Un avvenimento di popolo sotto la guida dei suoi pastori

«Sono tempi duri quelli che viviamo; però la certezza è che non sarà il male ad avere l’ultima parola. Perché Maria ha detto: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”». dirà il Papa San Giovanni Paolo II, l’8 ottobre nel Grande Giubileo del 2000, quando fece portare in Vaticano la statua della Madonna di Fatima per consacrare a Lei il terzo millennio
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Su consiglio di don Gabriele Mangiarotti sto leggendo in questi giorni un libro davvero importante “Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna. Mistica del XX secolo” di Claudia Matera. Edizioni Sugarco.
Si può conoscere, grazie al prezioso lavoro dell’autrice Claudia Matera, la vicenda spirituale e umana della mistica ungherese suor Maria Natalia Magdolna (1901-1992) e si può così finalmente conoscere ciò che il Signore Gesù, attraverso quest’umile suora, comunica e insegna a riguardo di questi nostri tempi.
“Le rivelazioni di questa suora sono uno scossone per i fedeli di oggi. Stiamo vivendo momenti di grave pericolo che è sotto gli occhi di tutti: relativismo, ateismo, raffreddamento della carità, confusione dottrinale, abbandono della pratica religiosa, immoralità, eccetera… tutto sembra ingigantirsi ogni giorno di più. Ma c’è la via che prepara, anticipa, spiana il trionfo del Cuore Immacolato di Maria (in questo testo viene anche detto come avverrà secondo le parole della Vergine stessa alla suora ungherese). E questa via è quella proposta a Fatima, qui esplicitata, sottolineata, riaffermata, annunciata… Dio chiede grandi cose alle anime, non si accontenta di poco dal momento che Egli ha dato tutto. No, non è più il tempo di essere mediocri.” (Padre Serafino Tognetti nella prefazione).
Nell’introduzione l’autrice ci fa conoscere una mariofania poco conosciuta, parliamo delle apparizioni della Vergine come Madonna del Buon Successo e Regina dei Cieli e della Terra a Quito, in Ecuador, a madre Mariana Francisca de Jesù Torres y Berriochoa (1563-1635).
Si tratta di una mariofania di impressionante attualità, a madre Mariana e alle sue consorelle la Vergine chiese sacrifici di espiazione per gli uomini che sarebbero vissuti in questi nostri tempi, a partire dal XX secolo. La Santa Vergine profetizzò per il nostro periodo eventi drammatici collegati a una terribile crisi spirituale e il diffondersi di eresie. Parla dell’affermazione e propagazione della massoneria, che sarebbe formalmente nata un secolo dopo, nel 1717, e che la Vergine già chiama “massoneria”. Preannuncia una gravissima crisi del clero, la confusione nella Chiesa con smarrimento della fede, l’estendersi di una grande impurità, per la quale la Santa Vergine usò queste parole: “Come un mare sporco inonderà strade, piazze e luoghi pubblici con sorprendente libertà”, un programma di corruzione delle anime dei bambini per privarli dell’innocenza.
Il 21 gennaio 1610 la Madonna predisse a Madre Mariana: “Sette massoniche si concentreranno principalmente sui bambini al fine di mantenere e incrementare la corruzione generale (…) Il sacramento del Matrimonio, simbolo dell’unione di Cristo con la Chiesa sarà attaccato e profondamente profanato. La massoneria (…) promulgherà leggi inique al fine di eliminare questo sacramento, facilitando la via peccaminosa di ciascuno e incoraggiando la procreazione illecita dei bambini. (…) Nel supremo momento del bisogno della Chiesa, coloro che dovrebbero parlare resteranno in silenzio.”
La notte del 2 febbraio 1634 la Vergine ancora profetizza, “Si diffonderanno varie eresie e, sotto il loro potere, la luce della fede si spegnerà nelle anime ad opera della quasi totalità corruzione dei costumi. In quel tempo vi saranno gravi calamità fisiche, e morali, pubbliche e private. La Chiesa disgraziatamente passerà attraverso una notte oscura”. Fu per tutte queste cose che la Beata Vergine chiese alla religiosa espiazione estrema fino all’immolazione e preghiera per mitigare e contrastare ciò che, per il libero arbitrio dell’uomo, sarebbe accaduto quattro secoli dopo.

«Sono tempi duri quelli che viviamo; però la certezza è che non sarà il male ad avere l’ultima parola. Perché Maria ha detto: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”». dirà il Papa San Giovanni Paolo II, l’8 ottobre nel Grande Giubileo del 2000, quando fece portare in Vaticano la statua della Madonna di Fatima per consacrare a Lei il terzo millennio.
Papa Benedetto XVI a Fatima il 13 maggio 2010, durante l’Anno sacerdotale, affermò: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa… il messaggio di Fatima va proprio alla risposta fondamentale, cioè conversione permanente, penitenza, preghiera, e le tre virtù teologali: fede, speranza, carità”.

Il messaggio che ci giunge da Fatima è, in ultima analisi, la chiamata alla santità, che la Madonna impreziosisce con una precisa indicazione: “Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio” (17 giugno 1917). Questo il commento di suor Lucia: «Questo rifugio e questa via sono stati annunciati da Dio a tutta l’umanità subito dopo la sua prima caduta: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gen 3,15). La nuova generazione che nascerà da questa Donna annunciata da Dio trionferà nella lotta contro la generazione di Satana fino a schiacciargli la testa. La devozione al Cuore Immacolato di Maria si deve stabilire nel mondo attraverso una vera consacrazione di conversione e donazione. Come nella consacrazione il pane e il vino si convertono nel Corpo e Sangue di Cristo, [anche noi] siamo assorbiti con l’essere vitale nel Cuore di Maria» (Sr. Lucia, Gli Appelli del Messaggio di Fatima, LEV).

Ricordandoci che, nel messaggio di Fatima cogliamo sempre l’appello ad una conversione che riguarda gli stessi avvenimenti storici, per orientarli verso esiti di bene, di pace e di giustizia: in questa cornice, quanto mai attuale, in queste ore si è deciso il futuro governo per la nostra Nazione, in questi tempi di confusione per la Chiesa, non ultimo il destino dell’Istituto Giovanni Paolo II.
E’ profondo il legame tra tale Istituto e Fatima: la fondazione dell’Istituto doveva essere pubblicamente annunciata durante la consueta udienza del mercoledì 13 maggio, giorno dell’attentato a San Giovanni Paolo II e la lettera che Suor Lucia inviò in risposta alla richiesta di preghiere per l’Istituto che il Cardinale Caffarra le aveva inviato: “Padre, verrà un momento in cui la battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana sarà sul matrimonio e sulla famiglia. E coloro che lavoreranno per il bene della famiglia sperimenteranno la persecuzione e la tribolazione. Ma non bisogna aver paura, perché la Madonna gli ha già schiacciato la testa”.
Inoltre tra l’incapacità di riconoscere il male (l’intervista al superiore generale dei gesuiti) e questo momento di sofferenza per alcuni amici cari, si inserisce lo straordinario evento di 60 anni fa, la Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria, risposta solenne della nostra Patria al Messaggio di Fatima. Questo straordinario evento fu preceduto da una Peregrinatio della statua della Madonna di Fatima in ben 107 località, 92 capoluoghi di provincia. Le cronache di allora stimano che circa 11.783.000 persone accorsero a venerare Maria negli stadi, nelle piazze e nelle Chiese
Ringrazio Radio Maria e Saverio Gaeta per aver raccontato questo avvenimento di popolo sotto la guida dei suoi Pastori durante la trasmissione “Maria è sempre con noi”domenica 25 agosto e di aver pubblicato il libro “L’eredità segreta di Don Amorth. Così la Madonna ha salvato l’Italia.” (Edizioni San Paolo). In questo libro Saverio Gaeta ricostruisce, attingendo a documenti originali e a testimonianze inedite, il contributo determinante svolto da Padre Amorth, che al tempo dirigeva la rivista Madre di Dio, esorcista della diocesi di Roma. Saverio Gaeta nel suo libro inoltre descrive alcuni degli eventi più significativi della storia italiana alla luce della protezione mariana.

Un avvenimento di popolo guidato

La Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria