Il CCNL e l’italiano …

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Domanda



Carissimo professore Incampo, approfitto della sua disponibilità per chiederle in merito ai 3 giorni di permesso per motivi personali spettanti agli insegnanti di religione con ricostruzione di carriera. Lei ha sempre sostenuto ed anche i sindacati hanno sempre sostenuto, che ai docenti di religione "stabilizzati" si applicano le norme in materia di ferie e permessi spettanti agli insegnanti di ruolo. La norma a cui viene fatto riferimento è l'articolo 19 comma 1 del CCNL.
L'articolo (che ormai conosciamo bene!!) riporta: "Al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all'art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai seguenti commi."
Leggendo con attenzione l'articolo, gli insegnanti di RC stabilizzati e quelli a tempo determinato sono praticamente considerati alla stessa maniera, per cui sembrerebbe debbano sottostare alle "precisazioni di cui ai seguenti commi". Tali precisazioni per l'appunto non prevedono i suddetti permessi. Mi chiedo davanti a questa obiezione della segreteria come si dovrebbe replicare? C'è qualche altro riferimento normativo a cui appellarsi?
Ringraziandola anticipatamente per il servizio che svolge alla Chiesa e per la passione che manifesta per gli insegnanti di religione, le porgo cordiali saluti.

Risposta



“Al personale di cui all'art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 … nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato”
E’ chiarissimo, per chi sa leggere l’italiano.