Beato Carlo Acutis, un giovane come noi

Incontriamo Carlo Acutis, attraverso la testimonianza della mamma.

Carlo Acutis non è stato semplicemente un bravo ragazzo e nemmeno un devoto cattolico. E’ stato un cristiano lombardo, cioè un cristiano virile, deciso.
Aveva scoperto Cristo e si era legato a Lui. E questo determinava tutto il resto, apertamente, davanti a tutti, senza nessun infingimento
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Carlo Acutis non è stato semplicemente un bravo ragazzo e nemmeno un devoto cattolico. E’ stato un cristiano lombardo, cioè un cristiano virile, deciso.
Aveva scoperto Cristo e si era legato a Lui. E questo determinava tutto il resto, apertamente, davanti a tutti, senza nessun infingimento.
Discussione in classe sull’aborto. I compagni dicono: “in certi casi è giusto”, “piuttosto che nasca un disabile che soffre”, e via dicendo; Carlo interviene decisissimo, e dice più o meno questo: “Prof, non è giusto lasciare esprimere idee come queste: chi vuole uccidere un bambino non deve avere il diritto ne di farlo nei fatti ne di dire che è giusto a parole”.
Così come era deciso a dare un sacco a pelo ad un povero clochard. Perché sta a cuore a Cristo, perché Cristo vuole che non si perda neanche uno, perché è Cristo in quel clochard che chiede aiuto.
Miracoli eucaristici. Nessun teologo ha tempo per occuparsene: argomento poco adatto per avere punti accademici e un bel posto al sole della cultura. Carlo ha 12 anni, va al Meeting con i suoi genitori; vede le mostre del Meeting; gli viene l’idea di fare anche lui una mostra, per far sapere che il Signore Gesù è veramente lì, nell’Eucaristia, in persona, in anima e corpo, in umanità e divinità. Carlo lo sa bene, perché ogni giorno si incontra con Lui. Torna a casa dal Meeting e ci lavora tre anni. Chiede ai genitori di portarlo durante le vacanze in giro per i santuari di Europa dove può raccogliere materiale per documentare i fatti. Mette tutto su internet, in modo magistrale, perché ci sapeva fare col computer. La mostra risulta perfetta. Carlo non fa carriera accademica, sale più in alto: il suo Gesù lo prende con Sé. La mostra di Carlo viene stampata e comincia a girare. Arriva in America, viene esposta in 10 mila parrocchie. Carlo stupisce tutti. Il suo nome entra su decine di migliaia di siti. Arriva anche un miracolo medico. La Chiesa si inginocchia davanti a questo ragazzo e il 10 ottobre del 2020 lo proclama Beato.
Gli esempi sarebbero molti.

Questo sabato sera alle 20.30 un gruppo di giovani incontra su Zoom la madre del Beato, Antonia Salzano, per porre a lei una serie di domande. Tutti possono partecipare all’evento, da non perdere. Sulla locandina tutti i dati per partecipare. Con decisione lombarda.

Scarica la locandina