Promemoria CEI e … chiarimenti

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda



Prof. Incampo, ho dei dubbi sul promemoria che è stato pubblicato e gradirei avere dei chiarimenti.
1 perché inviarlo agli uffici diocesani servizio IRC invece che ai DS delle istituzioni scolastiche? I primi conoscono la legislazione, i secondi non tengono conto del contenuto e delle tempistiche espressi nella legge !!
2 Nel promemoria sono suggerite delle gentili azioni che gli uffici diocesani potrebbero svolgere in caso di non rispetto della legge....cose note ma non attuate!
3 Incongruenza forte tra ciò che è la legislazione e le decisioni dei Tar che rispondono positivamente alle richieste delle famiglie se gli esoneri non vengono autorizzati dai DS, in qualsiasi periodo dell'anno scolastico.
4 Professionalità e dignità dell'IdR ancora oggi non tutelate, nonostante ci venga richiesta presenza alle riunioni dei consigli (..e come lei sa non sono pochi!), aggiornamenti, disponibilità ad assumere incarichi, capacità ad arrivare a conoscere gli alunni per essere pronti agli scrutini (con il solito metro valutativo disgiunto dalle altre discipline!)...e tanto altro ancora!!!
5 Quale futuro per l'Irc? Quali possibili altri Accordi potrebbero essere pensati in questo momento storico- sociale così....liquido???
Grazie.
IdR figlia del Concordato del 1984 e del 1 e unico concorso fatto per il ruolo della categoria.

Risposta



Una cosa è certa: abbiamo la certezza che l’ufficio nazionale per l’IRC esiste.
Per dieci anni siamo stati senza …
Relativamente al punto 1 ti faccio notare che l'ufficio nazionale IRC dialoga con gli uffici scuola diocesani e non con i presidi, niente toglie che gli stessi docenti portino a conoscenza i propri dirigenti di quanto scritto nel promemoria.
Quanto poi al punto 2 ti rispondo che finalmente è scritto nero su bianco “la norma” e quindi è più forte lo stesso IdR.
Relativamente al punto 3 il promemoria riporta con lucidità la norma, infatti si citano sentenze della Corte Costituzionale e sentenze del Consiglio di Stato che si contraddicono.
Per quanto riguarda la valutazione certamente non è colpa dell’attuale gestione dell’ufficio scuola nazionale.
Infine riguardo al futuro dell’IRC una cosa è certa: “se lo si insegna amando, l’amore attrae”.