Aspettativa non retribuita per motivi familiari

Vai a "Domande e Risposte"

Domanda



Buongiorno. Sono un docente di Religione Cattolica a tempo indeterminato. Insegno in una Scuola secondaria di 2° grado, con contratto part time verticale di n.9 ore su 18, distribuite su tre giorni. Mi trovo nella necessità di chiedere un periodo di aspettativa non retribuita per motivi familiari. A quanti mesi ho diritto? Continuativi o frazionati? Ho provato a chiedere a qualche collega ma le risposte non mi hanno convinto… Grazie per il lavoro di consulenza preziosa che svolge per noi docenti di Religione.

Risposta



Il CCNL 1999 all’articolo 49 intitolato - ASSENZE PER FERIE, MALATTIE, PERMESSI ED ASPETTATIVE al punto H ha introdotto il seguente comma: "Al comma 1 dell'art. 24 del CCNL 4-8-1995 è aggiunto il seguente comma 1 bis:
1bis L'aspettativa spetta anche ai docenti di religione cattolica di cui all'art. 3, comma 6 e 7, del DPR 399/1988”
L’Art. 24 del CCNL 1995 intitolato- Aspettativa per motivi di famiglia e di studio al comma numero 1 recita: “L'aspettativa per motivi di famiglia continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale norma si richiamano. L'aspettativa può essere concessa dal capo di istituto al personale docente, educativo ed ATA e dal Provveditore agli Studi ai capi di istituto.”
Ricordo inoltre che “I docenti e i dirigenti scolatici … possono usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita della durata massima di un anno scolastico ogni dieci anni …” (Cfr. articolo 26 della Legge numero 448 del 23 dicembre 1998).
Infine vorrei far presente che il Ministero della Pubblica Istruzione ha chiarito con la Circolare Ministeriale numero 96 del 28 aprile 2000 che la richiesta di aspettativa è sottratta all’apprezzamento discrezionale del Dirigente Scolastico e che la stessa non può essere frazionata.