Siamo una preghiera in cammino

Per sempre solo, per sempre triste io cammino,
per sempre vuoto, per sempre affamato io cammino,
con dolore di grande bellezza io cammino,
con vuoto di grande bellezza io cammino.
Ora con un Dio io cammino,
ora i passi muovo tra le vette,
ora con un Dio io cammino,
a passi di gigante, oltre le colline
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Da qualche tempo, nel Convento di San Francesco, in città, aSan Marino, sono presenti le Monache della Adorazione Eucaristica. Nei giorni feriali celebro, alla sera, alle 17,45, la Messa. Non sono tante le persone che vi partecipano, ma mi impressiona sempre, soprattutto in questo tempo estivo quando la porta principale è aperta e dà sul corso per uscire di città, vedere la quantità di persone che entra, per un segno di croce, una breve preghiera, l’accensione di qualche candela.
In quest’ultima settimana, d’accordo con le monache, abbiamo messo in fondo alla chiesa una cassettina, perché chi volesse potesse mettere un foglietto con una personale intenzione, col proposito di pregare per tutte queste richieste in una messa alla fine di ogni mese.
Questa sera abbiamo portato la cassettina all’altare per mantenere la promessa di pregare per chi lo ha chiesto. Quale è stata la sorpresa nel vedere la cassettina piena di foglietti, testimonianza del fardello di bisogni, sofferenze, desideri che sono nel cuore delle tante persone che camminano accanto a noi.
Ho cercato di capire le varie provenienze e le varie intenzioni espresse, e ne è nato un quadro commovente e inconsueto, indice della strada che ogni cuore umano sta percorrendo e del bisogno di una amicizia e di una compagnia che ha nel Signore il suo fondamento e nella comunità dei credenti il suo sostegno.
Ecco cosa ho trovato su quel centinaio di foglietti: «in lingua italiana, russa, polacca, tedesca, inglese e spagnola, anche indonesiana.

Intenzioni per i propri cari, vivi e defunti; intenzioni per tribolazioni personali; intenzioni per la propria famiglia; intenzioni per la salute fisica e psichica.
Intenzioni per il lavoro; intenzioni per la patria, la Repubblica, la pace, i poveri; intenzione per il futuro dei figli vittime della violenza familiare.
Nomi vari.
Disegnino di un bambino.
Intenzioni per una vita onesta e felice; intenzione per le giovani coppie in crisi con bimbi piccoli; intenzioni per il matrimonio, per la difesa degli innocenti e la salvaguardia del creato.
Una bambina di 9 anni prega di andare in Inghilterra. Due genitori pregano per la loro bambina che sta per nascere. Richiesta di protezione degli Angeli Custodi.
Per capire il senso della propria vita ed avere fiducia nel Signore; per la conversione dei figli».

Ed ecco le più significative frasi: Intenzione di “farmi santa”; “Gesù mio tu sai tutto”; “Signore, non farmi finire di nuovo in carcere”; “proteggici: siamo peccatori”; “ti prego per la mia famiglia: benedici noi e tutto ciò che noi faremo; proteggi e rendi lieto ogni nostro passo”.

Credo che la preghiera, anche nelle forme più semplici, sia il segno più grande del nostro essere uomini. E credo che questa iniziativa, nel luogo dove ogni giorno si adora l’Eucaristia, presenza del sacrificio de Signore Gesù Cristo, ponga nel cuore della nostra cara Repubblica, il segno concreto di quella speranza che sostiene il cammino di tutti noi.
Tutto questo mi ha ricordato una antica preghiera Navajo che dice:
«Con un vuoto di fame in me io cammino,
cibo non potrà riempirlo;
Con un vuoto di spazio in me io cammino,
nulla potrà riempirlo.
Con uno spazio di tristezza in me io cammino,
nessuno lo colmerà.
Per sempre solo, per sempre triste io cammino,
per sempre vuoto, per sempre affamato io cammino,
con dolore di grande bellezza io cammino,
con vuoto di grande bellezza io cammino.
Ora con un Dio io cammino,
ora i passi muovo tra le vette,
ora con un Dio io cammino,
a passi di gigante, oltre le colline.»

Siamo una preghiera in cammino