Il Decalogo I (1988) di Krzysztof Kieslowski

Proponiamo una ampia scheda di lettura del film, come contributo alla lettura de "Il rischio educativo"
Autore:
Barzaghi, Fiorella
Fonte:
CulturaCattolica.it ©
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Perché Decalogo I?

Esso offre diverse sollecitazioni a riflettere su questioni nodali del problema educativo; al di là della connotazione drammatica che qui assume la vicenda, la storia narrata ci pone di fronte a situazioni, atteggiamenti, modi di pensare e comportamenti che possiamo ritrovare in noi o intorno a noi: ci riferiamo al rapporto adulto-bambino, alle esigenze fondamentali che ogni ragazzo ha di comprendere la realtà, alle modalità di risposta degli adulti.
Si tratta di aspetti del vivere, di situazioni e dimensioni della persona che ci sono comuni, che consentono un confronto con la nostra esperienza quotidiana e che ci inducono a riflettere su cosa noi intendiamo per realtà, sull'orizzonte e sullo spessore della relazione educativa coi ragazzi, sugli strumenti conoscitivi utilizzati e proposti.
Questo ripensamento risulta tanto più necessario per il fatto che il sentire comune, o meglio sarebbe dire la mentalità dominante, appiattiscono il significato di termini quali: educazione, ragione, realtà, bisogno di conoscere. Si finisce per darli per scontati, come se ci fosse una loro concezione univoca, universalmente valida, come se queste stesse parole non fossero intimamente legate a una scelta, a una scommessa iniziale, consapevole o meno, che ognuno di noi ha fatto sulla vita: è importante interrogarsi sul nostro modello culturale di riferimento, su quel fondamento che ha deciso il nostro sguardo sull'uomo, sul mondo, che inevitabilmente informa il nostro modo di essere.

In allegato la scheda completa.

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