Partecipazione organi collegiali

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda



Buongiorno professore,
vorrei chiedere se i corsi sulla sicurezza fanno parte delle 40 ore.
Inoltre le chiedo se può chiarire in dettaglio, quali sono le altre attività che le comprendono. Collegio docenti immagino, ma anche interclasse? Assemblee? Il problema è che trovo sempre risposte vaghe, del tipo "riunioni collegiali". Cosa s'intende esattamente? Inoltre se sto per superarle e so che viene chiesto di non farlo ma mancano ancora diversi impegni, tra cui dei colleghi docenti, cosa devo fare? Spero di non aver fatto confusione. La ringrazio dell'attenzione e la saluto.

Risposta



La partecipazione ai collegi dei docenti e ai consigli di classe viene regolata dall’articolo 42 del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) 1995 confermato dal CCNL 1999 e dai CCNL successivi.
Per la partecipazione ai collegi docenti:
Il comma 5 dell’articolo 25 del CCNL 1999 così recita: “Tra le attività funzionali all'insegnamento sono da considerare retribuibili in quanto aggiuntive solo quelle eventualmente eccedenti il limite previsto dall'art.42, comma 3, lettera a) del CCNL 4-8-1995”
Il comma 3, lettera a) dell’articolo 42 del CCNL 1995 recita così: “Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da: a) partecipazione alle riunioni del collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, per un totale di 40 ore annue”.
Per la partecipazione ai consigli di classe:
Per la partecipazione ai consigli di classe si occupa invece la lettera b) sempre del comma 3 dell’articolo 42 del CCNL 1995 testualmente: “La partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono determinati dagli ordinamenti dei diversi ordini di scuola e sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere di massima un impegno non superiore alle quaranta ore annue”.