca di Calisna Sepu, rinvenuta nella necropoli del Casone.
Asciano è il centro delle Crete, zona meridionale del territorio, caratterizzata dalle suggestive colline argillose che ispirarono per generazioni i pittori locali. Nel Museo di Asciano possiamo ammirare la tavola della Natività della Vergine attribuita al Maestro dell'Osservanza. Se invece ci spostiamo a Buonconvento, sull'antica strada francigena, troviamo la pala di Pietro Orioli, esponente dell'arte quattrocentesca di ispirazione pierfrancescana. A Montepulciano, antica città della Val di Chiana, possiamo vedere la Madonna col Bambino scolpita da Agostino di Giovanni (prima metà del Trecento).
Anche la contemporaneità ci offre interessanti sorprese.
A Milano segnaliamo due piccole esposizioni: presso la galleria Grazia Neri, Atmospheres. Una serie di bellissime fotografie realizzate da Francesco Nonino (1960) che hanno come oggetto le nuvole. Le inquadrature, limitate in basso da una sottile striscia di terra, sono dominate da imponenti e lievi nuvole. I titoli delle foto rimandano ai nomi scientifici delle nubi (cirrus, cirrustratus, stratocumulus…) evidenziando il desiderio umano di catalogare l'incatalogabile per eccellenza. Il cielo è un soggetto spesso evitato dai fotografi proprio per la sua difficoltà di resa, eppure qui l'artista rivela tutta la sua bravura, soprattutto con la scelta del bianco-nero. In tutte le immagini si nota come il cielo sia saldamente ancorato alla terra, anzi essa è il punto di riferimento quasi obbligatorio per il punto di vista, diversamente l'inquadratura del puro cielo, puro assoluto schiaccerebbe con la sua imponenza l'uomo. Nonino riesce a realizzare una esposizione fotografica oscillante tra atlante scientifico di catalogazione e pura poesia dell'assoluto.
Da ultimo i paesaggi metropolitani di Giorgio Cassone, Pitch Black. Tele che ricordano, per la loro essenziale linearità, le immagini dei fumetti o del cinema (vedi la Parigi di Maigret o l'America di Chandler). Scene lontane dal frastuono e dalle luci appariscenti di tante nostre metropoli, ma piuttosto vicine alle periferie povere e disadorne città moderne, povere ma vere e vive perché raccontano di drammi e tragedie personali e collettive.

Sculture da vestire: "Nero" Alberti da Sansepolcro e la produzione dei manichini lignei in una bottega dell'Italia centrale alla metà del XVI secolo
Umbertide (PG) – Museo di Santa Croce
Dal 11 giugno al 6 novembre 2005
Orari: lunedì chiuso, 10.00-13.00; 16.00-18.30
Biglietto: intero 2,50€, ridotto 1,50€
Per informazioni ulteriori: www.comune.umbertide.it

Le Madonne del Chianti, percorsi d'arte, storia e devozione
Dall'8 settembre all'8 dicembre 2005
La Madonna di Casale Splendore del Chianti – San Pier Scheraggio, Uffizi, Firenze
Mater divinae gratiae – Museo di Santa Maria di Impruneta
Mater dolcissima – Museo d'arte sacra di Tavarnelle Val di Pesa
Mater dolorosa – Museo d'arte sacra di Greve in Chianti
Orari: mercoledì-domenica 9.30-13.39; 15.30-19.00 (10.00-13.00; 15.00-18.00 a San Pier Scheraggio)
Biglietto: comprensivo di tutte le sedi intero 5,00€, ridotto 4,50€, studenti 3,00€

Capolavori ritrovati in terra di Siena. Itinerari d'autunno nei Musei Senesi
Provincia di Siena
Dal 24 settembre 2005 al 9 gennaio 2006
Per informazioni su orari e biglietti telefonare a 0577/530164 o www.museisenesi.org

Atmospheres
Milano – Galleria Grazia Neri, Via Maroncelli 14
Fino al 14 ottobre 2005
Orari: lunedì- venerdì 9.00-13.00; 14.30-18.00; sabato 10.00-12.30-15.00-17.00
Ingresso libero

Pitch Black
Milano, Galleria L'Affiche, Via dell'Unione 6
Fino all'8 ottobre 2005
Orari: da martedì a sabato 16.00-19.00
Ingresso libero