Chi ha vinto Sanremo 2010?

Chi ha vinto? Forse sarò una nota stonata, ma ha vinto una donna, la conduttrice
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Diciamolo, ogni Sanremo ha la sua polemica.
Funziona così da sessant’anni e a dar retta agli ascolti funziona benissimo.
L’edizione appena conclusa è stata un successo di ascolti.
Esperti critici televisivi hanno tentato analisi minuziose del fenomeno.
Merito della musica? Dei giovani provenienti dalle trasmissioni ‘scovatalenti’? Dei siparietti nazionalpopolari con Cassano? Dei prestiogiosi ospiti? Inutile dire che ognuno aveva la sua parte di ragione e che forse la verità non la sa nessuno.

La conduttrice sola sul palco, ha affrontato cantanti, ospiti, imprevisti, critiche, con il sorriso sulle labbra, senza vallette, valletti o “spalle”, fatta eccezione per un direttore d’orchestra un po’ bizzarro.
La conduzione mancava un po’ di charme, ma non era urlata, era rispettosa del “cerimoniale” come dovuto a una tradizione qual è il Festival.
Antonella Clerici ha intervistato regine e star come si trattasse di amiche a cui offrire una pausa caffè.
Jennifer Lopez dicono sia arrivata a Sanremo con un codazzo di gente a suo servizio, e non abbia fatto mancare qualche capriccio da star, ma seduta su una scomoda poltrona di fronte ad Antonella Clerici, voleva dimostrarci che in fondo altro non è che una donna che lavora, moglie, madre, lavoratrice, insomma una come noi, compenso a parte naturalmente.

La sua bellezza il suo fisico, mie care, solo uno strumento di lavoro, ci sono giorni in cui anche lei come noi - non si piace proprio – e della serie, non è vero ma ci credo, forse a molte ha fatto bene sentire queste esternazioni.

Diciamolo, abbiamo guardato tutti Antonella Clerici immaginandola tra i fornelli de “la prova del cuoco”, con le sue forme burrose, i suoi modi da zia simpatica e vederla sul palco forse ha fatto sognare che dalla cucina al palco dell’Ariston la strada non sia poi così impossibile, il suo compenso pare sia stato inferiore a quello percepito dal suo predecessore maschio, guarda caso, manco a dirlo, come per un normale posto di lavoro.

Durante la conferenza stampa cosa interessava ai giornalisti? I suoi chili di troppo e il suo debordante decolté, parevano molto preoccupati che fuoriuscisse, e lei tranquilla a spiegare che è prosperosa in modo naturale e quel davanzale è difficile da gestire nonostante il lavoro delle sarte, ma tranquilli avrebbe avuto anche abiti meno scollati.
Secondo voi a Maurizio Costanzo qualcuno ha chiesto se sarebbe riuscito ad allacciare il collo della camicia per mettere la cravatta, o se ha difficoltà a gestire la sua quotidianità vista la pancia?

No, non credo proprio, certe cose agli uomini non le chiedono, belli o brutti, grassi o magri, quel che conta è la professionalità, ci mancherebbe, avete per caso visto conduttrici over sessanta, grasse, con i segni dell’età a solcare il volto, condurre programmi televisivi? Dev'essere che la bravura e la professionalità si volatilizzano con l'avanzare degli anni, solo per le donne s'intende.

Così va il mondo, ma la Clerici ha finto di non accorgersene, ha sfoggiato abiti luccicanti e tacchi alti consapevole di non saperli portare con classe e su questo ha giocato, non ha cercato di negare o mascherare le sue debolezze, ci ha riso sopra e le ha offerte in pasto al pubblico che l’ha premiata.

Insomma, l’unica che ha vinto davvero è stata la conduttrice, ognuno la pensi come vuole, in fondo sono solo canzonette, ma forse la gente ne ha le scatole piene di bellone perfettamente rifatte e per una volta tanto s’è lasciata rassicurare da una donna più simile alla zia Giulia che abita al piano di sotto.

Le canzoni poi, perché si tratta del festival della canzone italiana non dimentichiamolo, le canzoni dicevamo, ah si, i gusti sono gusti, ha vinto un giovane - Valerio Scanu - talento proveniente dalla trasmissione Amici.
Secondo classificato, un improbabile trio, eliminato e poi ripescato.
Un ex principe che canta come mio marito sotto la doccia, uno strazio, un cantante e un tenore, ma l'impalcatura non reggeva la farsa. Però il voto del popolo, quelli che da casa si prendono la briga di spendere dei soldi per una telefonata, per dire la loro, ha premitao chi ha giocato più sulla popolarità che sulle doti canore.

Fa parte del gioco.

Bene ha fatto l’orchestra a protestare con il lancio degli spartiti man mano che coloro che avevano meriti canori venivano eliminati a favore di chi canta pur di “non lavorare”.
Loro, gli orchestrali, i direttori d'orchestra se ne intendono, con la musica si guadagnano il pane e han fatto bene a dissentire.

Ma le regole del gioco prevedono che non i bravi, non gli impegnati, ma i “conosciuti”, possano sbancare il banco.

Così va il mondo, ma non è colpa solo della tv, l’altro giorno dal panettiere ho sentito una bambina dire alla madre – da grande voglio sposare Federico – (immagino un compagno della scuola materna)
E la madre ha risposto - Mi raccomando l’importante è che sia ricco, l’amore passa i soldi restano.

Perbacco, grande lezione di educazione, ma non scandalizziamoci troppo, c’è chi lo dice e chi non lo dice, ma i bambini sono bravissimi a capire quello a cui diamo valore a loro basta guardarci mentre viviamo.

Quindi non sarà certo Sanremo a rovinare la società, e il futuro delle nuove generazioni, piuttosto siamo noi che guardandolo non sappiamo dissentire come i direttori d'orchestra.

L'ho detto ha vinto la conduttrice, perché piaccia o non piaccia, non è arrivata dal nulla, è una giornalista, ha alle sue spalle una lunga fila di programmi sportivi e non presentati con garbo e con il sorriso sulle labbra, a Sanremo ha fatto da co-conduttrice a Bonolis e ora qualcuno ha lasciato che facesse da sola, costa meno e rende di più.