La scelta ha valore l’intero anno?

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Domanda



Ciao, Nicola.
Ho bisogno del tuo giudizio sul seguente fatto.
Sono un’idr di ruolo della Secondaria di I grado.
In data 29 dicembre 2020 la DS dell’Istituto scolastico presso sui presto servizio ha pubblicato una circolare indirizzata alle famiglie e ai docenti avente ad oggetto “Insegnamento religione cattolica: variazione scelta effettuata I.R.C./alternativa-a.s. 2021/2022”.
Lo scopo della DS è di
1. informare le famiglie che, “qualora volessero modificare per l’a.s.2021/2022 la scelta effettuata all’atto dell’iscrizione relativamente alla facolta` dell’avvalersi o meno dell’insegnamento della Religione Cattolica o delle attività alternative all’I.R.C”, la cosa è possibile;
2. ricordare quali sono i termini temporali entro cui presentare la domanda (dal 4 al 25 gennaio 2021).
Nella suddetta circolare si segnala inoltre che “la scelta delle attività alternative (attività didattiche e formative/studio assistito/non frequenza della scuola durante le ore di I.R.C.)”, riguardante esclusivamente i Non Avvalentesi, “andrà invece operata dal 31 maggio al 30 giugno 2021, attraverso la compilazione del modulo C”.
Si fa presente infine che eventuali richieste, non presentate a tempo debito, non potranno essere accolte.
Non nascondo che la pubblicazione di questa circolare mi ha molto sconfortato.
So che talvolta alcuni genitori, “ricattati” dai propri figli che vedono qualche compagno entrare dopo o uscire prima da scuola, oppure fare poco o nulla durante lo studio assistito, hanno chiesto ai vari DS che si sono avvicendati nel mio Istituto, la possibilità di essere tolti (peraltro qualcuno anche di essere immesso!) dall’IRC nel corso d’anno, fuori dai termini legali di tempo.
Per poter giustificare questa decisione e la reale schiavitù ai capricci dei figli, i vari genitori non rinunciano spesso a calunnie e colpi bassi verso l’insegnante o accampano scuse assurde.
Il fatto che ha eventualmente trattenuto i vari DS dal cedere alle pressioni dei genitori è stato il sapere che non avrebbero sicuramente potuto contare sulla mia complicità e che non avrei lasciato passare la cosa.
Ora ti chiedo è legale tutto ciò?
Nel caso in cui lo sia, è corretto imprimere un ulteriore colpo basso alla nostra disciplina la cui fisionomia istituzionale è già di per sé formalmente debole?
Qualora sia legalmente ineccepibile il ricordare i termini cronologici entro cui presentare l’eventuale domanda (non basta il Piano dell’offerta formativa ?!!!!), è corretto consegnare comunque il modulo B e C in visione a tutti e chiedere di riconsegnare il C dal 31 maggio al 30 giugno dell’as in corso?
A chi segnalare eventuali scorrettezze?
All’ordinario diocesano?
Al dirigente regionale?
Infine, oltre alle oggettive difficoltà che il presente anno scolastico sta imponendo a tutti, che dire di un’Autorità scolastica che, trincerata nel proprio studio, piuttosto che preoccuparsi di garantire a studenti e docenti docenti le essenziali condizioni per poter lavorare in sicurezza (si forniscono mascherine ridicole senza neppure il ferretto al naso, dispenser di gel igienizzante quasi sempre vuoti, i guanti sono finiti, i locali non vengono igienizzati - provvedono ogni ora i docenti a pulire cattedra e sedia con alcool che si portano da casa-, rete WiFi inaffidabile con lezioni a distanza gestibili solo con i propri GIGA, dispositivi infornatici da Prima Guerra Mondiale, …), ha la preoccupazione di difendersi da eventuali fastidi e provvede a dispensare bordate alle discipline più vulnerabili?!!!!
Scusa la vis polemica, ma lo faccio solo per non cedere al cinismo!
Grazie infinite,
un’idr sconfortata.

Risposta



Il punto 2.1 lettera b) del DPR 175/12 recita così: “la scelta operata su richiesta dell'autorità scolastica all'atto dell'iscrizione ha effetto per l'intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso nei casi in cui e' prevista l'iscrizione d'ufficio, fermo restando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica;”
Allo scrivente non risulta che tra i poteri del DS ci sia quello di modificare i DPR (Decreto Presidente della Repubblica).
Io avviserei sia l’ufficio scuola diocesano che l’USR.