Credito formativo

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Domanda



Gent.mo prof. Incampo desidero conoscere la normativa che attribuisce il credito scolastico all'insegnamento della religione cattolica. Sono un prof di religione e insieme con i miei colleghi vorremmo porre fine a questa discriminazione che non ci consente di premiare i ragazzi che con noi svolgono un monte di ore uguale a quelli della materia alternativa. Aspetto sue delucidazioni su come muoverci...
Grazie e le porgo distinti saluti.

Risposta



Il Decreto Legislativo numero 62 del 13.04.2017 ha “rivisto” il credito formativo, ma non il credito scolastico.
Infatti i commi 1 e 2 dell’articolo 15 del Decreto legislativo numero 62 del 13.04.2017 affermano che
“1. In sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino ad un massimo di quaranta punti, di cui dodici per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno. Partecipano al consiglio tutti i docenti che svolgono attività e insegnamenti per tutte le studentesse e tutti gli studenti o per gruppi degli stessi, compresi gli insegnanti di religione cattolica e per le attività alternative alla religione cattolica, limitatamente agli studenti che si avvalgono di questi insegnamenti.
2. Con la tabella di cui all’allegato A del presente decreto è stabilita la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti dalle studentesse e dagli studenti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico. Il credito scolastico, nei casi di abbreviazione del corso di studi per merito ai sensi dell’articolo 13, comma 4, è attribuito, per l’anno non frequentato, nella misura massima prevista per lo stesso. La tabella di cui all’allegato A si applica anche ai candidati esterni ammessi all’esame a seguito di esame preliminare e a coloro che hanno sostenuto esami di idoneità. Per i candidati che svolgono l’esame di Stato negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 la stessa tabella reca la conversione del credito scolastico conseguito, rispettivamente nel terzo e quarto anno di corso e nel terzo anno di corso.”.
E nella tabella A si chiarisca quanto attribuire a proposito delle fasce di livello.
Come puoi notare non c’è niente di nuovo rispetto agli anni passati.
Questo significa che si continuerà ad attribuire il credito scolastico come sempre.