J. Ratzinger - La fraternità cristiana

Il libro indaga l’ethos dei cristiani in quanto ethos della fraternità. Pubblicato nel 1960, è ormai un “classico”, e viene riproposto in una nuova edizione italiana per la sua insuperata attualità.


Ed. Queriniana, Brescia, €10,50


In questi tempi urge una chiarezza sul tema, e qui Joseph Ratzinger aiuta in un giudizio costruttivo, che mostra l'originalità cristiana del termine - e quindi della esperienza - senza cedere a mode o a irenismi, ricentrando la missione come caratteristica cristiana di ogni autentica fraternità
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Il fondamento della fratellanza cristiana: la fede
Diversamente dalla fratellanza puramente intramondana del marxismo, la fratellanza cristiana è anzitutto una fratellanza basata sulla comune paternità di Dio. Diversamente dal concetto impersonale di Dio padre della Stoa e dal concetto vago e insicuro di padre dell’Illuminismo, la paternità di Dio è una paternità mediata nel Figlio, che include l’unità fraterna in lui.
Se perciò la fratellanza cristiana deve diventare, in quanto tale, una realtà viva, ci vogliono per prima cosa una conoscenza viva della paternità di Dio e una permanenza viva nell’unità con Cristo Gesù, frutto della grazia.

Cancellazione di confini all’interno della fraternità cristiana
Il fatto di diventare una sola cosa con Cristo include il fatto che anche i cristiani diventano una cosa sola tra di loro e significa di conseguenza una cancellazione dei confini naturali e storici che separano.
Al di là dei necessari confini, legati allo stato sociale o gerarchici, deve perciò regnare l’éthos di una fraternità paritaria.

Il confine della comunità fraterna più ristretta
Tuttavia il cristianesimo è in partenza e essenzialmente non solo cancellazione di confini, bensì crea a sua volta un nuovo confine, il confine tra cristiani e non cristiani.
Di conseguenza il cristiano è direttamente solo fratello del cristiano e non del non cristiano. Il suo dovere di amare si riferisce sì sempre, indipendentemente da ciò, in maniera pura e semplice al bisognoso, che ha bisogno di lui; tuttavia, la costruzione e la pratica di una fratellanza intracristiana viva rimane un’esigenza impellente.

Il vero universalismo
La delimitazione della fratellanza cristiana limitata non mira a creare un circolo esoterico fine a se stesso, ma avviene al servizio del tutto. La comunità cristiana fraterna non è contro, bensì a favore del tutto.
La fratellanza cristiana adempie il proprio dovere verso il tutto soprattutto con la missione, l’agape e la sofferenza.