La norma è chiara
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Domanda
Buongiorno di nuovo, ho un'altra questione da sottoporle, ed è la "solita" questione sui rapporti con la Attività Alternativa alla scuola Primaria.
La nostra Dirigente ci ha appena informato che dal prossimo anno scolastico NON potrà assumere una insegnante apposita per AA per ordine del Provveditore della regione (***) perché sarebbe un danno all'erario, in quanto gli insegnanti di AA vanno trovati tra i docenti già interni alla scuola.
Io non discuto questo, ma le sue conseguenze, sulle quali non si riesce mai a mettersi d'accordo.
In poche parole i problemi sono i soliti: docenti della stessa classe per AA quando invece non potrebbero, mancanza di un programma di AA per cui i docenti fanno quello che vogliono compreso recupero quando non potrebbero, e soprattutto gli IDR dovranno coprire i colleghi di AA durante le loro assenze, tenendo tutta la classe SENZA POTER FARE RELIGIONE.
Ma perché? Io rispetto tutti, ma in primis devo rispondere a chi ha scelto di avvalersi della RC. E poi credo che rispettare "chi non la fa" non vuol dire "non fare religione" se c'è lui/lei, anzi, vuol dire accoglierlo e condividere qualcosa di quello che si fa insieme a lui, in santa pace.
Invece c'è sempre da battagliare, anziché creare ponti si costruiscono muri...
Ma non è proprio possibile per l'Ufficio IDR Nazionale scrivere qualche punto chiaro da inviare a tutti i dirigenti scolastici, per evitare che certe situazioni non diventino battaglie personali di qualche IDR??? E di situazioni non chiare ce ne sono tante nelle scuole, ma vorrei che noi fossimo un pò più tutelati.
Grazie della sua attenzione.
Cordiali saluti.
Risposta
La norma è chiara e deve conoscerla anche la DS.
Puoi consigliare di leggere il mio modestissimo Vademecum
https://www.culturacattolica.it/irc/irc/2024/09/22/vademecum
