Assistenza alla mensa

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Domanda



Gentile Prof. Incampo,
nel nostro istituto anche l'anno prossimo si perderanno due ore.
Siamo 3 idr: una di ruolo, una stabilizzata e una senza titolo
La Vicepreside ha già stilato l'ipotesi per l'assegnazione delle classi per cui la collega senza titolo perderebbe le ore.
In una delle sue risposte su CulturaCattolica.it, lei aveva scritto che l'insegnante di religione di ruolo può fare assistenza alla mensa.
La Vicepreside è disposta a questa ipotesi, ma chiede una normativa precisa.
Intanto le ho dato le sue indicazioni scritte il 2 luglio 2019 che copio anche qui.
Ha un preciso riferimento normativo da indicare?
Grazie.
Cordiali saluti.

Risposta



L’assistenza alla mensa viene stabilita dal Dirigente scolastico, che dovrà tener presente i criteri e le indicazioni del collegio dei docenti.
Questo significa che l’organizzazione della mensa rientra nei poteri deliberativi degli organi collegiali, in considerazione del fatto che sono previsti rimborsi per il pagamento dei pasti all’ente locale per i docenti incaricati dall’assistenza alla mensa.
L’insegnante di religione della scuola dell’Infanzia di ruolo comunque è titolare di 25 ore settimanali di lezione, proprio perché di ruolo; come tale può essere utilizzato anche per le ore di assistenza alla mensa, che sono riconosciute come servizio a tutti gli effetti.
Mentre gli incaricati annuali di religione cattolica sono destinatari di un contratto frutto di esigenze strettamente correlate all’insegnamento della religione cattolica.
Questo significa che se un IdR non di ruolo è destinatario di un contratto ad esempio di 24 ore, dovrà svolgere unicamente le ore di insegnamento.
Volendo fare un paragone con le altre discipline è come se ci si trovasse di fronte a un docente titolare di cattedra e un docente titolare di uno spezzone di cattedra, tipo supplente temporaneo; quest’ultimo è tenuto ad un servizio per il tempo strettamente necessario.