Assenze

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Domanda



Salve dottor Incampo, sono al mio 6 anno di insegnamento con il titolo e la scorsa primavera ho avuto la ricostruzione di carriera. In questi giorni ho chiesto per novembre un permesso retribuito per motivi personali e la segreteria mi ha risposto così: "In riferimento alla sua richiesta si comunica che il suo contratto e' a tempo determinato pertanto non ha diritto ai permessi retribuiti. La ricostruzione di carriera è considerata solo a livello economico stipendiale." Mi può fornire i riferimenti normativi in merito, per cortesia?
Grazie.

Risposta


Le assenze, i permessi e le ferie degli insegnanti di religione cattolica vengono normate dall’art. 19 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2007, e precisamente dal comma 1 e il comma 6.
Il comma 1 recita testualmente: “Al personale di cui all’art. 3, comma 6, del DPR 399/88 si applicano le disposizioni in materia di ferie, permessi e assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato”.
Questo significa che per gli insegnanti di religione cattolica che hanno almeno quattro anni di servizio, il titolo di specializzazione previsto dall’intesa e orario cattedra, quindi hanno la ricostruzione di carriera, le assenze, i permessi e le ferie, vengono individuati dagli articoli compresi dal numero 19 al numero 23 del CCNL, vale a dire come gli insegnanti a tempo indeterminato.
Possiamo così sintetizzare:
1. 18 mesi di assenze per malattia, in un triennio, con trattamento economico intero nei primi nove mesi, ridotto al 90 % nei tre mesi successivi e ridotto al 50 % per gli altri sei mesi; ulteriori 18 mesi di assenza per particolari malattie gravi.
2. 36 giorni di ferie pagate.
3. 8 giorni all’anno di permesso retribuito per esami e concorsi.
4. 15 giorni per matrimonio.
5. 3 giorni consecutivi per grave lutto per ogni evento.
6. 3 giorni di permesso retribuito per gravi motivi.
7. 6 giorni di ferie durante le attività didattiche anche con onere per lo Stato (per particolari motivi personali e familiari documentati).
Da quanto fin qui esposto si evince che l’insegnante di religione in possesso dei requisiti su esposti ha diritto a permessi retribuiti.