2019 04 24 SRI LANKA 310 morti e 500 feriti

«Noi abbiamo fatto un appello alla calma a tutte le comunità e a non farsi giustizia da sole, garantendo che i funerali si svolgano con tranquillità. Io ho fatto appello ai cattolici affinché seguano l’esempio di Gesù Cristo, che sulla Croce ha perdonato quelli che lo hanno crocifisso».

(card. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, arcivescovo di Colombo e presidente della Conferenza episcopale dei vescovi dello Sri Lanka)
Fonte:
CulturaCattolica.it
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I 310 morti ed i 500 feriti delle stragi di Pasqua in Sri Lanka sono state compiute da sette kamikaze. Dietro gli attentati il movimento islamista locale, il National Thowheeth Jama'ath (NTJ).
Il sottosegretario al governo, Rajitha Senaratne, ha inoltre dichiarato al Guardian che c'è una rete internazionale senza il cui appoggio questi attacchi non sarebbero riusciti.

«Noi abbiamo fatto un appello alla calma a tutte le comunità e a non farsi giustizia da sole, garantendo che i funerali si svolgano con tranquillità. Io ho fatto appello ai cattolici affinché seguano l’esempio di Gesù Cristo, che sulla Croce ha perdonato quelli che lo hanno crocifisso».

(card. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, arcivescovo di Colombo e presidente della Conferenza episcopale dei vescovi dello Sri Lanka)