Entrare in dialogo con i “demoni” (???)

Autore:
Mondinelli, Andrea
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Cari amici,
quando sento parlare di mons. Sorondo (QUI), segretario della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, mi viene l’orticaria. A questo personaggio interessa tutto tranne la difesa della vita umana nascente, anzi si circonda di coloro che sono proprio nemici, come l’abortista Jeffrey Sachs, annoverato tra i membri della Pontificia Accademia delle Scienze. Sachs è anche consulente ONU, esperto dello sviluppo sostenibile. E proprio sul tema dello sviluppo sostenibile, l’arcivescovo Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, è entrato in polemica con la Ong USA C-Fam, che lo accusava di aver accettato l’agenda ONU, che include nello sviluppo sostenibile anche il tema dei diritti sessuali e riproduttivo, ovvero il diritto all’aborto.
A mo’ di giustificazione, mons. Sorondo, mesi fa, rilasciò dichiarazioni farneticanti http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/06/invece-di-attaccarci-perche-non-entrate.html:

Indubbiamente nei preparativi per la conferenza vi sono state discussioni a riguardo delle posizioni di Ban Ki-moon e Jeffrey Sachs sull’aborto e il controllo delle nascite. Come sono state risolte?
“Sì, abbiamo discusso [con Sachs e Ban Ki-moon], ma nella bozza del documento ‘Sustainable Development Goals’ non si parla né dell’aborto né del controllo delle nascite, ma di ‘access to family planning’ e di ‘sexual and reproductive health and reproductive rights’”.

Peccato che, le formule citate da Sánchez Sorondo a propria giustificazione, infatti, sono proprio quelle con cui l’ONU ha sempre inteso promuovere l’aborto come “basic health service”, a partire dalla conferenze del Cairo e di Pechino della metà degli anni Novanta. Tant’è vero che contro l’uso di quelle formule si sono sempre strenuamente battuti i diplomatici della Santa Sede: ottenendo alcune volte la loro cancellazione, oppure, in caso di insuccesso, rendendo pubblico il loro dissenso. Fino ad arrivare alla chiosa finale di Sorondo addirittura comica, se non fosse tragica:

L’interpretazione e l’applicazione di questo dipende dai governi. Qualcuno lo può interpretare anche nel senso di Paolo VI, come maternità e paternità responsabile. Invece di attaccarci, perché non entrate in dialogo con questi “demoni” per migliorare forse le formulazioni, come abbiamo fatto noi riguardo al tema dell’inclusione sociale e delle nuove forme di schiavitù?

Ma ci prende per scemi? Stati come la Cina o la stessa Europa e USA, oppure l’ONU, che interpretino la “pianificazione familiare” nel senso dell’enciclica Humanae vitae di Paolo VI? Se lo pensa davvero si merita un TSO (trattamento sanitario obbligatorio), altrimenti mente sapendo di mentire.
Entrare, poi, in dialogo con i “demoni”? Non si entra in dialogo con i demoni, e lo scrivo senza virgolette, ma si fa un esorcismo su di loro. E se qualcuno mi dirà che il fine (limitazione della schiavitù) giustifica i mezzi (dialogo con i demoni) respingo il tutto al mittente con un semplice esempio esplicativo.
La prima legge al mondo contro il maltrattamento degli animali fu promulgata il 24 novembre del 1933 dalla Germania nazionalsocialista (nazista) http://www.maat.it/livello2/diritti-animali.html . Seguita dalla Legge sulla limitazione della caccia (3 luglio 1934) e poi dalla Legge sulla protezione della natura (1° luglio 1935).
Mettiamo un targa onorifica ad Adolf Hitler come membro onorario della Pontificia Accademia della Scienze sociali?
Altro che immischiarsi nella “politica alta”, serve un alto esorcismo…

Qui il link alla lettera aperta scritta da Riccardo Cascioli, direttore della bussola on line e del Timone, a Sorondo:
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-aborto-e-climain-vaticanoce-chi-da-i-numeri-12779.htm

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