Risponderanno i politici alle richieste del popolo?

A San Marino si avvicina il tempo delle elezioni politiche. Queste domande riguardano non solo la Repubblica, ma dovrebbero interpellare ogni uomo appassionato del bene comune
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Quello che accade in Repubblica credo debba interessare ogni persona con un minimo di consapevolezza critica. E le notizie e le occasioni di giudizio sono sempre tante, e solo una preconcetta chiusura impedirebbe di tenerne conto.
Mi sono imbattuto in questo titolo di un servizio televisivo: «Anis si confronta con partiti e movimenti e sottopone un questionario per far emergere con chiarezza le posizioni su temi specifici» e mi sono detto che, a parte ogni altro tipo di considerazioni, questo è sicuramente un fatto interessante e importante (del resto, si parva licet componere magnis, qualche giorno fa mi sono permesso – senza essere proprio nessuno – di rivolgermi a tutti i sammarinesi con alcune riflessioni riguardanti l’impegno politico).



E allora chiedo a tutti coloro che domandano il nostro voto, come si comporteranno di fronte a queste gravi questioni, se intendono operare secondo queste linee programmatiche:


«1. Difesa e promozione delle radici cristiane della nostra Repubblica, con interventi pubblici ogni qualvolta ce ne sia la possibilità.
2. Sostegno e difesa della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, proponendo interventi a suo sostegno e votando contro ogni proposta che metta in discussione l’unicità del modello familiare.
3. Promozione del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, impegnandomi pubblicamente a proporre iniziative a sostegno del diritto alla vita, soprattutto nella sua fase iniziale e terminale, e ad avversare con ogni mezzo legittimo i pretesi “diritti” d’aborto e d’eutanasia nonché ogni tipo di manipolazione della vita umana e/o sperimentazione sull’embrione.
4. Sostegno alla natalità e sensibilizzazione in ordine all’“inverno demografico” con tutti i mezzi consentiti dalla legislazione vigente.
5. Affermazione della binarietà sessuale e rifiuto dell’ideologia di genere. Contrasto a qualsivoglia proposta che intenda introdurre (o facilitare l’introduzione) nelle scuole di ogni ordine e grado di quel tipo di ideologia.
6. Tutela della libertà di scelta educativa da parte dei genitori con la concreta possibilità di potere scegliere la scuola per i propri figli senza aggravio economico.
7. Impegno pubblico a promuovere e votare a favore di una legge che definisca la pratica dell’utero in affitto come un crimine contro l’umanità.
8. Tutela della libertà di manifestazione del pensiero, attraverso la difesa e la promozione del fondamentale diritto di espressione delle proprie opinioni.»





Certamente queste domande, a cui dovranno essere aggiunte quelle sul lavoro, sulla concezione dell’economia, sul principio di sussidiarietà, e altre ancora che aiuterebbero a illustrare quella che La Pira chiamava «Architettura di uno stato democratico» chiedono una risposta seria e impegnativa.

Ho letto qualche giorno fa che alcune realtà sammarinesi chiedevano ai candidati chiarezza sulle loro posizioni per poter meritare il loro voto.



Per parte mia ritengo che un confronto serio su tutto ciò che costituisce la ragione di un impegno politico sia un bene per tutta la nostra vita civile.