Scelta IRC

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Domanda



Buongiorno Dott Incampo,
Sono un docente di IRC che lavora in una scuola della provincia est di Milano e, quest'anno, coordinatore di Dipartimento. Stamattina mi hanno chiamato in segreteria per comunicarmi la ricezione di una mail da parte della madre di un alunno iscritto all'IRC nella classe di un mio collega con la quale la signora comunica alla scuola la scelta del figlio di non avvalersi più dell'IRC dal prossimo settembre. Nella mail si fa riferimento ad una sentenza del tar della regione Molise la quale prevede che anche in corso d'anno si possa optare per aderire o meno all'IRC.
Il genitore, nello specifico, richiamava tale sentenza per "svincolare" (solo) ora il figlio, non avendolo fatto in sede di preiscrizione.
Le chiedo se la sentenza emessa ha creato un precedente giuridico cui chiunque può riferirsi (come io credo che sia, purtroppo) o se deve essere assunto da ogni singola regione prima di essere attuativo al di fuori del Molise.
E nel caso Le chiedo un consiglio sulla posizione secondo Lei più consona e fruttuosa da assumere in collaborazione con la scuola per gestire, nel rispetto delle possibilità di scelta degli studenti, una situazione che se a medio termine rischia di creare reali problemi a noi Idr, nell'immediato li crea certamente alla scuola stessa dal punto di vista logistico, didattico e, mi permetto di dire ampliando il panorama, di credibilità.
RingraziandoLa in anticipo della Sua disponibilità e competenza di cui ho già beneficiato in passato, colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti.

Risposta



Il Dirigente si deve attenere alle norme ministeriali.
La norma ministeriale, DPR 175/12, prevede che la scelta fatta all’atto dell’iscrizione, vale per tutto l’anno.